Vent'anni fa Graham Hancock ha scritto "Impronte degli dei", un libro che esamina in una chiave rivoluzionaria il passato dell'umanità aprendo la strada a un nuovo concetto di archeologia. Nel ventesimo anniversario della pubblicazione, esce "Il ritorno degli dei", frutto di anni di ricerche che hanno portato a scoperte sensazionali su quella civiltà perduta che Hancock aveva ipotizzato in "Impronte degli dei". Le più recenti scoperte scientifiche e archeologiche sembrano infatti confermare la teoria "eretica" di Hancock di un cataclisma apocalittico dovuto alla collisione del nostro pianeta con una cometa fra 13 mila e 12 mila anni fa, alla fine dell'ultima glaciazione, e che ha spazzato via quasi ogni traccia di una civiltà avanzata diffusa su tutta la Terra. Nel "Ritorno degli dei" Hancock identifica e documenta le tracce che dimostrano l'esistenza di questa civiltà e si pone in una prospettiva nuova riguardo all'eredità del passato. Per ricominciare siamo stati aiutati e guidati dagli "dei Costruttori", i Sapienti sopravvissuti all'epoca antidiluviana che tramandando alle generazioni future tradizioni e sapienza derivanti da un'epoca precedente riuscirono a rinnovarsi, come la mitica fenice. La loro missione non fu però soltanto quella di consegnarci il patrimonio di conoscenze, ma anche di lasciarci un messaggio: sarebbe successo ancora.
Il ritorno degli dei. Il sapere dimenticato di una civiltà perduta
| Titolo | Il ritorno degli dei. Il sapere dimenticato di una civiltà perduta |
| Autore | Graham Hancock |
| Traduttore | Elisabetta Craveri |
| Collana | Profezie |
| Editore | Corbaccio |
| Formato |
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| Pagine | 520 |
| Pubblicazione | 02/2016 |
| ISBN | 9788863808001 |
€19,90

