Esiste una città nella quale convivono la pianificazione utopico-progressista e la complessità di accadimenti disorganizzati, in cui il concatenarsi di progetti ed eventi produce tracce antropiche sconnesse e apparentemente prive di valore. Tale città appartiene da sempre alla cultura umana, tuttavia fatichiamo a riconoscerla e a darle un nome. Si tratta della città che nasce e trova sviluppo dal confronto dialettico tra realtà e idea, nella quale i bisogni stimolano la costruzione del pensiero pianificatore e il progetto è chiamato a adattarsi alla storia di un territorio reso più o meno fecondo dall’economia, dalle dinamiche sociali, dai vincoli normativi. «La successione delle città ideali – sostiene l’autore – trascrive la storia umana, saturando come un calcolo spazio potenziale trascurato dalla realtà. La loro forma testimonia la necessità di evasione che ogni cultura e ogni tempo maturano nei confronti della propria condizione».
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Urbs urbis. Una spontanea e inevitabile alleanza tra idea e realtà
| Titolo | Urbs urbis. Una spontanea e inevitabile alleanza tra idea e realtà |
| Autore | Luca Porqueddu |
| Collana | Quodlibet studio. Città e paesaggio |
| Editore | Quodlibet |
| Formato |
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| Pagine | 176 |
| Pubblicazione | 11/2020 |
| ISBN | 9788822905093 |
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