All'inizio del XIV secolo, mentre i Mongoli dell'Iran minacciano di invadere il sultanato mamelucco e i Crociati bordeggiano senza sosta lungo le coste della Siria-Palestina, portandovi guerra e terrore, il più grande pensatore musulmano del tempo, Taqi ai-Din Ahmad Ibn Taymiyya scrive a un sovrano crociato residente a Cipro. Nella sua epistola, egli chiede di liberare i prigionieri musulmani o almeno di trattarli con benevolenza e di non imporre loro a forza il battesimo; ma ciò che rende soprattutto interessante il testo è la straordinaria lezione di religione comparata che accompagna le sue richieste, nella quale l'autore vanta i meriti dell'islam e invita il suo corrispondente a riflettere sui fondamenti della "vera religione".
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Lettera a un sovrano crociato sui fondamenti della vera religione. Testo arabo in appendice
| Titolo | Lettera a un sovrano crociato sui fondamenti della vera religione. Testo arabo in appendice |
| Autore | Taqî al-Dîn Ahmad Ibn Taymiyya |
| Curatore | M. Di Branco |
| Argomento | Scienze umane Religione e fede |
| Collana | La coda di paglia, 12 |
| Editore | La Vita Felice |
| Formato |
|
| Pagine | 128 |
| Pubblicazione | 11/2011 |
| ISBN | 9788877993625 |
13,00 €
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