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Affiori: Poesia

Radici che sono ali

Radici che sono ali

Silvia Samorè

Libro: Libro in brossura

editore: Affiori

anno edizione: 2025

pagine: 94

Forse è chiamarsi Silvia che vincola a confrontarsi di continuo con quel “rimembri ancora”, o forse è il fatto di nascere a fine millennio a rendere così necessaria una riflessione sul cambiamento. Quale che sia la ragione, "Radici che sono ali" vuole indagare proprio il passaggio tra età infantile ed età adulta, quel “limitare di gioventù” con tutte le sue soglie da attraversare, trasformandosi. Le poesie contenute in questa raccolta parlano di identità, di precarietà, di amore per sé stessi e della metamorfosi, che racchiude la speranza di trovare una strada di cambiamento in cambiamento. Queste tematiche vengono declinate anche alla luce dell’esperienza femminile, che porta a confrontarsi con aspettative sociali e aspirazioni individuali, spesso in conflitto, come quello che intercorre tra il rimanere e l’andare via. Tra mettere le radici e spiegare le ali.
16,00

Nugae

Nugae

Ilaria Alfano

Libro: Libro in brossura

editore: Affiori

anno edizione: 2025

pagine: 70

Conservando il modello d’ispirazione classica nel titolo e non solo, la raccolta "Nugae" descrive le piccolezze, le fragilità, i frammenti poetici di uno specchio rotto, che viene restituito ai lettori perché possano appropriarsene. "Nugae" è la storia poetica di una donna travagliata dall’amore tanto passionale quanto malsano: attraversando il dolore prende ciò che rimane di sé stessa per rimettere insieme i pezzi e costruire di nuovo. Le poesie non hanno un ordine imposto e non hanno titolo, proprio tenendo fede alle inezie. Nascono come note su un cellulare e si trasferiscono su carta in un processo di labor limae, di trasformazione e revisione necessaria.
16,00

I cani neri possono aspettare

I cani neri possono aspettare

Annarita Di Palma

Libro: Libro in brossura

editore: Affiori

anno edizione: 2025

pagine: 88

I cani neri possono aspettare è una raccolta di poesie divisa in quattro sezioni, le quali rispecchiano i temi fondamentali d’ispirazione all’autrice: l’ipocondria, la femminilità inesplorata, la fascinosa insidia della morte, l’amore non corri- sposto, il legame misterioso tra mente e corpo, carne e ragione. Nonostante la serietà dei temi, anche le ferite più profonde rifuggono la staticità atrofica del dolore, grazie all’assunzione di una prospettiva ironica e irriverente, capace di depotenziare il male e guardarlo per quello che è: un’immagine, una proiezione mentale, uno scorbutico compagno di vecchia data. Se nelle prime tre sezioni i temi dell’inadeguatezza e delle paure esistenziali vengono esplorati in chiave ora colloquiale, ora surreale, ora sorprendentemente tenera, l’ultima sezione, che dà il titolo all’intera raccolta, rappresenta l’ultimo tassello di una favola personale in cui non esistono più malvagi antagonisti pronti all’annienta- mento, ma soltanto un “io”, solitario e universale, che accetta di deporre le armi davanti all’obliquità luminosa e sfaccettata dell’esistenza umana.
16,00

Selvatico invisibile

Selvatico invisibile

Maddalena Ceglia

Libro: Libro in brossura

editore: Affiori

anno edizione: 2025

pagine: 86

È nell’incolto delle nostre vite che si fa sempre ritorno, in quel solco che sembra separarci da noi stessi; eppure, anche lì noi siamo, nelle pozze profonde abitate da quel che ancora non si conosce – prima che la parola ci doni lo svelamento delle cose. Camminando per i sentieri delle parole si arriva così al cuore della selvatichezza, quella parte incontaminata che ci portiamo dentro e che, come un vento forte, ci scuote. Le poesie di Selvatico invisibile sono come piccoli incantesimi, s’innestano nell’incompiuto e nelle trame invisibili del destino, nella grazia che accompagna i giorni, nei frammenti di silenzio che invitano all’ascolto, nel viaggio di un ritornare che mette radici nel presente, nelle parole che ci abitano, nelle zone oscure che ci portiamo dentro, nei piccoli attimi capaci di deviare il corso delle nostre esistenze e nella memoria che ci porta a ieri mai dimenticati, ben consapevoli che nel presente è racchiusa la meraviglia del fiorire. Ci invitano a posare lo sguardo sulle piccole cose, osservare la natura e rispecchiarci, entrare nella ferita di un dolore e riempirla d’inchiostro.
16,00

Ricordo che c’erano fiori

Ricordo che c’erano fiori

Gemma Patscot

Libro: Libro in brossura

editore: Affiori

anno edizione: 2025

pagine: 70

Ricordo che c’erano fiori è una raccolta di poesie scritte tra dicembre 2023 e giugno 2024, tra solstizio e solstizio. È una sequenza, come passi di un percorso non lineare, con strappi, saliscendi, con onde che portano via o che riportano a casa. Eppure, come tutti i percorsi, anche queste poesie mirano in qualche modo ad andare avanti, a raggiungere la vetta e cercare il sole, a uscire, finalmente, dal proprio labirinto.
16,00

Poche, semplici regole per darsi fuoco
20,00

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