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Poesia e studi letterari

Camminare

Henry David Thoreau

Libro: Copertina morbida

editore: Marietti

anno edizione: 2022

pagine: 104

Inoltrarsi nella foresta e immergersi nella natura per allontanarsi dalla vita sociale e guarire i mali dell'animo ritrovando l'armonia. Questo splendido resoconto di pensieri, elaborato da Thoreau durante le sue escursioni solitarie e trascritto nel 1862, rievoca i grandi spazi vergini degli Stati Uniti. Una sezione è dedicata all'arte di camminare, che consiste anche nella capacità di staccarsi dai pensieri quotidiani per guardare dentro di sé ed entrare in sintonia con la natura incontaminata e selvaggia. Con una nota di Marina Corradi.
9,50

Violet ed altre poesie

Lana Del Rey

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori

anno edizione: 2022

pagine: 180

"La poesia che dà il titolo a questa raccolta è la prima delle tante che ho scritto. Alcune mi sono venute di getto, le ho dettate e poi trascritte a macchina, mentre per altre la composizione è stata più laboriosa e ogni singola parola è stata scelta con cura per creare la poesia perfetta. Sono eclettiche, sincere e non cercano di essere niente di diverso da ciò che sono. Per questa ragione ne sono orgogliosa, soprattutto perché lo spirito con il quale sono state scritte è davvero autentico." (Lana Del Rey). Questa edizione raccoglie i fogli scritti a macchina da Lana accanto a sue fotografie originali. Il risultato è un paesaggio poetico straordinario, che riflette il vero spirito della sua creatrice.
18,50

Poesie

Emily Dickinson

Libro: Copertina morbida

editore: Giunti Editore

anno edizione: 2022

pagine: 240

Emily Dickinson coniuga estasi e privazione, intimità e universalità, amore e il rimpianto di occasioni mancate. Oggi come all'epoca in cui scrisse, le sue poesie parlano a ognuno di noi, permettendo al lettore di identificarsi nelle esperienze umane che accennano, nell'osservazione della natura, nella tensione spesso lacerante verso desideri irrealizzati. Dickinson spicca nel panorama letterario americano un'intensità inconfondibile.
6,50

L'individuo superfluo

Francesco Tripaldi

Libro: Copertina morbida

editore: LietoColle

anno edizione: 2022

pagine: 113

"L'individuo superfluo" si pone, da un lato, come un monito all'auto-coscienza di quella che l'autore definisce "E-poca"; dall'altro, come innesco di un processo di (auspicabile) riappropriazione della stessa. Quest'E-poca è, infatti, contraddistinta dalla predominante componente elettronica, ma è compito dell'individuo controllarne l'evoluzione nell'ottica di una nuova dimensione E-tica ed E-pica per non rischiare di venirne estromesso. Prefazione di Vincenzo Costantino Cinaski.
12,00

Artù, Lancillotto e il Graal. Volume 3

Libro: Copertina rigida

editore: Einaudi

anno edizione: 2022

pagine: 904

Lettrici e lettori che siano arrivati fin qui, nel loro percorso attraverso le pagine del ciclo di Lancillotto e del Graal, avranno già oltrepassato la metà dell'immenso edificio narrativo. Dopo gli antefatti della Storia del Santo Graal e le storie di Merlino e del giovane Artú (vol. I), le prime due sezioni del grande romanzo centrale, il Lancillotto del Lago (vol. II), hanno seguito il migliore dei cavalieri dall'infanzia presso la Dama del Lago e dall'arrivo alla corte di Artù attraverso le sue mille avventure, l'amore ricambiato per la regina Ginevra, l'amicizia con Galehaut, l'odio di Morgana, l'ammissione alla Tavola Rotonda, le guerre, i tornei, le foreste e gli incantamenti. A metà del romanzo, nella pagina che chiude il volume precedente di questa edizione, quel mondo sembra essere arrivato a un punto di non ritorno, con la tragica morte di Galehaut. Il re delle Isole Lontane, che pur essendo in grado di sconfiggere Artù gli si era sottomesso solo per amore di Lancillotto, e che aveva avuto poi un ruolo decisivo nel favorire la reciproca dichiarazione d'amore e il primo bacio tra lui e Ginevra, l'amico che aveva assicurato a Lancillotto in ogni momento un punto d'appoggio sicuro nel suo complesso rapporto con la corte arturiana, muore di dolore, credendo che il suo amico sia morto. Questo snodo dell'intreccio era necessario per introdurre la vicenda della carretta, la prova infamante a cui Lancillotto si sottopone per salvare Ginevra, rapita dal crudele Meleagant: l'episodio, con cui inizia la seconda metà del romanzo in prosa, era stato infatti oggetto del celebre romanzo in versi di Chrétien de Troyes, Le chevalier de la charrette (1180 ca.), il primo a noi noto che abbia Lancillotto come protagonista, e in quel romanzo la figura di Galehaut non è menzionata. L'autore del Lancillotto del Lago introduce qui l'episodio (CVII-CXIII), quando Galehaut è morto ma Lancillotto ancora non lo sa: lo apprenderà solo in seguito, quando troverà la sua tomba (CXX). Con questo accorgimento il romanzo in prosa può inserire l'episodio della carretta seguendo il celebre precedente quasi alla lettera, sfruttando la fama di Chrétien ma allo stesso tempo incastonando quel singolo exploit, ben noto al suo pubblico, nella complessa storia del protagonista. Dopo aver appreso della morte di Galehaut in realtà Lancillotto non sarà più lo stesso: per due volte, sebbene inconsapevolmente, tradisce Ginevra, è costretto a fare i conti con i propri limiti, che gli impediranno, a lui il cavaliere migliore del mondo, di essere il predestinato all'impresa del Graal, e in più d'un'occasione si abbandona alla follia (incarnando un modello ben presente all'Ariosto per la pazzia di Orlando). E con la trasformazione del suo protagonista, il romanzo prende un andamento diverso. Dalla Premessa di Lino Leonardi.
90,00

Pensieri

Giacomo Leopardi

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori

anno edizione: 2022

pagine: 336

Progettati come terzo pilastro - dopo i Canti e le Operette moral -, delle Opere, i Pensieri dovevano essere dedicati a ragionare sui «caratteri degli uomini» e a descrivere i loro comportamenti nella vita sociale. Dopo la morte di Leopardi furono pubblicati da Antonio Ranieri nel 1845, in una forma che prevede 111 incisivi frammenti, nei quali si dispiega una visione ramificata, compimento di quella riflessione morale che, sul modello di Pascal e Rousseau, attraversa l'intera parabola dell'autore. Presentati qui in un'edizione critica scrupolosamente commentata, che li colloca nel giusto contesto, i Pensieri leopardiani si rivelano un libretto prezioso, una sorta di bilancio autobiografico che, in serrato dialogo con il lettore, lo invita ad apprendere l'arte di saper vivere.
11,00

La materia fiorente. Sulla natura della poesia

Gustav Sjoberg

Libro: Copertina morbida

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2022

pagine: 128

Chi ha detto che la materia è incapace di creare da sé la forma (o le forme)? D'accordo, è stato Aristotele, lo sappiamo. Ma cosa accadrebbe invece se, forzando il maestro di coloro che sanno, troncassimo il legame tra forma e arte perché «mediante un concetto di forma radicalmente altro diventerà possibile una distruzione dell'arte - e, in particolare della poesia - concepita come ambito autonomo, come sfera distinta dalla non-arte, dalla non-poesia oppure come sublime riflessione sull'esistenza. Non sarà che qui si compie una risoluzione dell'arte nella natura?» Non è alla scienza o alla negromanzia tecnologica faustiana che l'autore affida tale compito, ma alla poesia stessa, concepita - secondo un paradigma insieme antico e attualissimo - come la fiorente materia del tutto. Il libro di Sjöberg, scritto in originale con minuscole che aspirano al filo d'erba, ma grondante della rugiada dei grandi - l'autore cita dall'originale i classici italiani della naturalezza poetico-politica e simbolica della lingua, ancora al di là di ogni teologia politica: Dante, Bruno, Campanella (che ha tradotto nella sua lingua), senza dimenticare Folengo e Rabelais - mostra che sarà un passaggio "naturale" e invita a compierlo. A condizione che le differenze linguistiche dettate dai luoghi di appartenenza dei parlanti che li abitano, una volta riconosciute e valorizzate, escano dal labirinto dei simboli e delle culture e si lascino attraversare da un senso per la differenza simpatetico all'intelletto comune di Averroé, atto a pensare l'umano sotto un principio unico di permanente, immediata connessione. Consumata allora la babele dell'incomprensione tra popoli bellicosi, l'aiuola che ci fa tanto feroci troverà finalmente una sua pace, che sarà l'ordine mondiale del "giardino planetario" a garantire. Nel "comunismo cosmico" a esso promesso la forma inoperosa di giardinaggio sarà poetica. Trapianterà, al posto della poesia antropocentrica dedita a una decidua filologia, una sempre rifiorente "filologia naturale" in cui l'umano ridivenuto natura ritroverà alla fine quell'innocenza infantile che, forse, non si ricorderà più nemmeno di aver perso. M.F. «Un altro modo di comprendere la materia sarebbe, approssimativamente, di trattarla come una produzione di infinite, innumerevoli forme entro un incessante movimento di decomposizione e composizione, dissoluzione e ricombinazione. Concepita in questo modo la materia non sarebbe più un substrato passivo su cui si debba intervenire con un lavoro formale, bensì, al contrario, una molteplicità di forme che genera se stessa e con cui combacerebbe».
18,00

White Mirror. Le serie tv nello specchio della letteratura

Gian Mario Anselmi

Libro: Copertina morbida

editore: Salerno

anno edizione: 2022

pagine: 140

Che cosa c'entra Gadda con Zerocalcare? E come può essere accostato Giacomo Leopardi al protagonista di una Serie TV come "True Detective", o i personaggi di "Game of Thrones" al pensiero di Machiavelli? Insomma cosa c'entra la letteratura - in particolar modo italiana - con la forma di intrattenimento oggi dominante al mondo? Eppure c'è un filo rosso che lega la serialità televisiva e gli scrittori del canone occidentale, un filo seguendo il quale è possibile risalire da Netflix ai classici o, per dirla in altri termini, da "Black Mirror" - lo schermo nero dei nostri dispositivi video - alla pagina dei libri, ovvero lo specchio bianco della nostra civiltà. L'autore di questo saggio prova a seguire quel filo, raccontando la storia di un rapporto unico e speciale, quello dell'incontro tra due espressioni artistiche apparentemente distanti, l'una antichissima, l'altra modernissima, ma piú vicine di quanto non sembri. Per comprendere come nasca l'universo narrativo seriale in cui siamo immersi non è stato composto un dizionario o un'enciclopedia di titoli, ma un racconto in cui l'intreccio tra letteratura e Serie televisive dà luogo a uno scambio, un reciproco dare e avere che sta trasformando non solo le modalità della narrativa in quanto tale, ma il nostro immaginario contemporaneo e le idee che esso rappresenta in streaming. La sceneggiatura, le partiture drammaturgiche, la delineazione dei personaggi non sono mai state cosí decisive e cosí complesse come oggi per garantire la riuscita di una buona Serie, a qualsivoglia genere appartenga. E tutto ciò deriva dalla pratica letteraria di ora e del passato, dei grandi classici come dei romanzi popolari: ogni giorno questo rapporto si fa sempre piú stretto ed esplosivo, tanto che, forse, non si può comprendere il successo di "Squid Game" senza comprendere la "Poetica" di Aristotele.
18,00

Sole della coscienza. Poetica

Édouard Glissant

Libro: Copertina morbida

editore: Meltemi

anno edizione: 2022

pagine: 112

12,00

Satyricon. Testo latino a fronte

Arbitro Petronio

Libro: Copertina morbida

editore: Newton Compton Editori

anno edizione: 2022

pagine: 256

Scritto nel linguaggio diretto e colloquiale tipico del volgo, il Satyricon, misto di prosa e di poesia, è molto più di un'audace e brillante parodia del romanzo greco d'amore e d'avventura: attraverso le vicende di Encolpio e Ascilto, coppia "irregolare", si viene infatti illuminando lo straordinario affresco di una Roma imperiale brulicante di arricchiti, matrone lussuriose, poetastri e parassiti. Giocando con apparente noncuranza con le infinite possibilità narrative di imprevisti e bizzarri richiami e affinità sottili e sorprendenti, Petronio si avvale di un gusto compiaciuto e divertito dello scrivere che gli consente una particolare felicità espressiva, oscillante ironicamente tra il virtuosismo stilistico e la concretezza descrittiva. Il Satyriconè il capolavoro parodistico e satirico della latinità: l'opera con cui "l'arbitro del gusto" ci ha lasciato un quadro insuperato della sensualità pagana e una chiave di lettura sottile e arguta dei sintomi di decadenza dell'impero romano. Ci stavamo tuffando in simili delizie, quando fra canti e suoni apparve Trimalcione. Lo adagiarono fra montagne di cuscini, sicché non riuscimmo a trattenerci dal ridere. Infatti, da un mantello rosso fuoco si vedeva spuntare una zucca pelata, che intorno al collo tutto infagottato sfoggiava un tovagliolo ornato di rosso, da senatore, con delle frange che pendevano da tutte le parti.
5,90

Le poesie-Carmina. Testo latino a fronte

G. Valerio Catullo

Libro: Copertina morbida

editore: Newton Compton Editori

anno edizione: 2022

pagine: 224

Il fascino immortale e squisitamente romantico dei versi di Catullo rimane innegabilmente legato all'intensa passione del poeta per la bellissima Lesbia; ciononostante il liber catulliano non si presenta esclusivamente come un raffinato e aristocratico romanzo d'amore in versi, ma rivela piuttosto, nell'immediatezza dell'espressione poetica, la complessità dei sentimenti di un uomo: di qui la sua fortuna senza tempo. Gli inni alla bellezza e alla più veemente passionalità si alternano alle tristi e malinconiche riflessioni sulla difficoltà dei rapporti amorosi. La libertà d'ispirazione, che caratterizza la poesia di Catullo, sfugge a ogni tentativo di sistematizzazione tematica: l'ordine che il poeta ha imposto alla sua poesia è quello dettato dall'amore e dalla gelosia, dal sarcasmo e dal furore, istintivi moti del cuore dominati comunque da un eccezionale equilibrio fra dottrina e sentimento. "Odio e amo. Mi chiedi come si può. Lo sa il cuor mio crocifisso. Io non lo so".
5,90

Anabasi-Elleniche

Senofonte

Libro: Copertina morbida

editore: Newton Compton Editori

anno edizione: 2022

pagine: 416

L'Anabasi, l'opera di Senofonte forse più letta, racconta in sette libri le vicende che precedettero e seguirono la disastrosa battaglia di Cunassa in cui, nonostante la vittoria, Ciro rimase ucciso lasciando i diecimila mercenari greci che avevano combattuto per lui disorientati, circondati da nemici in una terra sconosciuta. Fu Senofonte a guidarli, tra mille difficoltà, fino alle coste del Mar Nero e quindi in patria, rendendosi protagonista e narratore della più famosa "ritirata" della storia. Divise in tre parti e articolate in sette libri, le Elleniche ricostruiscono la storia della Grecia dalla fase finale della guerra del Peloponneso (411) alla battaglia di Mantinea (362). I primi due libri si riallacciano alleStorie di Tucidide, ma la parte principale dell'opera è nei due libri centrali (III e IV). La semplicità e l'efficacia dello stile di Senofonte hanno reso queste due opere tra le più amate dell'antichità. Il giorno dopo scoppiò una violenta tempesta, ma era necessario marciare: i viveri, infatti, non erano sufficienti. E guidava la marcia Chirisofo, mentre Senofonte stava in retroguardia. E i nemici attaccavano con vigore e, venendo vicini perché i luoghi erano stretti, colpivano con gli archi e le fionde, sicché i Greci erano costretti a marciare lentamente, inseguendo e di nuovo retrocedendo; di frequente Senofonte ordinava di fermarsi, quando i nemici incalzavano con vigore.
5,90

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