UTET
Le chiavi magiche. Indagini di una lettrice su Elsa Morante e i suoi romanzi
Ludovica Lugli
Libro: Libro in brossura
editore: UTET
anno edizione: 2025
pagine: 272
Per molti Elsa Morante è la scrittrice neorealista, seriosa e impegnata, che ci giudica dalle pagine delle antologie scolastiche. Per altri è una protofemminista, sperimentatrice di droghe sintetiche, amante impulsiva e a tratti ingestibile. In realtà, Elsa Morante fu entrambe queste cose: personaggio complesso e sfuggente, fu una donna fatta di «collere, dolcezze, risate», come scrive Cesare Garboli, una donna in «eterna discussione col mondo». Tra le leggende e i pettegolezzi, tra la cronaca mondana e le informazioni false che lei stessa diffondeva, il profilo di Morante resta in ombra. Spinta dalla curiosità e da una divorante passione di lettrice, Ludovica Lugli ha deciso allora di seguire la scrittrice romana nell’unico luogo in cui rivela davvero se stessa: i libri che ha scritto. È così che nasce questo volume prezioso, al tempo stesso indagine e apologia, giornalismo culturale e diario di lettura, condivisione tra appassionati e invito per chi esita sul limitare di un universo letterario così attuale e significativo. Dai capolavori canonizzati come La Storia e Menzogna e sortilegio alle peculiarità del Mondo salvato dai ragazzini, da L’isola di Arturo alle raccolte di racconti, dalle poesie fino alle favole per bambini, Lugli rilegge l’intera produzione morantiana, visita luoghi simbolici, ricostruisce le storie che si intrecciano intorno ai romanzi e ai suoi personaggi. E pagina dopo pagina rintraccia la voce viva dell’autrice, la interroga, la ascolta, restituendoci quella visione del mondo vibrante e disincantata che fa della sua opera una delle più moderne e controcorrente del Novecento. Leggere Le chiavi magiche è come partecipare a un bookclub, un invito ad abbracciare la lentezza, a tornare alla letteratura come esercizio di profondità. In un tempo in cui tutto sembra chiedere velocità e leggerezza, questo libro rivendica il diritto a perdersi nei labirinti delle grandi opere e dei grandi autori.
Dare forme al mondo. Per un design multinaturalista
Andrea Staid
Libro: Libro in brossura
editore: UTET
anno edizione: 2025
pagine: 192
L’attuale congiuntura globale impone una riconsiderazione radicale delle nostre pratiche quotidiane, orientandole verso una sostenibilità che superi la logica economica per abbracciare l’intricata interdipendenza degli ecosistemi ambientali. In un simile contesto, la responsabilità di coloro che intervengono attivamente nella configurazione del mondo materiale si estende oltre la funzionalità e l’efficienza immediata: implica una prospettiva ecocentrica, che riconosca il valore intrinseco del pianeta e della complessa trama di vita che lo abita, includendo non solo le società umane, ma anche le comunità animali e vegetali. Da dove possono trarre ispirazione architetti e designer per andare in questa direzione? Come si può inserire la natura stessa nel processo creati - vo che porta a nuovi progetti e nuove possibilità? Con questo libro, Andrea Staid offre alcune risposte e indica molteplici direzioni di ricerca. L’innovativo concetto di “design multinaturalista” di Staid ci invita a riconsiderare le ontologie del design, superando una visione antropocentrica che confina la capacità di progettazione alla sola sfera umana. Attraverso una prospettiva etnografica sul design, Staid evidenzia come diverse specie non umane esercitino una forma di agency materiale che incide sull’organizzazione dell’ecosistema. È degno di nota come molte società contemporanee incarnino un sapere ecologico pratico: imitano le soluzioni progettuali offerte dalla natura e sviluppano sistemi produttivi intrinsecamente connessi al loro ambiente, rivelando un’epistemologia del design radicata in relazioni interspecie. Raccontando con attenzione poetica e rigore antropologico le esperienze di viaggio e studio che ha effettuato negli ultimi anni, Staid fornisce in questo libro una serie di vivide illustrazioni della possibilità, oltre che della necessità, di cambiare paradigma nelle professioni creative che hanno la responsabilità di dare continuamente nuove forme a questo antico mondo.
Il romanzo di Benito. La vera storia dei falsi Mussolini
Pasquale Chessa
Libro: Copertina morbida
editore: UTET
anno edizione: 2018
pagine: 252
«Tutto è successo a notte fonda, alla fine di una giornata d'autunno, nel 2002. Le agende erano tutte lì, impilate sulla scrivania di un notaio di Bellinzona. La cassaforte da cui erano state prelevate era ancora aperta.» Renzo De Felice, storico del fascismo, aveva avvertito Pasquale Chessa: di tanto in tanto, dall'ombra riemerge qualche perduto diario del Duce, e allora bisogna cercare l'errore. Perché l'errore del falsario c'è sempre. In questo caso l'errore era più di uno: quelle agende non solo tracciavano l'improbabile ritratto di un Mussolini pacifista e antitedesco, persino contrario alle leggi razziali, ma erano anche piene di goffe incongruenze. Nonostante questo, pochi anni dopo, sarebbero giunte rocambolescamente alla pubblicazione. La vicenda di quei diari è in realtà solo l'ultima della miriade di fake news e leggende mussoliniane che ha attraversato carsicamente l'Italia del dopoguerra: le molte morti del Duce, i suoi mille possibili assassini, ognuno con almeno due o tre vere identità, e gli innumerevoli segreti e complotti, dal malfamato oro di Dongo al famigerato carteggio con Churchill. Chessa le racconta una a una, ne intreccia genesi e filiazioni, rivela onnessioni e scoop storici, distribuendo meriti e colpe tra una degna schiera di comprimari e comparse: gerarchi redivivi e partigiani fedifraghi, spie fasciste, sedicenti nobili e veri baronetti inglesi, signore di provincia dalla grafia dannunziana, giornalisti d'assalto, storici incauti, mafiosi e "dongologi" di ogni risma. "Il romanzo di Benito" mette ordine in una trama intricata dove resoconti fantasiosi intessuti di piccole verità si sovrappongono a racconti verosimili che ingarbugliano il quadro, tra giornali e rotocalchi, pamphlet più o meno clandestini e pseudo-testamenti morali. Ognuna di queste fonti ci restituisce un diverso Mussolini, un po' vero e un po' falso, ora piagnone ora indomito, "buonuomo" o pusillanime, statista o psicotico, tutti inverosimili. Ed è in questa moltiplicazione incontrollata che i nostalgici trovano finalmente un qualche scampolo di epica per il loro romanzesco Duce. D'altra parte è grande la «forza del falso», per citare Umberto Eco: dalla donazione di Costantino ai protocolli dei savi di Sion, i falsi storici hanno influito sulla realtà, pronti a diventare Storia se non li si smaschera in tempo. Leggendo la vera storia dei falsi Mussolini, resta il dubbio che in questo caso sia forse già troppo tardi.
Baldus
Teofilo Folengo
Libro
editore: UTET
anno edizione: 2026
pagine: 1104
Con il Baldus Teofilo Folengo apre le porte di un universo scatenato, in cui l'epica cavalleresca viene sovvertita e il latino
Stare al mondo. Ecologie dell'abitare e del convivere
Chiara Alessi, Irene Borgna, Pietro Del Soldà, Emanuela Evangelista, Sarah Gainsforth, Elena Granata, Telmo Pievani
Libro
editore: UTET
anno edizione: 2026
pagine: 128
Quando si parla di overtourism, abitabilità delle città o più in generale di impatto ambientale, spesso ci si riferisce a "uma
Uccidete Cavour. Vita leggendaria e morte misteriosa del conte che fece l'Italia
Giorgio Caponetti
Libro
editore: UTET
anno edizione: 2026
pagine: 384
1828
Io, tu, noi. Vivere con se stessi, l'altro, gli altri
Vittorio Lingiardi
Libro: Libro in brossura
editore: UTET
anno edizione: 2026
pagine: 160
Ogni giorno ci imbattiamo in noi stessi. Non ci piacciamo, ci disapproviamo. Vogliamo cose diverse, incompatibili: l’avventura e la sicurezza, la solitudine e la compagnia, la fermezza e il patteggiamento, la parola e il silenzio. Non siamo un Sé unico, centrale e coeso, ma una pluralità di sé: il nostro funzionamento psichico è il risultato della loro convivenza, morbida o accesa, ma sempre legata all’altro. Non siamo un sistema isolato, impensabile è un io senza un tu, il tu dell’amore e di tutte le relazioni che cercano un riconoscimento reciproco: essere genitori, terapeuti, insegnanti, amici. Ma cosa significa convivere? Questo libro, la sua scansione in tre piani, ci invita a immaginare la convivenza come l’incontro di tre livelli dell’esperienza psichica: io-tu-noi. Il mondo delle convivenze è circolare e concentrico: se non vivo con me stesso, dialogando con i molti che mi abitano, non saprò vivere con l’altro e con gli altri. E questo si ripercuoterà sulla mia vita interiore. Con esempi dalla letteratura e dal cinema, dalle storie cliniche e dalla vita di tutti i giorni, Vittorio Lingiardi ci guida nelle stanze di un’anima a tre piani, mostrandoci la difficoltà e la bellezza di addentrarsi in ciò che è complesso e molteplice; di conciliare i nostri conflitti; di imparare ad amare nel ritmo delle rotture e delle riparazioni; di abitare i permeabili confini del mondo tra curiosità e paura, nostalgia e trasformazione. Partendo da due presupposti: che la psiche è una città aperta e la convivenza sociale nasce dentro di noi.
Sempre troppo e mai abbastanza. Come la mia famiglia ha creato l'uomo più pericoloso del mondo
Mary L. Trump
Libro: Libro in brossura
editore: UTET
anno edizione: 2026
pagine: 256
Quando il 9 novembre 2016 escono i risultati delle elezioni presidenziali americane, Mary L. Trump guarda alla vittoria di suo zio Donald con un sentimento di sconforto: «Era come se 63 milioni di elettori avessero scelto di trasformare questo paese in una versione in grande stile della mia famiglia problematica e disfunzionale». E, in quanto psicologa professionista, sa bene il ruolo che la sua famiglia ha avuto nel plasmare la psicologia del nuovo presidente degli Stati Uniti d’America. Lei sa quello che il mondo avrebbe scoperto negli anni successivi: lo zio è un uomo fuori controllo, feroce e amorale. E se nei primi tempi, quando ancora Trump era tenuto a freno dal Congresso, Mary non si espone, col passare degli anni e degli scandali capisce che non può più tacere: inizia a scrivere questo libro contro tutto e tutti, per smontare l’autonarrazione che Trump porta avanti da anni, cavalcando il mito – del tutto inventato – del self-made man e quello dell’eccezionalità della sua famiglia – vera, ma non certo in senso positivo. Donald è in effetti il frutto avvelenato del padre, Fred Trump Sr., vero tiranno che dominava col terrore sulla famiglia, istruendo i suoi cinque rampolli su come essere «l’unico vincente in un mondo di perdenti», aizzandoli uno contro l’altro. Il primogenito Fred Jr., padre dell’autrice, crollò sotto questa feroce educazione trumpiana: morì a soli quarantadue anni, alcolizzato e praticamente ripudiato. Il terzogenito Donald invece si adeguò, facendosi lupo tra i lupi. Sempre troppo e mai abbastanza è il vero romanzo di formazione di Trump, la storia privata di un capo, dalla culla alla Casa Bianca. Senza paura di rivelare gli scheletri nell’armadio della famiglia, sfruttando ricordi personali e informazioni di prima mano, ma anche il suo sguardo di psicologa clinica, Mary L. Trump entra nella psiche contorta e narcisista di suo zio Donald, l’uomo più pericoloso al mondo.
La trama del mondo. I tessuti che hanno fatto la storia
Kassia St Clair
Libro: Libro in brossura
editore: UTET
anno edizione: 2026
Dietro ogni filo c’è una storia: dalle tracce preistoriche di fibre colorate rinvenute in una grotta del Caucaso alle bende di lino che avvolgevano il corpo di Tutankhamon; dalle vele di lana con cui i Vichinghi anticiparono Colombo sulla rotta per le Americhe al dedalo di leggendarie Vie della Seta su cui sciamavano le delicate stoffe cinesi e i preziosissimi bachi trafugati e poi diffusi in Occidente; dai calicò e chintz indiani traghettati sulle navi di Sua Maestà britannica, pronti a dare avvio alla Rivoluzione industriale, alle piantagioni di cotone americane nutrite di schiavi che furono la scintilla della Guerra civile; dalle tute spaziali cucite a mano per raggiungere la Luna ai tessuti tecnologici in grado di spingere l’essere umano oltre i suoi limiti fisici, per farci conquistare di volta in volta l’Everest o il Polo Nord, un nuovo record olimpico o nientemeno che il futuro. Dopo l’Atlante sentimentale dei colori, Kassia St Clair delinea una nuova storia e geografia culturale, rintracciando nei tessuti e nelle loro peregrinazioni quella che pian piano diventa La trama del mondo: una struttura nascosta, data spesso per scontata ma non per questo meno fondamentale, che accompagna e sorregge tutti i grandi rivolgimenti sociali e le conquiste dell’ingegno. Brillante e scorrevole, ricco di aneddoti e spunti di riflessione, "La trama del mondo" segue il filo della Storia fino a scoprirla intrecciata alla realtà che ci circonda, intessuta negli abiti che indossiamo ogni giorno.
Storia dei templari in otto oggetti
Franco Cardini, Simonetta Cerrini
Libro: Libro in brossura
editore: UTET
anno edizione: 2026
pagine: 384
Gerusalemme, 1120: nel cielo chiaro del mattino, dove prima risuonava il canto del muezzin, ora vibrano i rintocchi bronzei della campana del Tempio di Salomone. In questo luogo mistico, crocevia dei fedeli di varie confessioni, hanno da poco preso dimora i chierici guardiani dei caravanserragli e delle vie di pellegrinaggio verso la Città Santa. Da questa nuova casa hanno tratto il nome: templari. Ma di quella campana che tenne a battesimo i milites Christi oggi non resta che una fotografia in bianco e nero, scovata tra le carte d’archivio ora al museo Rockefeller. Con questa campana comincia la Storia dei templari in otto oggetti di Franco Cardini e Simonetta Cerrini, entrambi convinti che la Storia non si trovi soltanto racchiusa nei libri, ma anche e forse soprattutto nei reperti che il tempo lascia dietro di sé. Così una chiave, un cucchiaio, un sigillo, una formula magica, un reliquiario, un portale si rivelano scrigni prosaici di verità liberate dalla polvere del passato, dalle incrostazioni delle leggende. Questi oggetti raccontano in modo nuovo e originale la vicenda dei templari, ripercorrendone gli snodi principali e le sottotrame più segrete: conosceremo la reliquia della Vera Croce rubata da un sacerdote che, pentito, decide di lasciarla in custodia ai templari di Brindisi prima di essere gettato tra le onde; seguiremo le rocambolesche peripezie di Ruggero di Flor, il templare che si fece corsaro, e assisteremo alla retata francese in cui furono catturati più di mille milites tra cui Jacques de Molay, ultimo gran maestro dell’ordine. Risolveremo l’enigma dell’architettura templare, scopriremo che cosa aprivano le chiavi del Tempio e che cosa significa l’immagine dei due cavalieri sul loro misterioso sigillo; vivremo la quotidianità dei riti del cibo e del vino, la fedeltà che legava ogni templare al suo cavallo. Infine, sulla scia delle fantomatiche logge massoniche e rosacrociane, evocheremo la resurrezione postuma del loro mito tra verità e mistero, complotti e chimere, tutto infuso idealmente nell’ultimo oggetto, una preziosa tiara neotemplare del XIX secolo. Con rigore storiografico e viva curiosità, Cardini e Cerrini guidano il lettore tra le teche illuminate di un museo ideale, mostrando ancora una volta come la Storia si nasconda nei dettagli, spesso superando di slancio la fantasia dei romanzi.
La lista di Schindler
Thomas Keneally
Libro: Libro in brossura
editore: UTET
anno edizione: 2026
pagine: 400
1943. In un’Europa travolta dalla furia nazista, mentre la macchina dello sterminio procede inarrestabile, l’industriale Oskar Schindler compie un gesto silenzioso e rivoluzionario, che modificherà per sempre la nostra lettura della seconda guerra mondiale: salvare, uno per uno, più di mille ebrei destinati ai campi di concentramento. La lista di Schindler è il racconto, drammatico e necessario, di come un uomo imperfetto, affarista spregiudicato sedotto dal potere e dal profitto, riesca a ritrovare la propria umanità nel momento più buio che il mondo ricordi, trasformandosi, suo malgrado, in un eroe. Thomas Keneally dà voce a testimoni, documenti e memorie vive, intrecciando la precisione del reportage alla forza narrativa del romanzo. Ne emerge il ritratto di un’epoca segnata da un male sistematico e pianificato, ma anche la prova che la scelta individuale – un nome aggiunto a una lista, una porta lasciata aperta, una menzogna detta al momento giusto – può diventare un atto di salvezza. Attraverso pagine di dolore, coraggio e disperazione, Keneally ci restituisce non solo la cronaca di un salvataggio straordinario, ma una meditazione universale sulla dignità umana, sulla memoria e sul peso delle decisioni che definiscono ciò che siamo. A decenni dalla sua prima pubblicazione, dopo il film capolavoro di Steven Spielberg, vincitore di sette premi Oscar, La lista di Schindler rimane un’opera imprescindibile, indispensabile in ogni libreria: un monito contro l’indifferenza, un tributo a chi non ha avuto voce e a chi, come Schindler, seppe usarla per proteggere gli altri.
Identità. La ricerca della dignità e i nuovi populismi
Francis Fukuyama
Libro: Libro in brossura
editore: UTET
anno edizione: 2025
pagine: 224
Il referendum su Brexit, l’elezione di Donald Trump, l’ascesa dei movimenti populisti in Europa e in Italia. Istituzioni e meccanismi che hanno regolato la politica e il dibattito pubblico per decenni sembrano sempre più pericolanti, se non già in macerie. Cosa è successo? E cosa ci aspetta? Francis Fukuyama ha scritto il libro che forse con maggiore chiarezza e autorevolezza ha fatto il punto sulla fine del Novecento e sul trionfo del modello capitalistico e democratico: La fine della storia e l’ultimo uomo. Oggi torna con una diagnosi che completa quel quadro e spiega come mai improvvisamente quell’ordine sembra così in crisi all’alba del nuovo millennio. Utilizzando concetti di grande tradizione filosofica e calandoli nei più attuali scenari sociopolitici, Fukuyama è in grado di mettere in fila una serie di fenomeni che sembrano scollegati e fornire una chiave di lettura del nostro presente: da dove viene la forza apparentemente invincibile del populismo? È davvero un fenomeno solo negativo? Perché i social media sono pieni di odio e aggressività? Come mai le classi sociali meno abbienti sembrano ormai del tutto disinteressate a politiche di sinistra? Come convivono nelle nostre società movimenti sempre più avanzati di difesa dei diritti delle minoranze e pulsioni autoritarie? Le risposte di Fukuyama a queste domande indicano una strada da percorrere, al di là della condanna degli estremismi o delle lamentazioni sulla decadenza della politica. E al centro di tutto c’è l’identità, il bisogno di vedersi riconosciuta la propria identità – un bisogno che può portare a affidarsi a tradizioni inventate, nazionalismi di ritorno, leader carismatici e populisti: «L’affermarsi della politica identitaria è una delle maggiori minacce che le democrazie si trovano ad affrontare e se non riusciremo a ritornare a visioni più universali della dignità umana, ci condanneremo a un conflitto senza fine». Un libro fondamentale per capire il presente e immaginare il futuro.

