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Arti, cinema e spettacolo

Guitar. Chitarre iconiche e la loro storia

DAVID SCHILLER

Libro: Copertina rigida

editore: L'Ippocampo

anno edizione: 2022

pagine: 240

Questo volume, racchiuso in un cofanetto, ci presenta 200 chitarre, dalla Yellow Cloud di Prince, alla «Trigger» di Willie Nelson, dalla Thunderbird di Muddy Waters alla «Rocky», dipinta amorevolmente a mano dal suo proprietario, George Harrison; strumenti storici quali la Fender Broadcaster, la Les Paul «Log» o la Gibson Nick Lucas Special, il primo modello dedicato a un musicista; e poi archtop intagliate a mano, veri prodigi della liuteria, capolavori di maestri come John D'Angelico e Ken Parker; e ancora, acustiche meravigliose della nuova ondata di costruttrici, come l'inglese Rosie Heydenrych, famosa perché utilizza legno vecchio di 5000 anni, recuperato dalle torbiere; senza dimenticare chitarre uniche come la Pikasso II di Linda Manzer, con quattro manici e 42 corde, che esercitano una pressione di più di 400 kg.
29,90

Un canto salverà il mondo. 1933-1953: le partiture ritrovate nei campi di prigionia

Francesco Lotoro

Libro

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2022

pagine: 312

Da più di trent'anni Francesco Lotoro, pianista e compositore, recupera la musica scritta nei Campi di concentramento e nei luoghi di cattività civile e militare tra il 1933, anno dell'apertura del Lager di Dachau, e il 1953, anno della morte di Stalin e graduale liberazione degli ultimi prigionieri di guerra detenuti nei Gulag sovietici. Questo libro racconta la sua ricerca, che con un instancabile lavoro di recupero, studio, revisione, esecuzione e registrazione ha portato alla costruzione di un archivio di ottomila opere di musica concentrazionaria, diecimila documenti di produzione musicale nei Campi (microfilm, diari, quaderni, registrazioni fonografiche, interviste a sopravvissuti) e tremila pubblicazioni universitarie, saggi di musica concentrazionaria e trattati musicali prodotti nei Campi. È l'impresa epica della costruzione di un archivio straordinario e unico al mondo. Un viaggio nella Musica e nella Storia che svela un modo nuovo di raccontare i capitoli più bui del Novecento: indagando le strategie del genio creativo e dell'emozione attraverso le quali una vicenda umana può entrare in una partitura e da qui oltrepassare le maglie del suo tempo per accedere all'eternità. "La musica prodotta in cattività," scrive Lotoro, "aveva poteri taumaturgici, rovesciava letteralmente le coordinate umanitarie dei siti di prigionia e deportazione, polverizzava le ideologie alla base della creazione di Lager e Gulag. Forse non salvava la vita, ma sicuramente questa musica salverà noi." Un grande pianista e compositore è impegnato da oltre trent'anni in un'impresa epocale: costruire un archivio della musica sopravvissuta alla deportazione e ai Campi di prigionia.
20,00

Casa

AA.VV.

Libro: Copertina morbida

editore: Treccani

anno edizione: 2022

pagine: 120

Le case sono la nostra vita, e mai come in questo anno e mezzo ce ne siamo resi conto: ospitano emozioni, paure, desideri, stanchezza, entusiasmo, speranze. Protagoniste di un cambiamento radicale dei nostri paesaggi nel secolo scorso, palcoscenico della metamorfosi sociale ed economica di un paese che entrava nella modernità, hanno colonizzato il territorio estendendosi sulle coste e verso le periferie: ville, villette, case a schiera, palazzine, condomini, case popolari, camper, loft, co-housing... I paesaggi metropolitani sono insomma mutati sotto la pressione e il desiderio di un'abitazione nuova. Parlare oggi di casa - pur a partire dalla sua storia, ricostruita in queste pagine - significa porsi in una prospettiva più ampia, ci spiega Luca Molinari, spostarsi dalla casa singola all'ambiente e a un'idea sempre più densa e contraddittoria di ecosistema di individui e manufatti ormai invecchiati. La pandemia ha chiaramente dimostrato che non solo il modello abitativo attuale non risponde più alle esigenze della maggior parte della popolazione, ma che la relazione tra casa e città è sempre più inscindibile e presuppone un cambio di visione che accolga un tempo di profondi cambiamenti.
10,00

Questione di sguardi. Sette inviti al vedere fra storia dell'arte e quotidianità

John Berger

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2022

pagine: 168

Osservare un'immagine in apparenza è un gesto semplice, naturale come respirare, ma in verità attiva meccanismi socioculturali complessi. Pubblicato la prima volta nel 1972, in questo libro seminale John Berger analizza la nostra incapacità di vedere all'interno di una realtà in cui siamo esposti a milioni di messaggi visivi. Tra le promesse della pubblicità e le errate proiezioni valoriali del presente su opere artistiche del passato, la sua è una riflessione sempre chiara e serrata su cosa sono davvero le immagini, nella loro intima natura e nel contesto che le circonda: Berger esamina come l'atto di vedere determini il nostro posto nel mondo e come, benché quel mondo possa essere spiegato a parole, le parole non possano annullare il fatto che il rapporto tra ciò che vediamo - per esempio il Sole che tramonta imporporando l'orizzonte - e ciò che sappiamo - la Terra scandisce il tempo ruotando su se stessa - non è mai definito in modo univoco. Spiegare il fenomeno è sempre insufficiente rispetto a quello che vediamo. A distanza di mezzo secolo, "Questione di sguardi" continua a interrogarci come alla sua prima apparizione e a farci mettere in discussione ciò che crediamo di sapere sull'arte e sulla cultura. Un invito, che si rinnova a ogni nuova lettura, a usare lo sguardo in modo diverso, attivo e critico; a concentrarci non solo su ciò che ci sta davanti ma anche su chi siamo noi che spalanchiamo i nostri occhi sull'universo.
16,00

Gabriella Ferri. La voce di Roma

Valeria Arnaldi

Libro: Copertina morbida

editore: Red Star Press

anno edizione: 2022

pagine: 162

Sono le emozioni a dare voce a Gabriella Ferri. Insieme al desiderio di essere altro, costruirsi un destino nuovo, conquistare uno spazio per sé, non solo quello della scena, ma nella quotidianità, per sentirsi pienamente protagonista della propria vita. Mai personaggio, sempre persona. Libera, anticonformista, rivoluzionaria, ma anche malinconica, severa con sé stessa, impegnativa. Nata nel rione romano di Testaccio, cresciuta a San Giovanni, educata alla canzone romana fin dall'infanzia, Gabriella Ferri inizialmente pensava di fare l'indossatrice. Avrebbe potuto, ma caso e talento l'hanno portata altrove. In scena, come cantante, in coppia e poi solista, in piccoli locali e dopo sui grandi palcoscenici, anche televisivi, icona di una canzone quasi perduta, cui ha saputo dare nuova vita. A ottant'anni dalla nascita di Gabriella Ferri, la biografia che mancava, tra storia ed emozione.
15,00

Fotografia digitale. Manuale completo

Paolo S. Pretini, Francesco Tapinassi

Libro: Copertina rigida

editore: Demetra

anno edizione: 2022

pagine: 192

La passione per la fotografia è da sempre legata alla sua capacità di rendere attuali e vicine emozioni e situazioni lontane nel tempo o nello spazio. Oggi si è enormemente amplificata con l'avvento dei social, tanto che si può dire che la fotografia sia ormai la prima forma di comunicazione. Con l'avvento del digitale fotografare è sempre più divertente, ma non così semplice! Questo manuale, aggiornato alle ultime novità in campo tecnologico, risponde a tutti i dubbi sulla scelta e l'utilizzo dei diversi tipi di fotocamera digitale, incluse quelle, in continua evoluzione, in dotazione agli smartphone.
12,90

Scritti sull'astrattismo in Italia tra le due guerre

Luciano Caramel

Libro: Copertina morbida

editore: ELECTA

anno edizione: 2022

pagine: 448

28,00

Abbazia Monte Maria. Monte Maria, la storia Werner Tscholl, la rivitalizzazione dell'abbazia-Abtei Marienberg. Marienberg, die Geschichte Werner Tscholl, die Revitalisierung der Abtei

Marco Mulazzani

Libro: Copertina rigida

editore: ELECTA

anno edizione: 2022

pagine: 144

Il volume documenta gli interventi di conservazione, restauro e rigenerazione architettonica che l'architetto Werner Tscholl ha realizzato per l'abbazia di Monte Maria nei pressi di Burgusio in Val Venosta, l'edificio benedettino più alto d'Europa (1335 metri) e uno dei monasteri più importanti del Tirolo. La parte iniziale è dedicata a un'analisi puntuale del contesto storico originario dell'abbazia, che costituisce una premessa indispensabile alla comprensione dell'ultimo ciclo di interventi intrapresi da Tscholl a partire dal 2005, su richiesta dell'abate Bruno Trauner, e proseguiti dal 2011 con l'abate Markus Spanier. Il volume esplora dunque l'esito di un lavoro svolto in un arco temporale di oltre tre lustri, caratterizzato da una lunga serie di interventi diversi, di recupero puntuale e di più ampia estensione, compresi all'interno di una visione capace di unire memoria e futuro. Il fulcro centrale degli interventi condotti negli ultimi anni è costituito dagli spazi della biblioteca ipogea sotto l'Herrengarten, con il recupero dell'ex chiesa di Sant'Egidio a sala di lettura per il pubblico, così come la realizzazione sul pendio ovest di una caffetteria e della casa dei giovani; infine, l'allestimento del museo della scuola dell'abbazia nell'ala meridionale del monastero e il recupero della chiesa di Santo Stefano con la sistemazione del Camposanto dei monaci. La capacità di Tscholl di raggiungere un naturale - ma non mimetico - accordo tra i suoi interventi e i luoghi che li accolgono si dimostra attraverso l'utilizzo di un linguaggio formalmente unitario, che fa uso di pochi ed essenziali materiali come il calcestruzzo pigmentato, lastre in acciaio trattato a cera, vetro trasparente e satinato, ottenendo un accordo con il carattere primitivo dei potenti muri in pietrame della costruzione originaria. Completa la pubblicazione un ricco apparato di fotografie realizzate da René Riller, che restituisce pienamente la bellezza dell'abbazia: un vero e proprio museo vivente, frutto di un'organica serie di interventi di conservazione, restauro e rigenerazione architettonica annoverabili tra i più significativi realizzati in Italia negli ultimi anni.
35,00

Il museo degli yokai. Fantasmi e mostri giapponesi dalla collezione di Yumoto Koichi

Libro: Copertina morbida

editore: Nuinui

anno edizione: 2022

pagine: 284

Con un patrimonio di circa tremila opere risalenti ai periodi Edo e Meiji, ma anche all'epoca moderna e contemporanea, la Yumoto4107 Kòichi Collection è la più vasta raccolta d'arte a tema sugli yókai di tutto il Giappone. La ricchissima collezione comprende dipinti su rotolo, nishikie (stampe a colori), libri illustrati con xilografie; indumenti e accessori quali kimono, obi, netsuke e inrò; armi o parti di esse, come i coltelli kozuka e le tsuba; ceramiche, giocattoli per bambini, giochi di carte o da tavolo e perfino oggetti insoliti come le lastre di vetro per le lanterne magiche o i manifesti per i festival e i film di mostri. Non è esagerato dire che questa raccolta esclusiva costituisca una panoramica unica e completa sulla diffusione e l'evoluzione della cultura degli yókai. Il volume illustra innumerevoli creature bizzarre e sorprendenti che hanno saputo resistere all'urto della modernità, senza mai cessare di avvincere il pubblico.
24,90

Headrests of Southern Africa. Architecture of sleep - KwaZulu-Natal, Eswatini and Limpopo

Bruce Goodall

Libro: Copertina rigida

editore: 5 CONTINENTS EDITIONS

anno edizione: 2022

pagine: 440

Headrest of Southern Africa. KwaZulu-Natal, Limpopo and Eswatini presenta sotto una nuova luce l'affascinante mondo dei poggiatesta diffusi nell'Africa meridionale. Con testimonianze storiche e personali uniche raccolte da molti dei proprietari e intagliatori originali di questi manufatti, spesso accompagnate da fotografie in situ, il libro ne racconta la storia, così come quella di quanti custodiscono questa antica tradizione.
80,00

Toni Zuccheri alla Venini

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2022

pagine: 260

Nato a San Vito al Tagliamento (Pordenone), ma veneziano d'adozione, Toni Zuccheri (1936-2008) si forma alla scuola del padre Luigi, pittore animalista, frequentando poi l'Istituto Universitario di Architettura di Venezia dove si laurea nel 1968. Ancora studente alla fine del 1961 giunge alla Venini - in sostituzione del padre - per la progettazione di un bestiario in vetro che Ludovico de Santillana voleva realizzare dando corso a un'idea di Paolo Venini, cui egli era succeduto nella direzione dell'azienda. Inizia così in modo quasi fortuito una collaborazione destinata a protrarsi nel tempo seppur in maniera discontinua. In una fase "iniziale", anche con l'appoggio di Ginette Gignous Venini, vedova di Paolo, Toni Zuccheri ha la possibilità di prendere confidenza con il vetro muranese, materia che lo affascinerà tutta la vita. Artista di grande curiosità e inventiva, egli si dedica con passione alla ricerca e alle sperimentazioni acquisendo nel tempo una notevole dimestichezza sia con le tecniche di lavorazione a caldo sia con quelle a freddo, instaurando rapporti proficui con i vari reparti della vetreria (fornace e moleria). Nascono così serie di vetro come quelle esposte alla Biennale di Venezia del 1964, dove è evidente una prima riflessione sulla trasparenza e sul colore (Crepuscoli e Giade). Accanto ad esse vengono esposte le anatre in vetro policromo insieme a inediti animali da cortile di in vetro e bronzo (tacchino e faraone) in breve pubblicati sulle pagine di "Domus", insieme alla celebre upupa, dalle innumerevoli penne eseguite a caldo e dalla valenza scultorea. Questo stesso periodo è segnato anche dalla collaborazione tra Gio Ponti e la vetreria, alla quale l'architetto milanese si era rivolto per la realizzazione di vetrate con lastre di grosso spessore.
55,00

Tapio Wirkkala alla Venini

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2022

pagine: 268

Tra i maggiori protagonisti del vetro finlandese, Tapio Wirkkala (1915-1985) giunse a Murano nel 1965 chiamato a collaborare con la vetreria Venini dal suo giovane direttore, l'architetto Ludovico de Santillana, che al design nordico guardava con un certo interesse anche in un'ottica di rilancio della produzione a livello internazionale, in linea con l'operare del suocero Paolo Venini, a cui era succeduto. Attivo alla Karhula Iittala dal 1947, Wirkkala si era affermato, in particolare, con una produzione in cristallo di grosso spessore dalle caratteristiche forme organiche che, tra l'altro, aveva ricevuto ampi consensi alle Triennali di Milano del 1951 e del 1954. Quando Wirkkala ha disegnato i suoi primi oggetti per VENINI, a metà degli anni '60, era già una figura di fama mondiale, con progetti di spicco nei vari settori del design. Particolarmente interessato al vetro veneziano e alle sue tecniche di lavorazione, che permettevano possibilità espressive del tutto diverse rispetto a quelle del cristallo nordico, Wirkkala affrontò l'esperienza muranese con entusiasmo, potendo contare anche sulla grande abilità delle maestranze con cui riuscì a stabilire una straordinaria intesa. Questo lavoro intende documentare l'intera opera vetraria di Tapio Wirkkala alla Venini, frutto della contaminazione tra realtà apparentemente antitetiche, un'opera che innestandosi nella tradizione dell'azienda è stata in grado di attualizzarne la produzione con ampie ricadute anche sulla contemporanea vetraria muranese.
55,00

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