Filosofia

Sloterdijk Suite. Espansione e riduzione dell'umano

Sloterdijk Suite. Espansione e riduzione dell'umano

Eleonora De Conciliis

Libro: Copertina morbida

editore: Meltemi

anno edizione: 2023

pagine: 240

Soggiornando all'interno della gigantesca e tuttora crescente opera di Peter Sloterdijk come se fosse una lussuosa camera d'albergo, il volume esplora alcuni nuclei problematici della sferologia - dalla storicità dell'antropogenesi alla saturazione capitalistica del mondo, dalla mostruosità delle "esplicitazioni" moderne allo sgravio permesso dalla tecnologia digitale, fino alle peripezie della maternità - e ne traduce il carattere auto-plastico nel movimento pulsante dell'umano: se l'uomo è l'animale che spazializza, l'imperativo espansionistico della specie porta in sé il rovescio della riduzione, intesa sia come complemento strutturale della sfera animata, sia come suo contraccolpo elastico, potenzialmente catastrofico. Mentre a tale scenario Sloterdijk sembra oggi opporre una svolta post-frivola, qui viene immaginata una svolta pedagogica e psicotecnica per un futuro in formato ridotto: dopo aver pensato l'espansione, bisogna insegnare il ridimensionamento dell'umano.
22,00
Dal segno all'immagine. Saggio su Gilles Deleuze

Dal segno all'immagine. Saggio su Gilles Deleuze

Damiano Cantone

Libro: Copertina morbida

editore: Meltemi

anno edizione: 2023

pagine: 160

Nella sua lotta contro "l'immagine del pensiero" in filosofia, ovvero contro il presupposto impensato di cosa significhi pensare, Gilles Deleuze trova nell'arte un'alleata formidabile. La forma dell'arte è infatti quella dell'espressione, non del discorso: letteratura, pittura e cinema possiedono un'inesausta capacità di produrre segni e immagini che esulano da qualunque sintassi predefinita. La destrutturazione del discorso logico operata dall'arte mette in campo anche una diversa concezione della temporalità, che non è più riducibile al paradigma della successione. Dal segno all'immagine ripercorre questa traiettoria nel pensiero di Deleuze, a partire da Marcel Proust e i segni per arrivare alle sue due monografie sul cinema, in cui l'autore francese sviluppa, in tutta la sua portata, l'idea di un'immagine-tempo come "potenza del falso".
16,00
Prometeica, ovvero un discorso di filosofia della morale e dell'etica

Prometeica, ovvero un discorso di filosofia della morale e dell'etica

Aldo Delle Rose

Libro: Copertina morbida

editore: Jouvence

anno edizione: 2023

pagine: 242

"Ma al di là delle categorie si estende il territorio inesplorato ed indescrivibile di ciò che va oltre la lettera di cui usiamo per dare forma alle nostre idee e alle nostre descrizioni. Una terra di vertigine, regno di Amore - qui così sapientemente alluso - nel quale si entra, secondo la terribile lezione impartita da Psiche, solo abbandonandosi e lasciando, saltando nel vuoto, con Fede che ad altri parrà disperazione."
22,00

Cosa fare con gli imbecilli (per non restare uno di loro)

Maxime Rovere

Libro: Copertina rigida

editore: Mondadori

anno edizione: 2023

pagine: 168

La stupidità è il flagello del nostro tempo. Che si tratti dello zio che dispensa teorie complottiste, della signora che salta la fila in panetteria, del tizio che urla sotto le nostre finestre alle tre di notte, dell'automobilista che ci taglia la strada, per non parlare del nostro capo che prende decisioni che sappiamo essere pessime: gli imbecilli sono ormai ovunque. Il problema è che, nella maggior parte dei casi, di fronte a tanta stupidità, spesso condita di un'insolita cattiveria, rimaniamo quasi sbigottiti, incapaci di reagire. Il filosofo Maxime Rovere, che ha dedicato la sua vita allo studio di Spinoza e dell'Illuminismo, affronta qui, con grande ironia e ineccepibili finezze logiche, questo fenomeno dilagante, a partire da tre, inconfutabili assiomi: «si è sempre l'imbecille di qualcun altro, le forme dell'imbecillità sono infinite e il peggior imbecille è quello che sta dentro di noi». Alla luce di questi principi, allora, il punto di vista cambia radicalmente: non si tratterà più di dichiarare guerra (al grido di « Stultitia delenda est! ») al cretino che ci sta accanto, bensì di capire come l'imbecillità possa farsi prepotentemente avanti e impadronirsi di persone intelligenti, dotate quindi della disposizione a comprendere propria di ogni essere umano, e far sì che questo non accada. In pagine talvolta esilaranti ma mai superficiali, che sondano anche argomenti di morale, politica ed economia, Rovere ci guida a riconoscere le molteplici forme di imbecillità, esamina le nostre relazioni con gli altri, il nostro ego, ma soprattutto offre strumenti e strategie per risolvere le situazioni più disparate, rivelandoci persino come smettere di essere noi stessi degli idioti (perché siamo sempre gli idioti di qualcun altro). Un intervento erudito, divertente quanto necessario per risolvere una vessazione sempre più familiare e che, al contempo, ci mostra il potere della filosofia nell'affrontare le difficoltà della vita quotidiana.
18,00

Infocrazia. Le nostre vite manipolate dalla rete

Byung-Chul Han

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2023

pagine: 88

«Nel regime dell'informazione essere liberi non significa agire, ma cliccare, mettere like e postare». La digitalizzazione sta da tempo interessando anche la sfera politica e gli sconvolgimenti che produce nel processo democratico e nelle nostre vite sono massicci, epocali. Storditi dalla frenesia della comunicazione a ciclo continuo, ci ritroviamo impotenti di fronte a un sistema che trasforma l'essere umano in una miniera di dati da estrarre. Il nostro modo di pensare e intervenire nel mondo, il nostro rapporto con la verità stanno inesorabilmente cambiando. Siamo apparentemente liberi, ma incapaci di discutere. Immersi nell'infocrazia, nella quale libertà e sorveglianza coincidono, assistiamo al tramonto dell'epoca della verità. Con la forza che l'ha reso celebre, il filosofo tedesco che sta riscrivendo la mappa concettuale del nostro tempo traccia un ritratto argomentato ma implacabile dell'èra in cui viviamo. Perché capire davvero ciò che sta accadendo è l'unico modo di resistere.
12,50

Cosmologia del XX secolo

Jacques Merleau-Ponty

Libro: Copertina morbida

editore: Pgreco

anno edizione: 2023

pagine: 511

Jacques Merleau-Ponty ha svolto un lavoro pionieristico nello studio della cosmologia contemporanea e il suo libro "Cosmologia del secolo XX" è oggi considerato un classico del genere. A partire dagli anni Trenta, con la teoria einsteiniana della relatività generale e con l'osservazione astronomica attraverso i telescopi spaziali, la cosmologia era diventata una scienza a sé stante. Questo campo nuovo da esplorare sollecitò l'interesse di molti filosofi, attratti dal significato che i modelli e i concetti teorici nascenti potevano rivestire. Guidato dalla ferma convinzione della necessità di un dialogo autentico tra filosofia e scienza, Merleau-Ponty ci racconta la storia delle conquiste cosmologiche contemporanee in una narrazione, svelandoci le scoperte che avrebbero trasformato profondamente il volto dell'universo in cui viviamo. Prefazione di Vincenzo Fano.
30,00

La fine del cristianesimo. La morte di Dio al tempo del mercato globale e di papa Francesco

Diego Fusaro

Libro: Copertina rigida

editore: Piemme

anno edizione: 2023

pagine: 450

La desacralizzazione e la scristianizzazione accompagnano il destino dell'uomo occidentale. La civiltà del capitalismo assoluto, che basa il suo dominio sul nichilismo relativista e sulla volontà di potenza tecnoscientifica, non solo non ha più bisogno di affidarsi, come un tempo, alla religione quale strumento di potere: deve necessariamente promuoverne l'estinzione. Con il suo richiamo al sacro e alla trascendenza, alla dignità dell'uomo come immagine di Dio e all'idea di una verità non utilitaristica, la religione cristiana resta infatti una "potenza frenante" rispetto al nulla della civiltà merciforme e del fanatismo economico. Per Diego Fusaro questo pernicioso processo di desacralizzazione si manifesta al livello più preoccupante nel pontificato di Francesco, e nel suo tentativo di scendere a patti con la civiltà dei consumi, assimilandone il lessico e la visione del mondo - anche se in salsa progressista. Come la perestrojka proposta da Gorbacëv per "ammodernare" il comunismo produsse il suo scioglimento nel capitalismo, così la modernizzazione combattuta da Ratzinger e difesa da Bergoglio non porta il cristianesimo alla sopravvivenza, ma alla dissoluzione. La fine del cristianesimo è un atto d'accusa filosofico contro la fede "liquida" e low cost , e insieme un invito a riscoprire il messaggio di Pasolini, secondo cui «l'opposizione al nuovo potere non può che essere un'opposizione anche di carattere religioso». Per Fusaro, contro lo spirito del tempo presente è irrinunciabile un'alleanza tra la Chiesa resistente al modernismo nichilista e le forze laiche anticapitalistiche che non intendono soggiacere al consumismo imperante.
19,90

La filosofia di Rorty. Epistemologia etica e politica

Libro: Copertina morbida

editore: Mimesis

anno edizione: 2023

pagine: 154

Richard Rorty è uno dei più influenti e controversi filosofi culturali della fine del XX secolo. Intellettuale dal respiro ampio ed erudito, con la sua opera ha contribuito a riportare all'attenzione del dibattito internazionale alcune idee e intuizioni del pragmatismo americano. Il crescente interesse per l'opera di Rorty ha reso più che mai attuale il compito di una rilettura e di una rivalutazione del suo pensiero. La sua saggistica continua a ispirare nuove incursioni in campi di grande importanza per la filosofia, la teoria politica, la sociologia, i legal studies, i feminist studies, l'educazione e la letteratura comparata, dimostrando la rilevanza del suo pensiero rispetto alle questioni più pressanti del nostro tempo. I saggi contenuti in questo libro analizzano criticamente la filosofia di Rorty focalizzando l'attenzione sulle sue concezioni etiche, epistemologiche e politiche. Essi rivalutano alcuni aspetti del suo pensiero che non sono stati sufficientemente tematizzati. Saggi di Gabriele Aleandri, Guido Baggio, Michela Bella, Roberto Gronda, Sarin Marchetti, Antonio Pieretti, Andrea Tortoreto e Paolo Valore.
16,00

Ragioni e sentimenti. L'amore preso con filosofia

Ilaria Gaspari

Libro: Copertina morbida

editore: Sonzogno

anno edizione: 2023

pagine: 144

Queste pagine raccontano una storia d'amore. Ma non solo. Con l'aiuto di filosofi e romanzieri, tentano di sciogliere i nodi che fanno sembrare complicata la vita di coppia. Perché i sentimenti si nutrono di insicurezze e sollevano eterni interrogativi: ci innamoriamo dell'amore? È giusto mostrare solo i propri lati migliori? Al cuore si comanda? Come possiamo mantenere le giuste distanze? La fedeltà è davvero così importante? Per rispondere a queste cinque domande, le protagoniste Mina e Filosofia si imbarcano in un viaggio che tappa dopo tappa, divagazione dopo divagazione, le porta a scoprire il segreto per vivere appieno le relazioni amorose.
10,90

Teorie della conoscenza e filosofia nella prima età moderna. Cusano, Fracastoro, Bruno

Marco Matteoli

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2023

pagine: 192

Le teorie della conoscenza di Niccolò Cusano, Girolamo Fracastoro e Giordano Bruno, sviluppate tra il XV e il XVI secolo, pur nella diversità delle loro prospettive filosofiche, dei momenti e contesti in cui si sviluppano, lasciano intravedere tratti comuni e punti di convergenza intorno allo statuto e al fine della conoscenza umana. Il volume analizza il pensiero dei tre filosofi, mostrando come in essi siano presenti aspetti di un'originale lettura dei rapporti tra il piano gnoseologico, l'esperienza sensibile e la dimensione corporea; si tratta di temi e problemi che anticipano idee e teorie che saranno centrali per la filosofia moderna.
21,00

L'essere e il nulla

Jean-Paul Sartre

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2023

pagine: 736

Considerato un caposaldo imprescindibile della filosofia contemporanea, L'essere e il nulla di Jean-Paul Sartre non è solo lo storico manifesto dell'esistenzialismo francese: fin dalla sua prima comparsa nel 1943, si è subito imposto come il testo necessario per chiunque voglia scoprire la forza e l'angoscia suscitate dalla libertà. In contrasto con la lunga tradizione speculativa della filosofia occidentale, Sartre non ha timore ad affermare che l'uomo non è definibile proprio perché al suo principio non è niente, solo col tempo sarà. L'uomo infatti non è altro da ciò che fa, non è nient'altro di quello che progetta di essere: l'esistenza precede sempre l'essenza. Con queste asserzioni il filosofo parigino ci restituisce una nuova idea di umanità, come sottolinea Massimo Recalcati nella prefazione al volume: «Affermare che l'esistenza precede l'essenza significa affermare che non esiste una natura umana, un'idea a priori di umanità alla quale l'uomo dovrebbe conformarsi per essere un uomo, che nessuna essenza universale può precedere l'esistenza singolare ». Per l'uomo di Sartre, «un Dio mancato», il valore dell'esistenza allora dipenderà esclusivamente da quello che essa saprà fare di se stessa, dunque dai suoi atti, dalla sua responsabilità. La libertà si rivelerà in ogni sua azione, in ogni suo momento.
28,00

Anime primitive. Figure di celluloide, di peluche e di carta

Alain-Philippe Michaud

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2023

pagine: 264

Quindi è un libro di cinema? Non esattamente, o meglio, non soltanto, anche se tratta di immagini animate o di animazione. Parla piuttosto di disegno e di giochi, di trance, di sogno, di spettri, di unione e disgiunzione dell'anima e del corpo... Un libro di storia dell'arte, di antropologia, di filosofia? Non direi, anche se prendo a prestito concetti di queste discipline per raccontare una storia che in fondo è la storia di tutte le storie: quella della trasformazione del corpo in figura e della sua comparsa nella rappresentazione. Cerco le tracce di questo fenomeno nelle forme più disparate, dall'universo di Krazy Kat o di Little Nemo, al cinema burlesco o scientifico, dal tarantismo del Sud d'Italia alle mitologie indoamericane... E perché il titolo Anime primitive? Le anime primitive sono le anime separate, come lo sono le figure. Perché una figura appaia bisogna che un corpo scompaia: la figurabilità non è altro che il racconto di una separazione. È per questo che la questione della rappresentazione è così connessa al lutto e a sua volta il lutto ci rimanda sempre all'enigma della rappresentazione. «In L'anima primitiva, Lucien Lévy-Bruhl descrive i morti, o meglio i fantasmi, come degli esseri che somigliano ai vivi ma sono "incompleti e decaduti": al momento delle loro apparizioni hanno piuttosto l'aria di fantasmi o di ombre, anziché di esseri reali. Hanno un corpo simile al nostro, ma senza consistenza o spessore. Alla logica dell'essere si sostituisce quindi una logica dell'apparire: i ghosts sono figure persistenti che si caricano di un effetto di ritardo o di sospensione».
24,00