Aliberti: Clio
In viaggio con Alberto. Parole, storie e ricette della buzzicona che incantò il grande Sordi
Anna Longhi
Libro: Libro rilegato
editore: Aliberti
anno edizione: 2009
pagine: 153
"Mi manca un fratello, mi manca un maestro, mi manca una persona cara". Anna Longhi ripercorre gli anni passati al fianco di Alberto Sordi, prima come camerinista all'interno dello stabilimento Rizzoli, "su alla Palatino", poi come coprotagonista di tante commedie di successo e come amica ver . Anna ci accompagna nei meandri di un cinema da Dolce vita, con Florinda Bolkan e Marina Cicogna che litigavano continuamente e poi "non le sentivi più. Forse facevano pace", Gerard Depardieu che faceva "amóre" nei bagni dei camerini, Soraya triste e Silvana Mangano malinconica e bellissima, Gassman alto e serissimo e Sordi sorridente e aperto. È, questa, la storia di un'italiana degli anni Trenta, che nasce povera e ha sempre lavorato nella vita sua, che ha visto il bombardamento di San Lorenzo, con il Papa che "parlava alla gente con le braccia aperte come un Cristo e un vestito bianco". Racconta, Anna, il tempo in cui i ragazzi facevano ancora le serenate e le ragazze non si affacciavano per pudore, il tempo in cui si lasciavano le chiavi nella toppa e si viveva per strada, e si imparava a cucinare per sei anche quando di roba ce n'era per uno soltanto. "Poi, un giorno, Alberto m'ha voluto per fare la moglie. Lì per lì non sapevo se fidarmi o no, non sono abituata ai sogni, ma lui tra ottanta donne ha scelto proprio me, che facevo la guardiana nei camerini. Mi sono ritrovata tutta la vita cambiata, ma non sono cambiata io".
La bambina dei fiori di carta
Sarah Maestri
Libro: Libro in brossura
editore: Aliberti
anno edizione: 2009
pagine: 133
I fiori di carta Sarah ha imparato a farli nel reparto oncoematologico di pediatria dell'ospedale San Matteo di Pavia. Aveva solo tre anni quando le diagnosticarono una grave malattia emolitica. Da quel momento trascorre gran parte della sua infanzia in corsia dove, pur toccando con mano il dolore, di quei giorni vissuti fra i camici bianchi, in balia di esami, terapie sempre nuove e prognosi mutevoli, Sarah custodisce solo ricordi felici. La malattia, vista attraverso gli occhi di una bambina, si tinge di poetica leggerezza, perde la sua connotazione drammatica per trasformarsi in un gioco. In queste pagine non c'è traccia di sofferenza, il dolore che costella il passato della protagonista, e che torna prepotente nel suo presente, le insegna ad apprezzare ancora di più il "dono" che le è stato fatto, la vita. I ricordi dei giorni in ospedale si intrecciano con i pensieri di Sarah adulta, che sin da piccola coltivava il sogno di diventare attrice. II flusso emotivo, che è la cifra stilistica del romanzo, esplora difficoltà e sfide che questa ragazza si trova ad affrontare sia sul piano esistenziale, sia professionale. Gli anni travagliati della gavetta, un lungo percorso scandito da anni di studio, da un'infinità di provini e viaggi continui, oscillano fra successi professionali e umane delusioni. L'iniziazione di Sarah all'amore si snoda attraverso riflessioni profonde sul significato dell'amicizia, sugli affetti familiari e le sconfitte private collezionate.
Il mio Grande Fratello
Ilaria Turi
Libro: Libro in brossura
editore: Aliberti
anno edizione: 2009
pagine: 155
A soli diciannove anni ti si aprono le porte di un nuovo mondo, sognato, desiderato, pensato e immaginato. Apri quella porta. È rossa. Un piccolo tunnel ed entri nella Casa più conosciuta, più osservata, più intransigente, più discussa d'Italia. Apri quella porta e ti trovi in quella casa. Pochi minuti e sei nota a milioni di telespettatori che già sanno tutto di te, dei tuoi sogni, delle tue passioni e ti guardano con gli occhi sbarrati e pieni di curiosità. Ma pochi minuti e quel sogno di essere finalmente libera di camminare, e vivere questa avventura, potrebbe infrangersi. "Si riapre quella porta ed entra mio padre". E la prima volta che il Grande Fratello ci pone di fronte un padre e una figlia. Lei non si aspettava tutto questo e non sapeva e non conosceva quello che da lì a poche settimane sarebbe successo. Il racconto vero e autentico della prima "grande sorella" d'Italia.

