Antea: Riflessi letterari
Fra il ponte e l'acqua. Testimonianza di vita e di fede
Franca Soracco Mazzei
Libro: Libro in brossura
editore: Antea
anno edizione: 2012
pagine: 204
Non ci sono parole per esprimere il dolore. Il dolore, qualunque dolore, è già di per sé una brutta bestia. Se è poi quello per la perdita di un figlio, la bestia è decisamente feroce. Lei invece, l'autrice, le ha sapute trovare, le parole. Pescandole dal più profondo di sé: in quell'assurdo buco nero di desolazione dove in pochi sono in grado di arrivare, e di resistere. La storia di Paolo è anche e soprattutto un meraviglioso paradosso: la storia di un suicidio che l'amore ha saputo trasformare in una, mille resurrezioni.
Il passo silenzioso
Francesca Boccone
Libro: Libro in brossura
editore: Antea
anno edizione: 2011
pagine: 276
Penelope, una giovane ragazza e il suo primo amore contrastato, sullo sfondo della Seconda guerra mondiale.
Guerra e resistenza nella valle Argentina. Negli scritti e nei racconti di una donna
Sabrina Esposito
Libro: Libro in brossura
editore: Antea
anno edizione: 2011
pagine: 130
La resistenza nella Valle Argentina nei ricordi di nonna Ione.
Amore bruciato
Danilo Balestra
Libro: Libro in brossura
editore: Antea
anno edizione: 2011
pagine: 220
Maggio del '44. Un vigneto nel cuore delle Langhe. Durante una ritorsione tedesca ai danni di una famiglia contadina si incontrano due ragazzi giovanissimi: Angela e Renato, lui nelle vesti del carnefice e lei in quelle della vittima. In poche ore entrambi saranno scaraventati violentemente nel mondo degli adulti.
Anime nella pietra
Daniele Siri
Libro: Libro in brossura
editore: Antea
anno edizione: 2012
pagine: 223
Piove, quando comincia il racconto, mentre i ricordi affiorano. Per anni, Vittorio ha cercato di dimenticare quella sera estiva del '77. Era l'anno della Maturità e delle prime scelte importanti: a quei tempi non immaginava certo che Casteldoca celasse il confine di una dimensione occulta, che sfiora la nostra quando il buio si assottiglia; non poteva credere che uno stupido gioco avesse stravolto la loro esistenza, ammettendo quella di un universo che minacciava di oscurare il loro. Eppure ne aveva udito la voce durante i deliri delle notti afose, un bisbiglio sgretolato di roccia che si frantuma. Gli si chiedeva solamente di costruire un plastico, per sbarrare il passo al confine con un rito magico. Dopo la fuga, tutto è affondato nella memoria. In quel gioco d'ombre, ha nascosto anche il nome di Arianna: pensava di averle confidato tutto, il giorno prima che se ne andasse, ma non è così; forse lei non sa nemmeno quante anime siano rimaste imprigionate nella pietra e non si può tacere ancora.

