Armando Dadò Editore: Varia
Albert Anker in Ticino. Il taccuino di viaggio del 1883
Simona Martinoli
Libro: Libro in brossura
editore: Armando Dadò Editore
anno edizione: 2016
pagine: 124
Il secondo volume della collana “Impronte Bleniesi” è dedicato all’edizione commentata di un inedito taccuino di viaggio di Albert Anker (1831 – 1910), tra i più celebri e popolari artisti svizzeri dell’Ottocento. Simona Martinoli ripercorre le tracce di Anker seguendo gli schizzi e le annotazioni contenute nel taccuino e le informazioni date dall’artista in alcune lettere inedite inviate alla moglie Anna dal suo soggiorno in Ticino, lettere trascritte integralmente nel volume. Stimolato a intraprendere il viaggio a sud delle Alpi all’apertura della ferrovia del San Gottardo, tra la fine di luglio e l’inizio di agosto del 1883, il pittore di Ins, dopo aver fatto tappa a Zurigo, si reca dapprima a Giornico, poi a Lugano e a Gandria, per raggiungere in seguito Biasca. Da lì parte alla volta della valle di Blenio, dove si sofferma a Olivone e si spinge fino al passo del Lucomagno. Il calepino, qui riprodotto intero, reca splendidi schizzi a matita e acquerello, studi e annotazioni. Si presenta insomma come un diario visivo chiosato da appunti, dove la fedeltà al dato reale non si perde nella resa di ogni dettaglio, ma riesce a cogliere l’essenziale con tutto l’acume del grande artista.
Bianche casacche
Claudio Suter, Ezio Guido
Libro: Libro rilegato
editore: Armando Dadò Editore
anno edizione: 2016
pagine: 224
Apriti cuore. Quando l'anziano narra la propria storia di vita
Fabrizio Scanio
Libro: Libro in brossura
editore: Armando Dadò Editore
anno edizione: 2016
pagine: 104
In un lavoro laborioso d'indagine rivolto soprattutto ai curanti (ma che potrebbe appassionare anche i non addetti ai lavori), tra scatoloni ricolmi di decorsi infermieristici e diagnosi mediche, ho avuto il privilegio di calarmi nell'abisso dell'animo, nelle memorie, di episodi sbiaditi dal tempo, di coloro che sembrano, a volte, proporci frasi insensate o di poco conto. In seguito ad un'affermazione ripetitiva: "Mi pòdi mía morí", di una residente, la signora D., affetta da schizofrenia, che per alcuni versi sembrerebbe assurda e banale, mi sono chiesto quali fossero le ragioni capaci di generare un malessere tanto ansioso e angosciante. Investigare in una sorprendente storia di vita mi ha condotto allo stupore e alla consapevolezza che, a monte, mi mancavano molte conoscenze. La metodologia utilizzata per questo progetto è quella d'incrementare le conoscenze e le competenze relazionali e strumentali che possano favorire il processo dell'accoglienza in quella fase che precede il sopraggiungere del residente nella struttura: la socializzazione anticipatoria (pre-accoglienza).
Varlin e il Ticino
Libro: Libro in brossura
editore: Armando Dadò Editore
anno edizione: 2016
pagine: 90
Il Ticino, come altri luoghi geografici, segna la tappa lungo un percorso che ha portato l'artista in varie parti d'Europa. Il suo "Grand tour" in realtà è il viaggio di uno spirito errante alla ricerca di situazioni umane e ambientali che ha saputo cogliere con uno sguardo di penetrante ironia. Persone, cose e paesaggi sono trafitti da pennellate veloci, larghe e sovente di poca materia, dai colori ridotti a gamme essenziali che colgono nell'intimo realtà antropologiche o paesaggistiche stratificate.
Varlin-Daniel Cartier. Stadi intermedi nella pittura di Varlin a Bondo
Libro: Libro in brossura
editore: Armando Dadò Editore
anno edizione: 2016
pagine: 168
Le immagini che Daniel Cartier ha impresso su pellicole in bianco e nero e a colori nel 1973 e 1974, con la freschezza dello sguardo di un giovane studente fotografo, non hanno mai ottenuto quel giudizio critico e di riconoscenza che il loro contenuto merita di ricevere. Anche se vi sono state precedenti pubblicazioni e proposte espositive, solo in minima parte hanno reso visibile la consistenza di un archivio di fotografie su uno dei pittori svizzeri fra i più inquietanti del secolo scorso. (...) Il supporto fotografico di Daniel Cartier diventa la lente attraverso la quale possiamo cogliere il dinamismo della pittura di Varlin; le traiettorie colorate dei suoi movimenti di pennelli, mani, tubetti e stracci, frammiste ad una teatralità che ha una storia profonda, antica, vissuta con le energie dell'autoironia, del semplice e sempre presente sorriso.
La grande triade. Giacometti-Bacon-Varlin. Omaggio a Giovanni Testori
Libro: Libro in brossura
editore: Armando Dadò Editore
anno edizione: 2016
pagine: 48
"A vent'anni dalla scomparsa di Giovanni Testori, si avverte un'attenzione verso un'opera testimoniale che ha avuto una singolarità di temi, di forme, di scrittura, di atto dell'esistenza. Testori si riconduce alle ragioni più conflittuali, dilemmatiche dell'evento umano rispetto alla scena mutevole dei linguaggi. Nel dibattito sulla contemporaneità, potremmo subito riaffermare, nei termini più dialettici, la dimensione mediatica da una parte, e dall'altra la presenza irriducibile del corpo, della lingua del corpo (...) Negli scritti, negli articoli, Testori richiama e ribadisce la grande triade del Novecento costituita da Giacometti, Bacon, Varlin. Questa triade rappresenta la sua interpretazione della frontiera terminale del Novecento (...)"

