Baldini e Castoldi: I lemuri
Quelli del Vernice fresca
Massimiliano Borsani
Libro
editore: Baldini e Castoldi
anno edizione: 2026
pagine: 160
Nel 1965, nel piccolo paese bergamasco di Spirano, la vita tranquilla dei suoi abitanti è sconvolta dall'arrivo di un insediam
Il corno fortunato
Giulietta Revel
Libro
editore: Baldini e Castoldi
anno edizione: 2026
pagine: 240
Tra Napoli e Little Italy, tra padri che non sanno dire «ti voglio bene» e figli che devono attraversare un oceano per capirlo
Adrenalina
Alberto Cassani
Libro
editore: Baldini e Castoldi
anno edizione: 2026
pagine: 204
Roma brucia sotto il sole dell'estate
Artificiale
Guido Tortorella
Libro
editore: Baldini e Castoldi
anno edizione: 2026
pagine: 204
Gennaio 2028: sono passati undici anni dalla morte di suo papà, per Diego sono stati anni di struggimento e mancanza
I morti hanno sempre ragione
Raul Montanari
Libro
editore: Baldini e Castoldi
anno edizione: 2026
pagine: 360
Autunno 2024: Andrea, ventottenne, riceve la notizia della morte improvvisa dei genitori, che da qualche tempo si sono trasfer
Lui! Visto da lei
Natalia Aspesi
Libro
editore: Baldini e Castoldi
anno edizione: 2026
pagine: 240
In un lampo di ironia tagliente e mai così attuale, Natalia Aspesi squarcia il velo delle relazioni di coppia con "Lui! Visto
Arrivederci Londra
Enrico Franceschini
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini e Castoldi
anno edizione: 2026
pagine: 256
Sono dodici giornalisti europei: un italiano, un francese e uno spagnolo, una tedesca, un’austriaca e una danese, e così via, ciascuno prigioniero degli stereotipi nazionali, come in certe barzellette politicamente scorrette, ma uniti dall’amore per Londra, dove abitano e lavorano da anni. Considerano la metropoli sul Tamigi, sfavillante, multiculturale, globalizzata, come una New York d’Europa e ci si sentono perfettamente a casa. Finché un giorno arriva il referendum sulla Brexit, l’equivalente di un tradimento coniugale: l’amara scoperta che gli inglesi, decidendo di uscire dall’Unione Europea, li hanno ripudiati. La delusione diventa rabbia e poi, quando uno di loro subisce un’aggressione xenofoba, si trasforma in desiderio di vendetta: da quel momento decidono di dare una lezione collettiva ai brexitiani, augurandosi che contribuisca a fare cambiare idea al Regno Unito sul divorzio dal continente. Dapprima organizzano una serie di scherzi atroci, quindi passano alle maniere forti: messo da parte il computer su cui scrivono gli articoli, iniziano una caccia indiavolata alle categorie più fieramente euroscettiche all’ombra del Big Ben. Con il passare dei mesi gli incidenti si moltiplicano, Scotland Yard assegna le indagini a un’ispettrice con l’acume di Miss Marple e a un sergente con la pigrizia di Poirot, mentre si avvicina il momento fatidico in cui la Brexit deve entrare in vigore. La sporca dozzina di corrispondenti esteri riuscirà a scongiurarla? Oppure verranno scoperti, arrestati, sbattuti in prigione? Una dark comedy sulla surreale pagina di storia che dieci anni fa ha diviso l’Europa. Un giallo semiserio sulla speranza che, parafrasando una vecchia battuta, la nebbia sulla Manica non isoli per sempre l’Inghilterra. Il romanzo della Brexit.
Piccolissimo
Antonio Amurri
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini e Castoldi
anno edizione: 2026
pagine: 204
«Io non so che cosa può interessare a voi di mia moglie, dei miei figli e di me. In ogni caso tengo a far sapere che, se pure scrivo tante cose contro di loro, lo faccio con affetto. Non per vendetta.» Inizia così il primo libro della trilogia in cui Amurri rivolge il suo sguardo ironicamente spietato sui propri cari (Piccolissimo, Famiglia a carico, Piccolissimo vent’anni dopo). Attraverso diversi capitoli/quadri, l’autore disegna il mondo dei suoi congiunti in modo iperbolico ma realistico, con simpatia e sincerità ma soprattutto con i suoi fulminanti paradossi comici, obbligando i lettori non solo a sorridere ma anche a identificarsi in quelle situazioni perché quasi sempre sono capitate anche a loro. Ogni membro della famiglia Amurri viene chiamato con il suo nome reale e descritto in base ai veri pregi e difetti: il marito Tonino, ovvero l’autore stesso, la moglie Milvia, i figli adolescenti Valentina, Franco e Roberta e il piccolissimo Lorenzo. Con Piccolissimo, uscito per la prima volta nel 1973, Amurri lanciò un nuovo «lessico famigliare», diventato rapidamente un classico del genere umoristico con tirature fino a un milione di copie e traduzioni in una mezza dozzina di lingue straniere.
La casa del salice
Roberta Lucca
Libro
editore: Baldini e Castoldi
anno edizione: 2025
pagine: 384
Beatrice ha ventinove anni, un sogno da attrice e un cuore spezzato. Dopo la fine della sua relazione con Edoardo, si rifugia nella vecchia casa di famiglia in Toscana, la Casa del Salice, dove il passato sembra non voler restare sepolto. Tra una madre invadente, una sorella perfetta e una zia eccentrica custode di memorie, Beatrice si ritrova immersa in un mondo di visioni, lettere perdute e segreti mai risolti. Chi era davvero la sua bisnonna Ornella? Cosa accadde nella chiesa di San Gaudenzio nel 1944? E perché nessuno vuole parlare della nonna Elsa, scomparsa proprio il giorno in cui nacque Beatrice? In un viaggio che alterna Roma e il Chianti, tra provini teatrali, corsi di scrittura, cartoline misteriose e archivi dimenticati, Beatrice affronta le crepe della sua famiglia e della propria identità. Con ironia, malinconia, qualche nota thriller e una voce intensa e luminosa, La Casa del Salice è un romanzo di formazione e di riscatto femminile, dove il passato sussurra verità che chiedono di essere ascoltate. Un racconto di donne che si perdono e si ritrovano, di radici che feriscono e salvano, di coraggio e rinascita. Per chi crede che, anche quando tutto sembra perduto, una nuova vita possa ancora sbocciare — all’ombra di un vecchio salice.
Nove novelle senza lieto fine
Enrica Bonaccorti
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini e Castoldi
anno edizione: 2025
pagine: 252
Nove vite, nove destini che sembrano sfiorare la felicità, ma che il Caso, cinico padrone, fa cambiare direzione all’improvviso. Vina, spettatrice della propria vita riflessa negli specchi di un armadio, crede di poter trasformare l’amore e il dolore passato in un film. Marina, vedova e nonna, s’illude di rinascere accanto a un giovane che la fa ridere. Ignazio, scrittore di successo ma di volto mostruoso, si affida alla chirurgia estetica per piacere alle sue lettrici. Valerio, che odia gli animali, si innamora di un’animalista. Il dissoluto Dino, colpito da un fulmine, si scopre santo suo malgrado. Paolino, artista egocentrico, divora l’amore devoto della sua assistente. Carla ritrova il primo amore tra i tavoli di un casinò fra i monti. Giovanni, affarista infedele, resta intrappolato in un intrigo fra una madre, una figlia e un ritratto. Anna Paola, detta Cosìcosì, rivede l’amica del liceo e scopre che la vendetta, anche se dolce e discreta, può arrivare all’improvviso. Con stile raffinato e humour nero, Enrica Bonaccorti intreccia lirismo e crudezza per dar vita a nove personaggi originali ma irresistibilmente umani, arricchiti da poesie, ballate, aforismi e una preghiera.
Dal punto in cui il sentiero scompare
Adriana Parrella
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini e Castoldi
anno edizione: 2025
pagine: 256
Amaranta è una giovane donna animata da grandi slanci ideali e inquieti moti interiori. Nata e cresciuta in Campania, sin da piccola ha voluto pensarsi libera di andare, di fuggire dai percorsi obbligati di una vita scritta per lei dalla premura e dall’affetto di una famiglia presente, intelligente, ma nondimeno famiglia: fatta di aspettative, bisogni, mancanze. Ora si occupa di Risorse umane per un’organizzazione umanitaria e, dopo la tragica perdita della madre, decide di partire di nuovo, per una nuova missione nella Repubblica Democratica del Congo. Parte con la forza di chi ha scelto convintamente questa strada, e con la fragilità di un dolore immenso che l’accompagna e la trasforma, rendendola al contempo più inaccessibile e più esposta al mondo. Nel corso di questo viaggio, dei tanti incontri tra il magico e il miracoloso, nello scandire dei giorni dedicati al portare avanti le attività mediche tra le enormi difficoltà di un paese magnifico, seppur stordito dalla violenza, dalla povertà, dalle epidemie, seguiremo Amaranta sulle tracce di un sentiero personale che credeva scomparso, perché, nelle parole di Levine, «guarire è toccare con amore ciò che abbiamo precedentemente toccato con paura». Ispirato all’esperienza dell’autrice come operatrice umanitaria per Medici Senza Frontiere, Dal punto in cui il sentiero scompare compone in un’unica immagine, vivida e poetica, mondi geografici e interiori che spesso percepiamo ineluttabilmente distanti, raccontando il momento in cui, nostro malgrado, l’età adulta ci chiama in causa. Ma, se siamo bravi ad ascoltare, questo potrà essere anche il momento in cui intrecciare da capo il nostro destino con quello degli altri esseri umani, perché il mondo comincerà a parlarci in una lingua che riusciremo, finalmente, a decifrare.

