Biblioteca dell'Immagine: Storia e storie
Teodora. Storia di una levatrice dell'800
Licia Gallo Bona
Libro: Libro in brossura
editore: Biblioteca dell'Immagine
anno edizione: 2023
pagine: 192
La storia di Teodora si svolge in un piccolo paese di montagna nei primi anni dell'Ottocento. Fin da bambina vuole diventare una levatrice proprio come sua madre. In una sera d'autunno, conosce Santo Bona dei Chinet di Fullin di Tambre, ad un filò in una stalla. Per lui, che è solo e disperato, lei diventa un dono di Dio, come dice il suo stesso nome, e lo sarà in seguito per le donne che aiuterà nel mettere al mondo i loro bambini. Dopo essersi sposata realizza il sogno e diventa una levatrice. Va da un angolo all'altro del paese, ma anche in luoghi lontani ed impervi, come i villaggi cimbri sepolti nella neve dei terribili inverni all'interno della foresta del Cansiglio. Non si ferma nemmeno quando è incinta o ha partorito da poco. Lei e Santo hanno dieci figli: vivono fino alla morte, avvenuta in tarda età, nella grande casa a Fullin: casa che esiste ancora ai nostri giorni nell'alto paese circondato dai monti. Affrontano la terribile carestia, dovuta alla piccola glaciazione, ricordata come "l'an de la fan" o l'anno senza sole. Con il diminutivo del suo nome, Dora, verranno chiamati i suoi discendenti e tali sono ancora. Con foto storiche.
Gorizia-Nova Gorica. Niente da dichiarare
Roberto Covaz
Libro: Libro in brossura
editore: Biblioteca dell'Immagine
anno edizione: 2025
pagine: 250
Cade l'ultimo muro d'Europa. "Niente da dichiarare". Quante volte i goriziani, e non solo loro, che attraversavano il confine rispondevano così ai graniciari jugoslavi e ai finanzieri italiani nei controlli alla frontiera? La spesa in "Jugo" era una tappa obbligata: "oltre" era possibile acquistare carne, liquori e altra merce a prezzi inferiori rispetto in Italia. E poi si poteva fare il pieno di benzina risparmiando un bel po' di lire. Dal dicembre 2007 il confine non c'è più. E non serve più rispondere alla domanda "Cosa dichiara?" E mostrare il Lasciapassare, la mitica Prepustnica, il mini-passaporto che dai primi anni Cinquanta ha permesso di spostarsi di qua e di là della linea confinaria. Proprio nel dicembre 2007 è uscita la prima edizione del libro Niente da dichiarare andato subito esaurito. Ora viene riproposto in edizione aggiornata e ampliata in occasione di Go!2025, Capitale europea della Cultura. Un viaggio nella storia del confine tra personaggi, curiosità e riflessioni dai tempi della "Cortina di ferro" a un presente che a Gorizia e a Nova Gorica schiude un futuro europeo ricco di opportunità.
Sono nato a 78 anni
Vincenzo Lelleri Vanin, Donata Lelleri
Libro: Libro in brossura
editore: Biblioteca dell'Immagine
anno edizione: 2024
pagine: 208
Questa è la storia intima e vera di Vincenzo, un bambino nato a Roma nel '40, abbandonato alla nascita e "figlio di nessuno", che da anziano, insieme a sua figlia, parte alla ricerca delle proprie radici. Intraprenderanno un viaggio da Pordenone a Roma che porterà, lei, a riscoprire un padre come non aveva mai conosciuto, e lui, a una completa trasformazione e rinascita. Alla fine del libro, fa da inquadramento a questo racconto un'appendice storica riguardante il tema dell'abbandono dei bambini, la maternità, i diritti della donna, e infine l'accoglienza dei minori. Tali tematiche sono viste attraverso il contesto sociale e politico dall'Ottocento ad oggi in Italia, con una particolare attenzione alla realtà locale friulana e veneta, oltre a quella romana.
L'albero nel cortile. Una grande famiglia, la terra, la pianura
Gabriella Grassi
Libro: Libro in brossura
editore: Biblioteca dell'Immagine
anno edizione: 2024
pagine: 144
"L'albero nel cortile" narra una vera e propria saga contadina, tra Ottocento e Novecento, che si svolge in quell'angolo di Bassa Friulana dove vive da secoli la famiglia Clementin. Una terra agra e complessa, teatro delle vicende dei quattro fratelli che incontriamo a Murusis una mattina di settembre del 1845. Miu, Pepi, Checo, e lo sfortunato Antòn, sono coloni dei conti Cassis; allo scadere del contratto si dividono andando a lavorare per possidenti diversi, senza però perdere il forte legame che li unisce. Le vicende dei Clementin corrono attraverso un secolo, mentre i loro gesti operosi si ripetono nei campi e nelle case, nei cortili e nelle stalle. Su di loro si abbattono le piaghe delle epidemie, come il colera del 1855, e delle guerre, come quella che nel 1914 porta i nipoti di Checo sui vari fronti, dall'Europa Orientale a Caporetto. E così l'emigrazione che segnerà un momento doloroso, eppure mitigato dal forte legame di appartenenza che continua a sostenere la famiglia. E poi la vita tra le mura di casa, dove suocere e nuore sembrano passarsi come un testimone la forza fisica e il calore umano, e una generosità verso chiunque chieda aiuto. Nel tempo, l'albero nel cortile diventa custode di avvenimenti e memorie in cui affiora una moltitudine variegata di umanità: possidenti collezionisti di reperti archeologici, un pittore veneto, un giornalista americano, e ancora parroci, "streghe", levatrici, carovane di circhi, eserciti in guerra e genti in cammino...
I leoni di Venezia
Alessandro Marzo Magno
Libro: Libro in brossura
editore: Biblioteca dell'Immagine
anno edizione: 2024
pagine: 176
Se l'evangelista San Marco diventa patrono di Venezia nel 828, il simbolo del leone alato compare nell'iconografia di stato soltanto oltre quattro secoli dopo e quasi all'improvviso, nel 1261. Da quel momento la repubblica veneziana trasforma il leone marciano nel proprio marchio e lo diffonde ovunque si insedi. Da Crema, in Lombardia, a Cipro, nel Mediterraneo orientale, i territori della Serenissima saranno contrassegnati dalla fiera alata. Questo libro vi porta a spasso per le rappresentazioni leonine, facendovene conoscere una sessantina fra le migliaia sopravvissute alle numerose lentoclastie che si sono susseguite nel corso dei secoli. Troverete qualche sorpresa: il leone veneziano più lontano da casa è quello esposto nel museo di Novočerkassk, in Russia; mentre i leoni di guerra, con il libro chiuso e la spada, non sono mai esistiti. Ma a inventare la bufala è stato un personaggio piuttosto illustre: Niccolò Machiavelli. Per venire ai nostri giorni, il leone marciano è l'unico simbolo araldico a comparire negli stemmi di due Armi: la Marina (dal 1941) e l'Aeronautica (dal 1971).
Trieste passeggiate nella storia
Sonia Sicco
Libro: Libro in brossura
editore: Biblioteca dell'Immagine
anno edizione: 2022
pagine: 160
Trieste ottocentesca. Trieste è una città spesso poco conosciuta dai suoi stessi abitanti. A partire dalla forma che alla città fu data con l'abbattimento delle mura che per secoli la chiusero in un nucleo compatto, i Borghi fortemente caratterizzati che accolsero le varie fasi di sviluppo della città, il Neoclassico come autorappresentazione, il dialogo continuo con il mare. Trieste passeggiate nella storia nasce dalla lettura delle guide ottocentesche e dalle suggestioni da esse suscitate in tante passeggiate. Itinerari personalissimi, e perciò parziali, ma che al contempo appartengono alla quotidianità di ciascuno e che qui hanno l'obiettivo di mettere in evidenza, contemporaneamente, le bellezze naturalistiche e architettoniche e i riferimenti alla storia e alle storie dell'800, quando Trieste visse la stagione di massima espansione e vitalità.
Diari da Nassiriya
Paolo Rolli
Libro: Libro in brossura
editore: Biblioteca dell'Immagine
anno edizione: 2021
pagine: 130
L'attentato alla Base Maestrale di Nassiriya, che ha causato la morte di 19 italiani, è avvenuto pochi mesi prima; da allora gli occhi di tutto il Paese sono puntati sulla città del sud dell'Iraq, con carta stampata e televisioni che dedicano quotidianamente servizi alla missione militare italiana nella terra di Abramo. L'autore viene richiamato in servizio dall'Esercito, torna a indossare l'uniforme da Ufficiale e con la brigata di cavalleria "Pozzuolo del Friuli" partecipa all'operazione "Antica Babilonia". Il suo incarico a Nassiriya sarà contribuire a raccontare ai media nazionali l'attività italiana nella martoriata provincia di Dhi Qar, districandosi tra comunicati stampa, interviste, briefing operativi, scorte ai convogli, procedure per garantire la sicurezza dei giornalisti accreditati: in una mano la penna, nell'altra il fucile. Da questi intensi mesi di ineguagliabile esperienza professionale e umana, nasce un reportage scritto stando dentro la storia, vivendo i fatti da protagonista e non solo come osservatore, oltre la linea di demarcazione che separa il mondo civile da quello militare. Ecco così la narrazione senza filtri della vita di un contingente militare impegnato in un contesto estremo, dalla partenza fino al rientro in Patria, tra fatica e difficoltà, rischi e paure, dolore e lutti, ma anche sorrisi, soddisfazioni e frammenti di spensieratezza.

