Bollati Boringhieri: Programma di scienze umane
Culture interdette. Modernità, migrazioni, diritto interculturale
Mario Ricca
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2013
pagine: 406
Per un migrante entrare in contatto con le leggi del paese d'accoglienza costituisce una delle esperienze più enigmatiche e sconvolgenti a cui sia esposto. Attraverso il dislocamento spaziale viene assoggettato a un regime giuridico che per lui resta in gran parte culturalmente opaco. I codici espliciti - gli obblighi di legge - non lasciano trapelare il vastissimo non detto che presuppongono e custodiscono, il sapere implicito al quale gli autoctoni hanno accesso da sempre e che è portatore di una normatività di diverso genere, ma altrettanto imprescindibile per la convivenza quotidiana. Nella violazione della legge, a collidere sono in particolare i sommersi culturali spesso ignorati dagli individui stessi, ed è a quel livello che la difficoltà deve essere sanata. Se ne incarica una disciplina nuovissima, destinata ad assumere una funzione strategica nella nostra società multietnica: il diritto interculturale. Nel primo saggio che ne esplora i principi e ne declina le finalità, Mario Ricca convoglia nel dominio giuridico conoscenze preziose finora lontane dai suoi confini, attinte innanzi tutto dall'antropologia e dalla semiotica. Approccio interdisciplinare indispensabile ad allestire la piattaforma concettuale per l'incessante processo di transazione che esige ogni diritto vivente. Perché nel volto dello straniero alle prese con la legge scorgiamo, come in un'immagine rovesciata, il futuro di una cittadinanza planetaria.
La Babele in cui viviamo. Traduzioni, riscritture, culture
Silvana Borutti, Ute Heidmann
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2012
pagine: 264
Secondo Ludwig Wittgenstein occorre accettare come ovvia l'inconfrontabilità, e non la confrontabilità. E i due termini del confronto possibile o impossibile sono innanzi tutto le lingue. La traduzione svolge dunque una funzione decisiva nella vita del linguaggio. Nella traduzione le lingue si scambiano (e rubano) significati, rompono chiusura e provincialismo e comunicano la propria specifica forza significante. Silvana Borutti e Ute Heidmann riflettono sulla traduzione come esperienza di conoscenza, modello di rapporto tra lingue, letterature e culture, accesso conoscitivo, comunicativo e affettivo alla differenza. Si tratti di un testo o di un intero sistema simbolico, l'alterità non è mai un'entità data, bensì una forma dinamica che solo quando esce da sé riesce a misurare la complessità della propria relazione originaria di appartenenza e a realizzare il proprio potenziale di senso. Tradurre è allora un'operazione innovativa di attraversamento, trasmissione e metamorfosi. Per la vivibilità stessa del mondo, siamo sempre intenti a farlo: al limite, traduciamo noi a noi stessi, atto necessario per uscire dal narcisismo primario che ci trattiene in un orizzonte limitato e immediato.
Dall'imitazione alla cooperazione. La ricerca sociale e le sue sfide
Albertina Oliverio
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2012
pagine: 144
Le scienze sociali rilevano spesso fenomeni di marca tendenzialmente opposta, separati appena dalla linea sottile dell'ambivalenza. È il caso delle spinte individualizzanti, che esprimono il desiderio di distinguersi dagli altri, e dei multiformi comportamenti di tipo imitativo, attraverso i quali viene invece ribadito il vincolo con la collettività. La vita quotidiana offre infiniti esempi del loro incessante negoziato, tanto che in queste "conciliazioni lentamente conquistate e rapidamente perdute" secondo Georg Simmel si dipana la storia stessa della società. Sulle ragioni che inducono gli individui a munirsi, con contraddizione solo apparente, di segni distintivi di appartenenza sociale, e a metter in opera strategie di imitazione e di cooperazione, si interroga Albertina Oliverio, in un saggio esauriente e accurato che accanto alle interpretazioni classiche arruola le tendenze più innovative della ricerca, dalle prospettive sociobiologiche e psicosociali alle neuroscienze. Emulazione di natura aggressiva, acquiescenza agli ordini, conformismi di ogni genere, empatia, altruismo: il repertorio dell'interazione umana è qui scandagliato nelle sue logiche differenti, che grazie agli ultimi studi risultano adesso meno enigmatiche.
Geografia. Teoria e prassi
Fabrizio Bartaletti
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2012
pagine: 256
Sconvolgimenti climatici, erosione delle risorse, mutamenti del quadro geopolitico, accelerazioni delle dinamiche socioeconomiche e consistenza dei flussi migratori obbligano oggi a riscrivere i trattati di geografia generale. Fabrizio Bartaletti rimette mano al suo fortunato manuale del 2006 per accogliere e sistematizzare i risultati più recenti negli ambiti della disciplina maggiormente interessati dai cambiamenti in atto. Oltre ad arricchire la sintesi di storia del pensiero geografico con fonti primarie finora non tradotte in italiano, il libro fornisce le nozioni basilari di morfologia, idrografia e cartografia, e compie un esauriente giro d'orizzonte dell'intera geografia fisica e antropica, dalla geografia degli insediamenti a quella culturale, economica, politica. Un'attenzione specifica è riservata al rischio ambientale e al clima, con aggiornatissimi dati comparativi sull'andamento della temperatura mondiale negli ultimi 170 anni.
Disputandum est. La passione per la verità nel discorso pubblico
Antonella Besussi
Libro: Copertina morbida
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2012
pagine: 332
Le controversie metafisiche sono tornate a occupare lo spazio pubblico. Ma perché le credenze sulle cose prime e ultime ne erano state bandite? Ed è un bene o un male che esse escano di nuovo allo scoperto? Il rischio è che generino dispute non componibili, sostiene chi è convinto che le decisioni politiche debbano osservare le "regole del silenzio" in questioni concernenti verità ultime. Ma - obiettano altri - non si possono silenziare i conflitti di verità, o prescinderne come se a essere in gioco fossero semplici propensioni di gusto o preferenze personali, dal momento che si tratta di radicali disaccordi di principio. Antonella Besussi ritiene che esista la possibilità di combinare la passione metafisica che ci conduce a sostenere una credenza e l'incertezza sul nostro avere ragione che ci porta a volerla mettere alla prova nella discussione pubblica. Non resta quindi che continuare a disputare sulla verità: dissenso su credenze profonde e rispetto reciproco sono tutt'altro che incompatibili, anzi è il loro esercizio che contribuisce a ripoliticizzare una sfera pubblica impoverita di significato.

