Bologna University Press: OttocentoDuemila
Uniti si vince. La Fiom di Reggio Emilia nei lunghi anni Settanta tra storia, memoria e archivi
Eloisa Betti, Tommaso Cerusici
Libro: Libro in brossura
editore: Bologna University Press
anno edizione: 2025
pagine: 168
Il volume affronta la storia della Fiom di Reggio Emilia attraverso una selezione delle principali fonti archivistiche, per raccontare la costruzione e lo sviluppo dell'unità sindacale nei lunghi anni Settanta. Eloisa Betti ripercorre le tappe fondamentali della lotta del sindacato dei metalmeccanici in un saggio storico, che compone la prima parte del volume, adottando quale orizzonte cronologico il periodo compreso tra l'autunno caldo e la vertenza del 1980 alla Fiat. Dieci assi tematici costituiscono altrettanti punti di vista per leggere le vicende, qui trattate congiuntamente, della Fiom e della Flm di Reggio Emilia: conflitto e contrattazione; rappresentanza e democrazia; contrattazione sui temi sociali e vertenza per l'1%; diritto allo studio e corsi delle 150 ore; formazione sindacale e questione giovanile; salute e ambiente di lavoro; questione femminile e coordinamenti donne Flm; crisi, ristrutturazione e lotte per l'occupazione; mobilitazione contro il terrorismo; pace e solidarietà internazionale. La seconda parte, curata da Tommaso Cerusici, offre al lettore un percorso di approfondimento visivo attraverso fotografie, documenti e manifesti.
La democrazia delle donne. I Gruppi di Difesa della Donna nella costruzione della Repubblica (1943-1945)
Laura Orlandini
Libro: Libro in brossura
editore: Bologna University Press
anno edizione: 2025
pagine: 192
L’esperienza dei Gruppi di Difesa della Donna ha goduto per lunghi anni di ben poca attenzione nella storiografi a dedicata alla Resistenza. Realtà trasversale che ambiva a unire tutte le donne in lotta contro il nazifascismo, aveva l’obiettivo di agire nella vita civile contro la violenza dell’occupante, non solo supportando la guerra partigiana in tutte le sue esigenze primarie, ma anche dando vita a numerose azioni di protesta, dalle rivendicazioni di carattere annonario alle varie forme di resistenza collettiva contro le rappresaglie. Un capitolo significativo della Resistenza quindi, nonché un momento fondamentale nel percorso di formazione democratica e civile del Paese, che ha permesso alle donne di gettare le basi della propria cittadinanza nell’Italia del dopoguerra. Attraverso un’analisi dei documenti prodotti dall’organizzazione su scala nazionale, questo studio si propone di ricostruirne compiutamente la storia, dalla fondazione a Milano nel novembre del 1943 fi no all’estesissima partecipazione raggiunta nei territori occupati alla vigilia della Liberazione. Laura Orlandini (1981), si occupa di ricerca e di promozione didattica presso l’Istituto Storico della Resisten
Memorie del lavoro e spazi industriali. Catalogo della mostra
Libro: Libro in brossura
editore: Bologna University Press
anno edizione: 2025
pagine: 112
Identità, comunità e attivismo sono alcune delle parole chiave della mostra Memorie del lavoro e spazi industriali, che restituisce al pubblico un importante frammento di storia bolognese legato alle fabbriche metalmeccaniche. Il presente catalogo ripropone il percorso espositivo nella sua interezza. La prima parte, a carattere storico, presenta fotografie e documenti d’archivio che visualizzano il lavoro industriale e le manifestazioni sindacali di lavoratrici e lavoratori, mettendo a fuoco la geografia degli stabilimenti presi in esame nei percorsi di public history del sito web Bolognametalmeccanica.it. La seconda parte crea un dialogo tra passato e presente attraverso il progetto artistico di Andrea Bacci presentato in mostra, che comprende una serie fotografica, dedicata agli spazi contemporanei nei quali sorgevano le fabbriche, e tre documentari che raccolgono la testimonianza di chi lavorò in quegli ambienti. A corredo delle immagini, un saggio di Eloisa Betti introduce i concetti di spazio (industriale e post-industriale) e memorie (del lavoro), contestualizzando l’esposizione nell’ambito della labour public history, nel suo intreccio con la fotografia e il genere documentario.
L'emigrazione sammarinese. Proposte per attività didattiche
Patrizia Di Luca, Agnese Portincasa
Libro: Libro in brossura
editore: Bologna University Press
anno edizione: 2024
pagine: 112
Nella formazione dei giovani cittadini la conoscenza del patrimonio culturale svolge un ruolo importante perché, partendo dall’analisi di una dimensione locale, promuove e consolida la consapevolezza di appartenere a una comunità ampia, che travalica i confini nazionali e che condivide esperienze simili. Affrontare il tema delle migrazioni europee nei secoli XIX e XX promuove una riflessione sulle esperienze contemporanee, favorisce la comprensione della complessità dei percorsi migratori e fornisce informazioni per un’interpretazione del tempo presente. Le proposte didattiche, basate sull’analisi diretta di fonti storiche conservate nell’Archivio del Centro di ricerca sull’emigrazione del Dipartimento Storico e Giuridico dell’Università di San Marino e sulla ricostruzione di brevi biografie, rispondono alle sollecitazioni dell’Unione Europea, che invita gli Stati a valorizzare e divulgare gli archivi storici sottolineando l’importanza dello studio della recente storia europea per la costruzione di società democratiche e partecipative.
Paolo Fortunati dopo quarant’anni
Libro: Libro in brossura
editore: Bologna University Press
anno edizione: 2024
Il volume chiude un percorso pluriennale di valorizzazione della figura di Paolo Fortunati, promosso per il quarantennale della scomparsa avvenuta nel 1980. La prima sezione trae origine dal convegno di studio “Paolo Fortunati dopo quarant’anni” e approfondisce la biografia intellettuale dello statistico tra dimensione locale, nazionale e internazionale. I contributi si concentrano innanzitutto sugli anni della formazione e in seguito sul raggiungimento della piena maturità accademica tra gli anni Trenta e Quaranta, tematizzando la transizione dal fascismo corporativo “di sinistra” al comunismo. È poi affrontato il periodo successivo alla seconda guerra mondiale: il ruolo di Fortunati come docente dell’Università di Bologna, la sua attività amministrativa nella giunta di Giuseppe Dozza, la lunga attività parlamentare tra le fila del Partito comunista. Viene inoltre approfondita l’importanza attribuita da Fortunati alle problematiche del lavoro e messa in luce la rete internazionale di scambi scientifico-culturali da lui promossi negli anni Sessanta.
Genuzio Bentini dall’Italia liberale al fascismo. Socialismo, libertà civili e difesa dello Stato di diritto
Federico Morgagni
Libro: Libro in brossura
editore: Bologna University Press
anno edizione: 2024
Appartenente alla generazione dei Treves e Modigliani, Genunzio Bentini (1874-1943) rappresenta una delle figure più interessanti fra i dirigenti socialisti emiliano-romagnoli della prima parte del XX secolo. Già giovane e focoso attivista libertario nella Romagna repubblicana e anticlericale dell’ultimo decennio dell’Ottocento, approdò poi al socialismo riformista grazie all’influsso della carismatica figura di Andrea Costa, affermandosi come uno dei più brillanti dirigenti del Psi di Bologna, città nella quale si era trasferito. Del territorio bolognese Bentini divenne un campione instancabile grazie ad una ventennale esperienza parlamentare che lo vide coraggioso paladino degli ideali democratici e solidaristici del movimento operaio anche negli anni bui della Grande guerra e di fronte alla violenza del fascismo dilagante. Postfazione di Jadranka Bentini.
Media and gender. History, representation, reception
Libro: Libro in brossura
editore: Bologna University Press
anno edizione: 2023
pagine: 256
Civiltà sotto assedio. Il volto della barbarie dall'antichità a oggi
Carlo Arrighi
Libro: Libro in brossura
editore: Bologna University Press
anno edizione: 2022
pagine: 280
In tempi recenti sono fiorite analogie tra l'Impero Romano, nel suo rapporto con le invasioni barbariche, e l'odierna situazione occidentale, a ribadire un medesimo senso di angoscia verso quella che pare un'inarrestabile fase di decadenza. Si tratta di diverse letture dell'attualità con lo stesso denominatore: l'associazione diretta tra la barbarie del V secolo d.C. e la situazione che si trova oggi ad affrontare la civiltà occidentale. Un contesto in cui la barbarie, protagonista indiscussa del primo Medioevo, serve a rappresentare un tormento universale. Nel momento in cui il senso di angoscia viene meno, i barbari si caricano invece di un nuovo ruolo, che li presenta come imponenti paladini contro i tentativi di limitare verità e giustizia e li proietta in un'epoca atemporale, mitica, aspirando nelle intenzioni a liberarla da qualsivoglia condizionamento storico. La stessa ciclicità di interessi e sensibilità pubbliche viene confermata dall'attualità. Non è un caso infatti che, con il bombardamento mediatico in atto, si assista oggi al ritorno in auge di narrazioni, letterarie e/o cinematografiche, che hanno il proprio fulcro tematico nel rapporto tra Roma e i barbari, nelle dinamiche civiltà-inciviltà, nel Medioevo evocativo.
Sindacaliste. La storia della Cgil e delle sue protagoniste
Libro: Libro in brossura
editore: Bologna University Press
anno edizione: 2022
Il volume ricostruisce il contributo delle donne nel sindacato in più di un secolo di storia. L'emancipazionismo femminile, prima, e il femminismo sindacale, in seguito, hanno modificato l'approccio delle sindacaliste e hanno significativamente inciso sul mutamento dell'agenda sindacale della Cgil, ampliando prima di tutto la rappresentanza e spostando l'attenzione su temi prima di allora non perseguiti con convinzione: dalle prime lotte per la parità salariale tra uomini e donne, alle lotte per la tutela della maternità e contro i licenziamenti per matrimonio; dalla regolamentazione dell'aborto alla condivisione dei carichi di cura. Le donne sono state portatrici della necessità di una rappresentanza e rappresentatività interna sempre più sentita e fortemente richiesta, che ha prodotto l'attuale patrimonio di leggi a tutela e per le pari opportunità nel lavoro tra uomini e donne. Attraverso fonti anche inedite, biografie e testimonianze si ripercorre la lunga storia della rappresentanza femminile nel sindacato intersecando, inevitabilmente, individuale e collettivo, pubblico e privato. Una storia poco raccontata che, se in superficie appare lineare, è invece una storia di presa di coscienza e di conflitto. Il volume si inserisce all'interno di una attenzione costante che negli ultimi anni è stata posta sul tema donne, lavoro, sindacato, letto e interpretato attraverso gli strumenti forniti dai Women's studies. Vuole essere un ulteriore tassello bibliografico accanto a quanto prodotto negli ultimi decenni - anche su impulso della stessa Cgil - che ha permesso di sedimentare conoscenze, di recuperare e portare a conoscenza importanti figure femminili e di decostruire lo stereotipo del sindacalista maschio e prevalentemente operaio.
Storia del PCI in Emilia-Romagna. Welfare, lavoro, cultura, autonomie (1945-1991)
Libro: Libro in brossura
editore: Bologna University Press
anno edizione: 2022
pagine: 632
Frutto di un'imponente ricerca sulle fonti archivistiche, questo volume intende colmare un limite nella storiografia nazionale sul Partito comunista: la difficoltà a considerare e approfondire adeguatamente le espressioni territoriali. La storia del Pci emiliano-romagnolo mostra peculiarità molto nette in materia di valorizzazione delle autonomie, di riflessione sulla forma-partito e di attitudine riformista. Caratteristiche che vengono affrontate da diversi punti di vista nelle quattro parti in cui è articolato il volume - Politica e cultura, Welfare e società, Lavoro e impresa, Partiti e istituzioni - mostrando come in Emilia-Romagna i limiti del «vecchio bagaglio comunista» furono superati meglio che altrove aprendo la via, di fatto, a un modello di sviluppo socialdemocratico e riformista, che si dispiegò pienamente a partire dagli anni Sessanta, quando salì alla ribalta una nuova generazione di dirigenti. La spinta riformista del Pci emiliano-romagnolo visse il suo momento più intenso in corrispondenza del regionalismo dei primi anni Settanta, ma subì una battuta d'arresto nella seconda metà di quel decennio. A pesare furono i processi di ricentralizzazione nelle politiche pubbliche che si verificarono durante i governi di «solidarietà nazionale», nel quadro complessivo di un paese che viveva l'escalation del terrorismo. Nella società della transizione post-fordista, il Pci si trovò di fronte una realtà sociale e politica molto diversa da quella che lo aveva portato alla precedente ascesa elettorale, ma anche il rapporto del Pci con la società post-industriale va analizzato in relazione alle dinamiche territoriali e la risposta del partito in Emilia-Romagna mostra spunti di particolare interesse, che vengono qui affrontati per la prima volta con una prospettiva storica. Carlo De Maria è Professore Associato di Storia contemporanea presso il Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell'Università di Bologna. È coordinatore scientifico del progetto "Partecipare la democrazia: storia del Pci in Emilia-Romagna" e presidente dell'Associazione di ricerca storica Clionet. Il volume raccoglie saggi di: Eloisa Betti, Claudia Capelli, Carlo De Maria, Teresa Malice, Tito Menzani, Alberto Molinari, Andrea Montanari, Fabio Montella, Federico Morgagni, Laura Orlandini, Roberto Parisini.