Casini: Iconografie
Dustin Hoffman. Una voce allo specchio
Nicola Cordone
Libro: Copertina morbida
editore: Casini
anno edizione: 2009
pagine: 150
Robert Redford. Il sorriso amaro dell'America
Simonetta Pietrangeli
Libro: Copertina morbida
editore: Casini
anno edizione: 2008
Meryl Streep. La passione del metodo
Aida Antonelli
Libro: Copertina morbida
editore: Casini
anno edizione: 2008
pagine: 146
Allieva del prestigioso Actor's Studio, Meryl Streep ha esordito all'interno del New American Cinema, negli anni Settanta, percorrendo stili e autori fino ai giorni nostri. Recitando, cantando, ballando, Meryl Streep è l'unica diva, oggi, capace di marcare a fuoco, in profondità, il film a cui stabilisce di partecipare. In questo libro, Meryl è raccontata dagli esordi fino a "Mamma mia!", penetrando nel cuore del metodo più famoso del mondo, l'Actor's Studio, i princìpi fondanti e le tecniche di recitazione. Con Meryl, infine, è narrato un momento fondamentale della storia del cinema contemporaneo, l'epoca dei grandi interpreti De Niro, Pacino, Hoffman, e dei grandi registi come Sidney Pollack, Michael Cimino, Mike Nichols, Alan J. Pakula.
Jack Nicholson. L'uomo che visse due volte
Michele De Caro
Libro: Copertina morbida
editore: Casini
anno edizione: 2006
pagine: 168
Le mille, le migliala di parole che si spendono quotidianamente riguardo gli attori del cinema e del mondo dello spettacolo in generale, generano un corto circuito comunicativo dove ciò che è vero e ciò che è presunto si mescolano senza lasciare infine alcuna traccia o segnale di realtà. L'obiettivo di questo volume è far emergere non solo il personaggio, ma anche il pensiero, l'immaginario appunto, che il personaggio ha incarnato, ha trasmesso, ha creato in quello spazio a metà strada tra il sogno e la realtà. L'attore, insomma, e l'immaginario che ha saputo gettare nel mondo. Jack Nicholson è un attore straordinario, un vero e proprio uomo di immaginario, in cui la persona in carne e ossa, il personaggio della storia, l'immagine del film si intersecano in un labirinto di figure e visioni.
Catherine Spaak. La malattia della felicità
Marta Poretti
Libro: Copertina morbida
editore: Casini
anno edizione: 2006
pagine: 200
Sono appena gli anni '60 quando Catherine Spaak, attrice francese sedicenne, erede di un'illustre famiglia belga, trova il suo posto nel cinema italiano. Si tratta peraltro di un personaggio preciso. Abiti alla moda, gergo giovanile, arriva rapida su piccole spider, bionda, altoborghese, incredibilmente lunga e sinuosa. Entra in scena a film inoltrato: è l'oggetto del desiderio, per uomini di mezz'età che la guarderanno spaesati. Antitesi delle procaci bellezze del dopoguerra, nell'Italia del boom, Catherine Spaak incarnerà molte variazioni della nuova gioventù. Più di pane e fantasia, è un modello di pragmaticità ed esercito del surf... E se per qualcuno doveva essere la Bardot italiana, di B.B. i suoi personaggi avranno "la malattia della felicità".

