Centro Ambrosiano: La parola ogni giorno
La parola ogni giorno. Quaresima e Pasqua 2020. Condizione divina è svuotare se stessi. La gioia del dono
Libro
editore: Centro Ambrosiano
anno edizione: 2020
pagine: 128
Meditazioni quotidiane per il tempo di Quaresima e di Pasqua 2020.
I miei occhi hanno visto la salvezza. Gesù in ogni piega della storia. Avvento e Natale 2020. La parola ogni giorno
Libro
editore: Centro Ambrosiano
anno edizione: 2020
pagine: 72
Lo scorso giugno, incontrando i rappresentanti delle diocesi e delle istituzioni delle regioni italiane più colpite dall'emergenza sanitaria, papa Francesco ha affermato che: «Come credenti ci spetta testimoniare che Dio non ci abbandona, ma dà senso in Cristo anche a questa realtà e al nostro limite; che con il suo aiuto si possono affrontare le prove piùdure. Dio ci ha creato per la comunione, per la fraternità, ed ora più che mai si è dimostrata illusoria la pretesa di puntare tutto su sé stessi - è illusorio - di fare dell'individualismo il principio-guida della società. Ma stiamo attenti perché, appena passata l'emergenza, è facile scivolare, è facile ricadere in questa illusione. È facile dimenticare alla svelta che abbiamo bisogno degli altri, di qualcuno che si prenda cura di noi, che ci dia coraggio. Dimenticare che, tutti, abbiamo bisogno di un Padre che ci tende la mano. Pregarlo, invocarlo, non è illusione; illusione è pensare di farne a meno! La preghiera è l'anima della speranza». Nella sapiente pedagogia della Chiesa l'Avvento è il tempo dell'Anno Liturgico in cui la Parola ci aiuta a orientare la nostra vita all'attesa e all'accoglienza di un Dio che ci ha teso la mano ed è venuto ad abitare in mezzo a noi. Un Dio che ha mandato suo Figlio nel mondo per incontrare e curare le fragilità dell'uomo. Come leggiamo nei Vangeli Gesù, di sua iniziativa, per primo va incontro all'umanità bisognosa di insegnamento, conforto e cura trasformando ogni situazione umana e portando l'uomo a essere capace di compiere scelte che conducano alla consapevolezza della propria vita e al suo significato. In questi mesi abbiamo fatto tutti l'esperienza della fragilità e dello smarrimento. In questo tempo che ci conduce al Natale siamo invitati a riconoscere il Signore, a vedere la sua salvezza. Siamo sollecitati a chiederci in chi noi oggi riponiamo la nostra speranza per il futuro. Forse ci sentiamo sopraffatti dall'incertezza ma è soprattutto in momenti come questi che abbiamo bisogno di riscoprire l'essenziale. Come ci ha ricordato papa Francesco: pregare e invocare il Padre non è illusione. Illusione è pensare di farne a meno. Lasciamoci allora sorprendere da Gesù. Troviamo il coraggio di lasciare le nostre certezze, la bontà del nostro vivere per aprirci alla novità che è Gesù e trovare così la spinta e la forza per guardare oltre, per andare nella direzione giusta, capaci di scelte coraggiose. Sentiremo allora rivolto a noi il messaggio cantato dagli angeli: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama» (Lc 2,14). Pace che, pur nelle fatiche e a volte nell'oscurità, rende possibile riconoscerci e ritrovarci come fratelli amati dal Padre.
Corro verso la meta. La gioia della comunione con Gesù. Avvento e Natale 2019
Libro
editore: Centro Ambrosiano
anno edizione: 2019
pagine: 72
La bella espressione di san Paolo che fa da titolo al nostro libretto ci suggerisce immediatamente l'atteggiamento favorevole per vivere l'Avvento e il tempo di Natale: è dinamico, anzi, addirittura atletico. «Corro» perché «la meta» desiderata mette in movimento tutte le fibre del credente. L'attesa dell'incontro con Cristo e la certa speranza di ciò che la liturgia ci propone accendono il "motore" spirituale del desiderio; anima, mente, cuore e corpo si compattano «di fronte alla sublimità della conoscenza di Cristo» e si dirigono decisamente e operosamente a «guadagnare Cristo e ad essere trovati in Lui» (cfr. Fil 3,8-9). Lo slancio cui ci chiama il percorso del tempo del Mistero dell'Incarnazione del Signore è insieme affettivo, intellettuale, operativo, relazionale, mistico e creativo. È ancora Paolo che lo sintetizza mirabilmente: «Mi sforzo di correre per conquistarla (la meta), perché anch'io sono stato conquistato da Cristo Gesù!» (cfr. Fil 3,12). È parso quasi naturale accostare all'intensità delle intuizioni paoline un grande discepolo che dell'Apostolo prese il nome e la missione evangelizzatrice: le introduzioni alle varie settimane liturgiche sono dunque tutte tratte da testi di papa san Paolo VI, che alla gioia cristiana dedicò l'importante esortazione apostolica per l'anno santo 1975 (Gaudete in Domino) e che lasciava trasparire in ogni aspetto del suo ministero di essere «conquistato da Cristo».
La fede all'opera. «Siate di quelli che mettono in pratica la Parola». (Gc 1,22)
Libro
editore: Centro Ambrosiano
anno edizione: 2019
pagine: 64
È un'esperienza particolare quella che si crea pregando a partire dalla Lettera di Giacomo. Un esercizio che porta frutto purché ci si lasci coinvolgere nelle particolarità del testo senza appianarle, è necessario abbandonare luoghi comuni e approcci superficiali. L'autore della lettera si concentra sul nesso tra la fede e le opere, restituendo una radicalità tale da sembrare quasi opposta alla sintesi paolina; inoltre, sono veramente pochi i riferimenti espliciti a Gesù. Per questi motivi la storia dello scritto non è caratterizzata da una recezione entusiasta; il lettore contemporaneo può tuttavia reperire la traccia per una conversione radicale, mettendo sinceramente alla prova la propria fede. Il criterio per apprezzare questa lettera dipende dall'esperienza dell'incontro con Cristo fatta dal suo autore; essa emerge notando che sono trascurati senza timore gli aspetti formali per giungere al cuore della questione, al fatto che non si può dare fede senza che questa muti la vita intera. Solo un effettivo discepolo del Signore, che ha compreso che l'incontro con lui avviene nella carne e nella storia, insiste sull'importanza dello stile che lega ai fratelli: ha verificato che l'amore di Dio per l'umano genera una risposta che ricade sul mondo, senza esaurirsi in un vuoto spiritualismo. L'ascolto di questa lettera non lascia indifferenti, Giacomo evita le mezze misure ed è impossibile fare come se il suo messaggio si potesse interpretare in molti modi. La sua forza impedisce di assopire la coscienza, costringe a riconoscere che la Rivelazione di Dio necessita una risposta definitiva, nonostante ancora oggi rischi l'indifferenza. La Rivelazione si attesta esprimendo i fondamenti della fede, quindi mettendo in discussione le pratiche e la forma di vita con le quali spesso viene ridotto il legame con il Dio di Gesù. Colpisce l'attualità delle situazioni descritte, che pure si riferiscono a comunità lontane di due millenni. Ciò significa che in ogni tempo il discepolo del Signore fa esperienza di dinamiche fondamentali, che la proposta del Vangelo è sempre presente nella storia, appassionante e gravosa quando si fa carico di vivere nel mondo di tutti, ma secondo lo stile unico di Gesù. I pochi riferimenti espliciti al suo nome corrispondono quindi ai molti accenni alla sua figura: solo chi ha conosciuto in profondità chi sia Gesù può intendere che solo in lui si fonda la radicalità delle scelte suggerite. La vicenda di Gesù spinge il cristiano a parteggiare per una fede di qualità, verificata nella reale consistenza delle opere, così il cuore della lettera si trova nell'invito a essere «di quelli che mettono in pratica la Parola, e non ascoltatori soltanto» (Gc 1,22). Troppo spesso un elogio formale del primato divino nasconde un difetto di volontà, l'ascolto non interpella perché è considerato alternativo alla risposta. Ciò che Giacomo scrive agisce come la spada a doppio taglio, toglie il respiro per la sua incisività così da restituire la vita piena donata a chi si pone sulla strada della Parola che salva.
La parola ogni giorno. Quaresima e Pasqua 2019 Appartenenti a questa via. La sequela e il cammino verso la santità
Libro
editore: Centro Ambrosiano
anno edizione: 2019
Meditazioni quotidiane per il tempo di Quaresima e di Pasqua 2019.
Stranieri e pellegrini (Eb 11, 13). Il cammino, l'attesa e l'ospitalità. Avvento e Natale 2018
Libro
editore: Centro Ambrosiano
anno edizione: 2018
pagine: 72
Meditazioni quotidiane per il tempo di Avvento e Natale 2018.
Ritornare al Padre. «Dov'è il Signore?» (Ger. 2)
Libro
editore: Centro Ambrosiano
anno edizione: 2018
pagine: 72
Meditazioni quotidiane per il tempo estivo 2018.
La parola ogni giorno. Quaresima e Pasqua 2018. Lo Spirito, maestro interiore. «Perché non giudicate da voi stessi ciò che è giusto?» (Lc 12,57)
Libro
editore: Centro Ambrosiano
anno edizione: 2018
pagine: 128
Meditazioni quotidiane per il tempo di Quaresima e di Pasqua 2018.
Alla scuola del figlio. Avvento e Natale 2017
Libro
editore: Centro Ambrosiano
anno edizione: 2017
pagine: 72
Meditazioni quotidiane per il tempo di Avvento e Natale 2017.
Cercatori di gioia in questo tempo difficile e meraviglioso. Estate 2016
Libro
editore: Centro Ambrosiano
anno edizione: 2016
Meditazioni quotidiane per il tempo estivo 2016.
Dio non ha creato la morte (Sap 1,13). Quaresima 2016
Libro
editore: Centro Ambrosiano
anno edizione: 2016
pagine: 64
Meditazioni quotidiane per il tempo di Quaresima 2016
La sapienza è uno spirito che ama l'uomo (Sap 1,6). Tempo di Pasqua 2016
Libro
editore: Centro Ambrosiano
anno edizione: 2016
pagine: 64
Meditazioni quotidiane per il tempo di Pasqua 2016.

