CLEUP: Scienze filologico letterarie
Il cavallo nero o l'altra metamorfosi di Franz Kafka. (La passeggiata improvvisa)
Rita Mascialino
Libro: Copertina morbida
editore: CLEUP
anno edizione: 2011
pagine: 118
Antigone. Tragedie
Alessandro Cabianca
Libro
editore: CLEUP
anno edizione: 2010
pagine: 56
Con Antigone. Libertà e destino, il poeta e drammaturgo A. Cabianca completa la trilogia Le donne del mito. In Medea. La perfezione dell'ombra, Cabianca descrive Medea come madre amorevole, sposa ripudiata, straniera scacciata dai corinti, che si vendicano di lei lapidandone i figli. Ha indagato, in Clitennestra. La saga degli Atridi, le ragioni di Clitennestra, più seguendo Alfieri che Eschilo, raccontando di una regina violentata dagli invasori achei, i quali le uccidono marito e figlio, e la fanno schiava-regina. Ora in Antigone. Libertà e destino l'autore racconta gli ultimi tragici eventi che colpiscono la discendenza di Edipo e indaga sull'insanabile contrasto tra le leggi della polis e le leggi del sangue, trasformando la scelta di Antigone di seppellire il fratello in una rivendicazione, come è in Alfieri, di libertà contro la tirannide. L'intensità e la profondità dei sentimenti delle protagoniste, pur nella tragicità degli eventi che le colpiscono, smascherano le trame dei regnanti, la banalità e brutalità dei meccanismi del potere. Queste figure femminili, tra le più inquietanti del mito antico, acquistano in queste riletture forma diversa e nuovi significati.
Contastorie. Antologia di testi narrativi popolari veneti
Luciano Morbiato
Libro: Copertina morbida
editore: CLEUP
anno edizione: 2009
pagine: 320
Tra i racconti popolari la fiaba è il genere più conosciuto, ma proprio per questo presenta una certa difficoltà di definizione e differenziazione, rispetto a novella, leggenda (sacra e profana), aneddoto, facezia... senza dimenticare la più antica forma di racconto, il mito, del quale la fiaba conserva alcune tracce, spesso nascoste da aggiunte posteriori, da sedimenti di storie e impronte di narratori. Si potrebbe parlare di un genere misto di lunghissima durata che, dopo aver richiamato l'interesse di intellettuali romantici e folkloristi fino al Novecento, è stato confinato in epoca contemporanea nell'angolo dei racconti per l'infanzia. Il volume antologico propone un viaggio nel ricco patrimonio della narrativa orale del Veneto, cui aveva attinto già nel Cinquecento lo Straparola per Le piacevoli notti, arrivando alla documentazione delle più recenti raccolte dialettali, realizzate in aree omogenee e pubblicate nei primi anni del nuovo millennio, senza tuttavia chiudersi in una tradizione localista, perché le storie, come gli uomini, vivono e camminano per il mondo.

