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Compagnia Editoriale Aliberti: Aliberti Studi

I ragazzi del San Marco. I primi italiani nello spazio

I ragazzi del San Marco. I primi italiani nello spazio

Mattia Francesco Simeoni

Libro

editore: Compagnia Editoriale Aliberti

anno edizione: 2018

pagine: 128

Nel 1964 l'Italia lancia il suo primo satellite spaziale, il "San Marco", dalla base americana di Wallops Island. È il terzo Paese al mondo a lanciare un satellite nello spazio, dopo le superpotenze URSS e USA. Due anni e mezzo più tardi, nel 1967, l'impresa viene replicata dal proprio poligono spaziale su piattaforme marine al largo del Kenya. Promotore dell'impresa è Luigi Broglio, professore di ingegneria e colonnello dell'Aeronautica. Grazie alla stima di cui gode presso la NASA, Broglio riesce a creare i gruppi di lavoro su satellite e razzo attingendo proprio dal personale universitario formato a Roma e da quello militare con esperienza sui missili balistici americani. La maggior parte di questi "ragazzi", allora ventenni o trentenni, si ritrovò catapultata in un'impresa pionieristica, portata avanti, come spesso accade in Italia, con mezzi a disposizione ridotti all'osso. Il loro impegno e la loro ingegnosità assicurarono al programma dei lanci una serie di successi che si protrarrà fino al 1988, attraversando tutte le prime fasi dell'esplorazione spaziale. Una straordinaria storia di eccellenza italiana - dimenticata come tante altre – ricostruita attraverso testimonianze e memorie. L'avventura professionale, scientifica ed umana della ricerca aerospaziale e delle sue applicazioni tecnologiche che, non più di mezzo secolo fa, ha visto il nostro Paese primeggiare in Europa e nel mondo.
15,00

Si può spiegare il tutto? Il dibattito attorno alla teoria delle stringhe tra scienza e filosofia

Si può spiegare il tutto? Il dibattito attorno alla teoria delle stringhe tra scienza e filosofia

Eugenio Capitani

Libro

editore: Compagnia Editoriale Aliberti

anno edizione: 2018

Chi non ha mai sentito parlare della "teoria del tutto"? Una formula ormai entrata nel mainstream della comunicazione (è stata anche il titolo di un fortunato film), ma di cui pochi conoscono, anche solo nella maniera più vaga, il significato e i lineamenti generali. Così è anche per la "teoria delle stringhe": un nome affascinante per un argomento decisamente oscuro a tutti coloro che non si occupino di fisica teorica. Questo libro si propone di illustrare il dibattito attorno ad esse, seguendo la migliore lezione della divulgazione attuale. Offre una definizione esauriente e comprensibile del cosiddetto "modello a elastico". Chiarisce la sua importanza per la comunità scientifica contemporanea. Lo inquadra, allo stesso tempo, come fenomeno filosofico, per via delle complesse speculazioni teoriche che porta con sé. La fama e il fascino che la string theory suscita non sono dunque ingiustificate, sembra suggerirci l'autore di questo volume. Si tratta, in ultima analisi, di uno dei più moderni e grandiosi tentativi di coniugare scienza e visione del mondo, di segnare profondamente il rapporto stesso tra fisica teorica e filosofia, tra ricerca e meraviglia dell’infinito.
17,00

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