Dupress: Studi sociali
Etimologia della mia vita
Fabio Temporini
Libro: Libro in brossura
editore: Dupress
anno edizione: 2021
pagine: 180
“Quando ero piccolo fantasticavo su una possibilità che mi pareva bellissima; che la mia vita, come le vite di tutti, fosse accompagnata da una colonna sonora personale, qualcosa però che non fosse soltanto l’accompagnamento dei giorni, ma anche una sorta di avvertimento o allarme, noto solo alle orecchie del protagonista, con il quale un misterioso ma benevolo direttore d’orchestra avvisasse di un pericolo imminente da evitare o di un incontro decisivo da non sfuggire; l’avvicinarsi di un incidente, per esempio, sarebbe stato anticipato da un lungo suono sospeso di violini, l’incrocio di sguardi con la donna della tua vita da un “largo” orchestrale in crescendo e così via. Non è stato così, naturalmente, e per fortuna; sarebbe stata anche noioso conoscere in anticipo ciò che stava per accadere. Però adesso che ripenso a quanto accaduto, mi accorgo che è facile associare al tempo passato, comunque, una musica, e che spesso le nostre vite sono addirittura racchiuse dentro una colonna sonora che, in realtà, scriviamo noi stessi, con le scelte che abbiamo fatto, quelle che per disattenzione o fiducia abbiamo rimandato, e quei futuri che, per qualche motivo, non abbiamo avverato. Ma c’è tempo”.
Fra interrogativi e balbettii in un percorso di fede
Giancarlo Dall'Ara
Libro
editore: Dupress
anno edizione: 2009
pagine: 146
Smarriti, dubbiosi e non di rado un po' "disallineati" come cristiani , ci si sente spesso sollecitati a fare un minimo di ordine fra le proprie idee; una specie di sintesi del personale percorso di fede. D'altronde non v'è dubbio che, strada facendo, occorra modellare e rimodellare il proprio consenso, la propria adesione al Signore. Così, è venuto personalmente articolandosi un itinerario distinto in due grandi tappe d'avvicinamento progressivo: la prima, "centrata" sul "comune mortale", ovvero sul "generico" rappresentante della famiglia umana; la seconda, sul cristiano, quindi l'uomo/donna alla sequela di Gesù Cristo. Come già il titolo esprime, quindi: grandi interrogativi e appena qualche timido abbozzo di risposta, strada facendo; solo per avanzare cercando di dar ragione, innanzitutto a sé stessi, del senso di marcia. Senso come direzione, orientamento; al tempo stesso come motivazione e "sostanza" di un percorso esistenziale, in stato di permanente allineamento/riallineamento rispetto alle fondamentali coordinate evangeliche.
Repetita non iuvant: carcere e recidiva in rapporto alla Casa circondariale di Forlì
Giancarlo Dall'Ara
Libro: Copertina morbida
editore: Dupress
anno edizione: 2008
pagine: 212
Parlare di carcere non è parlare di cosa "piacevole". Anzi, si preferirebbe non parlarne affatto e neppure sentirne parlare; se non per rassicurarci e metterci al riparo da quei cattivi e pericolosi soggetti che sempre più numerosi incrociano il nostro onesto andare. Eppure il carcere è una realtà quanto mai reale e radicata; fatta apposta per quelli che non stanno alle regole del gioco e recano serio danno al prossimo; fatta apposta per metterli da parte (così renderli innocui), punirli e ricondurli sulla retta via. Che ciò abbia senso, che alla prova dei fatti la galera sia risposta adeguata e strumento efficace? Ardua (perlomeno) sentenza. Consci di questo si è inteso volare più basso e centrare l'attenzione su quanti in carcere ci sono finiti e ci finiscono "a ripetizione": i cosiddetti recidivi, con particolare riferimento alla casa circondariale di Forlì; una delle tante sul patrio suolo.
Religioni e integrazione degli immigrati. Ricerche americane e italiane a confronto
Pino Lucà Trombetta
Libro: Copertina morbida
editore: Dupress
anno edizione: 2007
pagine: 116
Le religioni sono il settore dell'esperienza degli immigrati con cui è più problematico il confronto. Si tende, in generale, a considerarle un aspetto secondario rispetto alle emergenze che la loro presenza determina. Eppure, una parte rilevante dei contenuti di cui l'immigrato è portatore è collegata all'eredità religiosa; la rimozione di queste basi spirituali rischia quindi di vanificare o di rendere superficiale il dialogo interculturale. Analizzando le trasformazioni nelle religioni immigrate questo testo intende mostrare come è spesso attraverso la rielaborazione di contenuti e ritualità religiose che l'immigrato si integra nella società che lo accoglie senza rinnegare la propria storia.

