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EDB: Studi biblici

Cuore di Dio, cuore dell'uomo. Letture bibliche su sentimenti e passioni nelle Scritture ebraiche

Cuore di Dio, cuore dell'uomo. Letture bibliche su sentimenti e passioni nelle Scritture ebraiche

Pietro Lombardini

Libro: Libro in brossura

editore: EDB

anno edizione: 2011

pagine: 192

Da prete cattolico, l'autore ha frequentato amorosamente la tradizione ebraica per anni, percorrendo un itinerario personale e intellettuale che passa attraverso il riconoscimento dell'indipendenza di senso della Bibbia ebraica, in quanto scritta dal popolo ebraico e ancor oggi custodita e interpretata da un ebraismo vivente. "Mi trovavo davanti un solo Libro e due eredi dello stesso: l'erede ebraico e l'erede cristiano. Problema complesso, perché ritenersi gli eredi legittimi non significa essere eredi buoni. Qui per me, esistenzialmente, vi è stato l'insorgere di un paradosso che dura tuttora e che intendo mantenere aperto: imparare a riconoscere l'altro che è in me rispettandolo come altro, diverso, senza sopprimerlo, accogliendolo e riconoscendolo come fratello, come partner di una stessa elezione e di una stessa alleanza, anche se vissuta per due strade diverse." (dalla Presentazione). Il volume raccoglie dieci interventi di don Lombardini nati per circostanze diverse, che tuttavia costruiscono un percorso profondamente unitario.
19,30

Discepole di Gesù

Discepole di Gesù

Maria Luisa Rigato

Libro: Libro in brossura

editore: EDB

anno edizione: 2011

pagine: 140

Il filo rosso che attraversa le pagine del volume è l'osservazione del modo di rapportarsi alle donne da parte di Gesù, così come viene trasmesso dai Vangeli e dagli scritti paolini. La conclusione a cui lo studio perviene è la seguente: Gesù ha trattato le donne da discepole. Nulla di più, nulla di meno: discepole come i discepoli. Egli ha quindi posto le premesse per la pari dignità tra i discepoli di entrambi i sessi. Una spia luminosa è la sua maniera d'interpretare la Torah di Mosè a favore della donna ogni volta che se ne presentava l'occasione. I criteri del Maestro furono recepiti nelle comunità originarie dei suoi discepoli, talora con fatica e non sempre in maniera uniforme. Tuttavia, sotto l'azione dello Spirito Santo, furono applicati e trasmessi agli scritti del Nuovo Testamento: anche Paolo, infatti, si sforzò di imitare lo stile di Gesù. L'esame dei testi del Nuovo Testamento spinge così alla riscoperta del Vangelo a favore della donna, perché, con la propria parola e i propri gesti, Gesù scavalca le barriere che l'ebraismo del tempo poneva tra le donne e il sacro, annunciando di fatto una nuova antropologia religiosa.
12,30

Il Vangelo perduto e ritrovato. La Fonte Q e le origini cristiane

Il Vangelo perduto e ritrovato. La Fonte Q e le origini cristiane

Luigi Schiavo

Libro: Libro in brossura

editore: EDB

anno edizione: 2010

pagine: 168

La "Fonte Q" - da "quelle", fonte in tedesco - è un ipotetico documento, probabilmente il più antico testo cristiano, che si suppone sia stato utilizzato nella composizione dei Vangeli sinottici e la cui esistenza è ancora oggetto di studio e dibattito tra gli studiosi, essendo sostenibile solo per deduzione. Se confermata, la Fonte Q può essere considerata una delle maggiori scoperte letterarie del cristianesimo antico, capace di proiettare una nuova luce sulle origini del movimento cristiano. La sua importanza consiste nel fatto che, ambientabile nella Galilea degli anni 40-50, essa sarebbe anteriore a qualsiasi altro vangelo giunto fino a noi e ciò ne fa il testo di riferimento dei primissimi discepoli di Gesù. Dallo stile lineare e chiaro, lo studio risponde a numerose questioni relative alla Fonte Q, del cui testo propone, in appendice, un'ipotesi di ricostruzione, e costituisce anche per i non specialisti un valido strumento di introduzione alle problematiche del cristianesimo primitivo.
17,90

I «fratelli» di Gesù. Considerazioni filologiche, ermeneutiche, storiche, statistiche sulla verginità perpetua di Maria

I «fratelli» di Gesù. Considerazioni filologiche, ermeneutiche, storiche, statistiche sulla verginità perpetua di Maria

Roberto Reggi

Libro: Libro in brossura

editore: EDB

anno edizione: 2010

pagine: 256

Sulla parentela degli enigmatici "fratelli" di Gesù - Giuseppe-Ioses, Giuda e Simone - e delle anonime e ancora più oscure "sorelle" è stato scritto tutto e il contrario di tutto, in particolare dall'inizio del '900. Il termine semita per "fratello" è ampiamente polisemico e i dati reperibili dalle fonti storiche sono in definitiva pochi e sporadici, lasciando così campo libero a una pletora d'interpretazioni più o meno verosimili sulla effettiva parentela col Maestro. Lo studio si propone di fare il punto della questione, tentando di riassumere le diverse argomentazioni a favore o contro circa i molteplici punti controversi. Nel perseguire il proprio obiettivo l'autore fa ampiamente ricorso a schemi, statistiche, rappresentazioni grafiche e alberi genealogici, nonché a modelli forniti dalle scienze umane sociologiche. L'applicazione di questi ultimi e della statistica al "vissuto sociale" dei personaggi neotestamentari, inclusi i "fratelli", pur auspicato dalla Pontificia Commissione Biblica nel documento L'interpretazione della Bibbia nella Chiesa (1983), è però un campo ancora poco battuto, verosimilmente perché richiede la sinergia di competenze che procedono comunemente per sentieri distinti. In questo senso lo studio offre risultati di sicuro interesse.
24,90

L'impotenza che salva. Il mistero della croce in Mc 8,27-10,52. Lettura in chiave comunicativa

L'impotenza che salva. Il mistero della croce in Mc 8,27-10,52. Lettura in chiave comunicativa

Massimo Grilli

Libro: Libro in brossura

editore: EDB

anno edizione: 2009

pagine: 168

Come ha sviluppato Marco l'intreccio tra il cammino di Gesù a Gerusalemme cioè il suo destino di morte-risurrezione - e il tema del cammino del discepolo? In che senso la strada del discepolato è segnata dalla croce? Le domande da cui l'autore muove sollevano una questione di teologia biblica di ampia portata che, da una sezione unitaria e centrale del Vangelo, si riverbera su tutto il racconto marciano. L'approccio utilizzato nel suo studio parte dal presupposto che la lettura di un testo - e soprattutto di un testo biblico - costituisca un evento comunicativo. Egli quindi propone tre momenti di analisi: un reticolo testuale, che fa emergere l'unità complessiva della trama del testo; la configurazione semantica, ovvero l'attenzione alle forme verbali e alla struttura armonica delle sequenze narrative che aiutano il lettore ad avvicinarsi al testo; lo snodo pragmatico, affinché chi legge sia condotto a identificarsi con le domande e le provocazioni del testo.
18,80

Il corpo sofferente: dall'uno all'altro Testamento

Il corpo sofferente: dall'uno all'altro Testamento

Yves Simoens

Libro: Libro in brossura

editore: EDB

anno edizione: 2007

pagine: 264

Il testo mira ad alimentare una riflessione sulla sofferenza a partire dalla Bibbia, attraverso un percorso circolare, che parte e si conclude nei salmi: nel primo caso con parole che esprimono il lamento di un corpo sofferente, che vuole scongiurare la sventura, e nel secondo con sentimenti di grande fiducia. Tra i due momenti è disegnato un percorso biblico che prende avvio dal libro della Genesi, con la bontà della creazione, poi corrotta dal male, attraversa la vicenda di Giobbe e le pene d'amore del Cantico dei cantici, per arrivare infine al Nuovo Testamento, alla croce di Cristo e alla sua risurrezione. A partire dalla sua specifica prospettiva, il volume costituisce una guida mirata alla lettura della Sacra Scrittura, i cui testi vengono offerti in una traduzione molto vicina agli originali ebraici e greci.
29,60

La sofferenza educatrice nella Lettera agli ebrei

La sofferenza educatrice nella Lettera agli ebrei

Filippo Urso

Libro: Libro in brossura

editore: EDB

anno edizione: 2007

pagine: 216

È possibile dare un senso alla sofferenza? Due passi della Lettera agli Ebrei sono di fondamentale importanza per intraprendere un tentativo di risposta a tale domanda.Essi dichiarano che Cristo "imparò l'obbedienza dalle cose che patì" (Eb 5,8) e, poco più avanti, che la sofferenza è utile alla "correzione", al fine di poter partecipare della santità di Dio (cf.Eb 12,7. 10).L'autore scorre ed enuclea in modo particolareggiato le diverse sfumature che la sofferenza educatrice assume nelle varie tradizioni dell'Antico Testamento per approdare ad alcuni testi significativi del Nuovo Testamento e, quindi, ai passi-chiave della Lettera agli Ebrei. L'analisi letteraria ed esegetica di questi ultimi porta a comprendere in che senso è possibile parlare di valore educativo della sofferenza di Gesù, che ha scelto di condividere in tutto - fino alla morte - la vita dell'uomo, e di valore educativo della sofferenza dei cristiani, i quali possono attraverso di essa fare esperienza della salvezza. Prefazione del card. Albert Vanhoye.
22,40

La Chiesa nel Quarto Vangelo

La Chiesa nel Quarto Vangelo

Walther Binni

Libro: Libro in brossura

editore: EDB

anno edizione: 2006

pagine: 256

Raramente le pubblicazioni che prendono in esame la Chiesa giovannea limitano il proprio campo d'indagine al Quarto Vangelo. Lo sforzo dell'autore è viceversa proprio quello di isolare alcuni elementi ecclesiologici specifici del testo evangelico, ripercorrendone le problematiche biblico-teologiche al fine di riconsiderare un quadro più completo del tema della Chiesa. I punti di rilevo che emergono dallo studio sono sostanzialmente tre: la contestualizzazione della tradizione del Quarto Vangelo nel grande alveo della tradizione sacerdotale giudaica; la centralità della professione di fede nella divinità di Gesù; lo sforzo d'inculturazione in seno alla gnosi eterodossa del mondo ellenista. E se quest'ultimo aspetto potrebbe indurre a interpretare Giovanni in chiave allegorica o addirittura misterica, come è stato fatto in passato, gli studi e le ricerche archeologiche recenti portano invece ad affermare che il testo giovanneo è fortemente radicato nella storia e occorre riconsiderare la sua storicità in modo del tutto nuovo.
24,10

Il sabato nella Bibbia

Il sabato nella Bibbia

André Wénin

Libro: Libro in brossura

editore: EDB

anno edizione: 2006

pagine: 80

La domenica, giorno del Signore in cui viene celebrata la risurrezione di Gesù, ha completamente soppiantato la festività del sabato, istituzione essenziale della Bibbia e del giudaismo. Per i cristiani rimane tuttavia importante non smarrire la ricchezza di significato del giorno che è al cuore dell'alleanza tra Dio e Israele. L'autore propone un doppio approccio al sabato. Dapprima riassume i risultati cui sono giunte le recenti ricerche sulla storia del sabato in epoca biblica, al fine di rendere disponibili al lettore dati scarsamente accessibili ai non specialisti. In seguito mette in luce alcuni importanti aspetti relativi a ciò che la Bibbia dice del sabato, seguendo passo passo il testo della Torah e concludendo poi col resto della Scrittura, Nuovo Testamento compreso. Dall'indagine emerge come attorno al sabato si condensino in successione diversi temi teologici che, posti uno accanto all'altro, determinano un quadro dalle armonie assai ricche: la signoria di Dio, il rispetto dell'uomo, dello schiavo e della natura, il rimando all'alleanza, al dono di Dio, all'intervento salvifico nella storia, al culto nel tempio.
10,70

Le origini della Chiesa. Una rilettura prospettica

Le origini della Chiesa. Una rilettura prospettica

Bernardo Gianluigi Boschi

Libro: Libro in brossura

editore: EDB

anno edizione: 2006

pagine: 208

Il volume è un saggio di teologia biblica sulle origini della Chiesa e del cristianesimo. Con il sottotitolo, «rilettura prospettica», l’autore intende affermare che i dati del Nuovo Testamento vanno interpretati attraverso un percorso a ritroso, che li collochi nel quadro della fede giudaica, con riferimento particolare al mediogiudaismo, all’interno del quale la fede nel Cristo è sorta e si è sviluppata, dando appunto origine alla Chiesa.Il rapporto di dipendenza e di successiva divaricazione tra il neonato cristianesimo e il suo ceppo ebraico chiama in causa la concezione del messianismo e dell’apocalittica, i due poli tematici del volume.In un’appendice, in certo senso autonoma per lo specifico taglio archeologico che la caratterizza, il rapporto di continuità-discontinuità tra Chiesa ed ebraismo è applicato all’edificio del culto: l’affermarsi della chiesa, in quanto edificio propriamente cristiano, è utilizzato quale verifica di una divaricazione anche cultuale, in grado di testimoniare come il cristianesimo si collochi ormai al di fuori della matrice ebraica.
21,90

I sentimenti di Gesù. I verba affectuum dei vangeli nel loro contesto lessicale

I sentimenti di Gesù. I verba affectuum dei vangeli nel loro contesto lessicale

Americo Miranda

Libro: Libro in brossura

editore: EDB

anno edizione: 2006

pagine: 152

Se è vero che Paolo invita i cristiani di Filippi ad avere "gli stessi sentimenti che furono di Cristo Gesù" (Fil 2,5), non v'è dubbio che i testi sacri siano assai reticenti nel rivelarceli. Pur ereditando lo stile sobrio della tradizione biblica e un certo disprezzo verso descrizioni fortemente connotate in senso emotivo tipico del mondo antico, i Vangeli lasciano tuttavia trapelare degli indizi sui sentimenti di Gesù attraverso i verba affectuum, le espressioni verbali relative ai moti dell'animo. Lo studio fornisce un quadro delle occorrenze dei verba affectuum nei quattro Vangeli. Ne emerge uno scenario ricco di spunti per approfondire alcuni aspetti della persona umana e divina di Gesù di Nazaret. A conferma dell'importanza di indagare queste tracce va rilevato che le circostanze in cui i sentimenti del Nazareno si manifestano appaiono particolarmente significative nell'economia del testo evangelico, e non di rado implicano una svolta decisiva nella narrazione.
14,10

Vangelo e tradizione rabbinica

Vangelo e tradizione rabbinica

Michel Rémaud

Libro: Libro in brossura

editore: EDB

anno edizione: 2005

pagine: 208

È noto come il cristianesimo non sia germogliato in un terreno vergine, bensì in un ambiente religioso che aveva una propria tradizione e dal quale resta inseparabile. Molte delle allusioni bibliche disseminate nel Nuovo Testamento sfuggono tuttavia agli attuali lettori: i primi scrittori cristiani avevano infatti ereditato un modo di leggere la Scrittura che si riflette ampliamente nel loro modo di riferirsi a quello che oggi noi chiamiamo l'Antico Testamento. In che modo la conoscenza delle fonti ebraiche contribuisce quindi all'ermeneutica del Nuovo Testamento? Motivi del Vangelo, argomenti di Paolo, affermazioni della Lettera agli Ebrei ricevono una comprensibilità nuova quando sono letti sullo sfondo delle tradizioni originarie dell'ebraismo.
21,20

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