Adda
San Pasquale. Il quartiere attorno alla sua chiesa
Giuseppe Carlone, Sergio Bisciglia, Nicola Martinelli, Michele Di Cosmo
Libro: Libro in brossura
editore: Adda
anno edizione: 2019
pagine: 126
Giovanni Capaldi. Un musicista intellettuale nella Bari del primo Novecento. Catalogo della mostra (Bari, 29 ottobre - 30 novembre 2019)
Libro: Libro in brossura
editore: Adda
anno edizione: 2019
pagine: 224
Carlo Falcoli, racconto di sassi e di altre pietre preziose
Vito Palumbo
Libro: Libro in brossura
editore: Adda
anno edizione: 2019
pagine: 96
“Non aveva scelta: doveva scrivere di donne. Diventare donna. Adesso non pensate che per scrivere di donne avrebbe dovuto vestirsi come vestono le donne. Non era una questione di peli o di ciglia o di barba o, non so, di gonne, che lui aveva solo bisogno di pensare come una donna. Non mise il reggicalze né due tette finte. Quello che doveva fare era semplicissimo: dimenticarsi di essere uomo”.
La vigilia della crociata. Christianitas e Terra Santa (1009-1095)
Giuseppe Perta
Libro: Libro in brossura
editore: Adda
anno edizione: 2019
pagine: 268
“Aprile 637, il califfo Omar varca le porte di Gerusalemme in sella ad un destriero. La Terra Santa dei Vangeli entra a far parte della “casa dell’Islam” dove è radicato il messaggio del Profeta […]. Ai cristiani viene sottratto il controllo dei Luoghi Santi, non la possibilità di visitarli, anche se da quel momento bisogna fare i conti con la nuova autorità musulmana […]”. La distruzione del Santo Sepolcro ad opera del fatimide al-Hakim inaugura una fase nuova nella storia del pellegrinaggio in Terra Santa. Anziché scoraggiarlo, sollecita un duplice sviluppo: da un lato sul piano numerico, anche perché la conversione dei Magiari apre la strada a un percorso lungo, arduo e avventuroso ma alla portata di tutti; dall’altro attraverso il diffondersi a macchia d’olio di reliquie, immagini e modelli gerosolimitani in Europa. La pratica devozionale coinvolge religiosi, cavalieri, mercanti e popolani desiderosi di fare penitenza e persino di morire in Palestina per guadagnarsi un posto in Paradiso. L’escatologia connessa al millenario della Passione ebbe un impatto sui pellegrinaggi e sulla formazione dell’idea di Crociata, ma su quest’ultima pesarono fattori politici. In Oriente, l’avanzata selgiuchide, le guerre tra Fatimidi e Turchi, l’intraprendenza degli emiri locali e la cupidigia di alcune schiere incontrollate di briganti obbligarono l’Europa a una risposta che appariva non più procrastinabile, perché non c’era un interlocutore unico col quale si potessero valutare vie alternative alla guerra. In Europa, la classe dirigente prende atto del successo del pellegrinaggio, nato come fenomeno spontaneo ma strutturatosi in forma organizzata nel corso dell’undicesimo secolo, e lo istituzionalizza a Clermont (1095): la Chiesa attraverso l’elaborazione della figura del miles Christi, la nobiltà feudale sul piano dell’espansione territoriale.
Martina Franca
Vito Bianchi, Anna Marangi
Libro: Libro in brossura
editore: Adda
anno edizione: 2019
pagine: 140
Quasi allo snodo fra le province di Taranto (cui appartiene), Brindisi e Bari, il Comune di Martina Franca sorge alle pendici meridionali della Murgia e riunisce una popolazione di circa cinquantamila abitanti. Il nome della città appare piuttosto eloquente: “Martina” deriva infatti dal santo patrono francese, Martino di Tours, mentre “Franca” equivale a “zona di franchigie”. Similmente a Cisternino, a Ostuni o a Locorotondo, Martina Franca sarebbe forse stata un’altra delle “città bianche” della Valle d’Itria, se l’onda del Barocco non l’avesse investita. Il suo centro storico appare carico di suggestioni impresse per ogni dove dall’arte barocca e rococò, ne sono pregne le sfolgoranti costruzioni pubbliche o le dimore signorili, e anche i portalini delle residenze meno prestigiose, come pure i balconcini fioriti nel ferro battuto e nelle volute litiche. Oltre la città, anche la campagna di Martina Franca è un ricco patrimonio da scoprire, patrimonio di natura e storia perfettamente coniugate tra loro, in cui trovano un habitat ideale tanto gli animali d’allevamento quanto le varie specie faunistiche tipiche di quel particolarissimo distretto “Murgia dei Trulli”.
Lo studio della pietà. Storia e psicoanalisi a confronto
Fabio Troncarelli
Libro: Libro in brossura
editore: Adda
anno edizione: 2019
pagine: 268
Gli studiosi di storia e in particolare gli studiosi di storia medievale vivono in questi ultimi tempi una singolare contraddizione: da un lato infatti la storia celebra trionfi inimmaginabili nel passato, conquistando fasce di pubblico sempre più vaste grazie ad iniziative culturali di ogni genere; dall’altro vi è una diffusa crisi di identità della disciplina e dei suoi adepti, un disagio per i suoi limiti metodologici, l’aspirazione confusa a ritrovare se non la sicurezza di una volta, almeno la serenità del proprio mestiere. Paradossalmente la storia è divenuta la regina delle scienze umane, nel momento stesso in cui il suo regno è stato abbattuto. Con la conseguenza che il superamento di antiche paure o di inveterati pregiudizi, soprattutto delle chiusure dell’erudizione e del tecnicismo, non ha comportato la soddisfazione e il compiacimento di fronte allo spettacolo dell’avventura umana, bensì l’ansioso allarme per difficoltà inattese.
... A Bari si attraversa di sguincio. N’sciuna carne remane a la viccijarì. Florilegio di proverbi e modi di dire baresi
Vincenzo Sassanelli
Libro: Libro in brossura
editore: Adda
anno edizione: 2019
pagine: 180
Agile descrizione, a partire dai modi di dire popolari, del carattere e delle peculiarità salienti dei Baresi di un tempo, con la saggezza popolare nonché i pregi e i difetti tramandatisi nel tempo. Presentazione di Michele Emiliano.
Porto Badisco. La grotta dei cervi
Leonello Bertolucci
Libro: Libro in brossura
editore: Adda
anno edizione: 2019
pagine: 140
La Grotta di Porto Badisco in Salento, vero labirinto che si sviluppa per centinaia di metri con corridoi, sale, cunicoli, pozzi, può considerarsi come un santuario della tarda età della pietra: la presenza di centinaia di figure dipinte sulle pareti delle gallerie testimoniano la frequentazione umana di quel luogo. Chiusa al pubblico per preservarne il fragile equilibrio che ha permesso fino ad oggi la sua conservazione: ogni variazione interna di microclima e presenza batterica rappresenta una seria minaccia. Le fotografie che vedete in questo libro non sono esaustive rispetto alla enorme quantità di pittogrammi presenti nella grotta, e anche la loro successione è svincolata da criteri di documentazione: sono il risultato di un personale percorso del fotografo, Leonello Bertolucci, da “bambino curioso” che guarda qua e là fissando le sue visioni in un rettangolo. Si tratta tuttavia dei pittogrammi più rappresentativi, più complessi e più “artistici”. Presentazione di Maria Piccarreta, in collaborazione con Andrea Indellicati, Maurizio Nocera Nini Ciccarese.
Litterae caelestes. Rivista annuale internazionale di paleografia, codicologia, diplomatica e storia delle testimonianze scritte. Nuova serie. Volume Vol. 9
Libro: Libro in brossura
editore: Adda
anno edizione: 2019
pagine: IX-240
I saggi della prima sezione della rivista sono dedicati alla memoria di Armando Petrucci, scomparso il 23 aprile 2018. Ci siamo rivolti a tutti i suoi allievi e collaboratori, invitandoli a commemorarlo con un contributo a carattere personale o scientifico. Molti di loro hanno declinato l'invito per non ripetere cose già dette in altre occasioni, nell'ambito delle numerose cerimonie di rievocazione del paleografo che ci sono state nei mesi successivi alla sua morte. Altri, che non avevano avuto l'opportunità di intervenire su questo tema, hanno aderito con commozione. È nostra intenzione che l'omaggio tributato a un maestro ed amico, al di là della partecipazione dei singoli, sia inteso come una celebrazione collettiva da parte di tutti coloro che hanno avuto occasione di conoscerlo e lavorare insieme a lui, che ancora lo ricordano con gratitudine.
Il palazzo dell'Acquedotto pugliese nell'architettura italiana del Novecento
Libro: Libro in brossura
editore: Adda
anno edizione: 2019
pagine: 220
Il Palazzo dell’Acquedotto Pugliese a Bari è un’opera eccezionale da diversi punti di vista: rappresenta infatti il compimento della straordinaria impresa di portare l’acqua alla “sitibonda” Puglia, ma è anche architettura fondamentale nell’immagine della città e del suo sviluppo, dotata di una sua particolare forza estetica: sia per l’immaginifico stile neoromanico delle sue facciate, sia per i suoi originalissimi interni, creati dalla formidabile inventiva dell’artista romano Duilio Cambellotti. Questo volume vuole raccontarlo nella sua complessità: la storia della sua costruzione inserita nella vicenda dell’acquedotto e dello sviluppo della città; l’architettura raccontata nel suo farsi e spiegata anche attraverso la narrazione del percorso formativo e professionale del suo architetto Cesare Brunetti e della vicenda della riscoperta del romanico; la decorazione esaminata sia nei riferimenti storici delle facciate, sia nello sviluppo strabiliante dei suoi interni simbolicamente dominati dal tema dell’acqua, negli affreschi, come nei fregi e nell’arredamento.
Giuseppe Ungaretti. Alle fonti del Sele
Libro
editore: Adda
anno edizione: 2019
pagine: 110
Le emozioni che il grande poeta di fama internazionale ci ha lasciato, viaggiando fra la Puglia e la Basilicata, sono pagine preziose sul fascino che la costruzione dell’Acquedotto Pugliese ha esercitato nella sensibilità dei grandi viaggiatori, come appunto è stato Giuseppe Ungaretti. Il poeta, inviato speciale della Gazzetta del Popolo di Torino, giunge in Puglia nel 1934 quando il fiume Sele imbrigliato nelle grandi gallerie, è arrivato fino a Leuca. Nell’itinerario seguito, spostandosi in quel suo “correre dietro l’acqua in su e giù, dal Gargano a Caposele” il poeta viaggiatore si imbatte in una terra che si apre come un mare, sconfitta dal sole abbagliante che da tempo immemorabile l’aveva condannata all’aridità del deserto. Nelle pagine di questo volume si rivedono gli uomini del sottosuolo scavare trincee, quelli del piano infilarsi in un interminabile serie di canali che corrono in tutte le direzioni, gli zappatori che spaccano la pietra rivoltando la terra in lunghe fessure dove appare finalmente la ragnatela delle condotte che faranno arrivare l’acqua del Sele nelle campagne e nelle case dei pugliesi. E quando Ungaretti scrive “tutto infatti sembra concorrere alle virtù della speranza e della tenacia, come sembrerebbe essere nella vocazione e nel carattere della gente di Puglia”, non si può non cogliere nella fotografia, la storia di un mondo che si trasforma, austero, tenace, fino ad esplodere nel primo getto di una improvvisata fontana nel cuore di un paese o nel più lontano angolo di campagna.

