BEAT
Tikkun o la vendetta di Mende Speismann per mano della sorella Fanny
Yaniv Iczkovitz
Libro: Libro in brossura
editore: BEAT
pagine: 304
Nel 1894, nelle terre «sul confine» dell'Impero russo, le comunità ebraiche sono in fermento. I pogrom divampano e gli uomini partono. C'è chi raggiunge l'America per aprire la strada alla famiglia a New York; chi finisce a baciare le mezuzot, gli astucci affissi sulle porte delle case degli ebrei, nei bordelli di Kiev; chi si trasferisce in Palestina dove lo aspetta un colpo di sole. Abbandonate tra false promesse e seduzioni ingannevoli, le donne sguinzagliano investigatori alla ricerca dei fedifraghi, per carpire loro almeno una pergamena di divorzio firmata e convalidata secondo la legge religiosa. Mende Speismann no. Rassegnata al suo triste destino di moglie senza marito, Mende si lascia cadere nel fiume Yaselda. Zvi Meir Speismann, il consorte, strambo venditore ambulante che non ha mai mosso un dito per convincere i passanti ad accostarsi al carro delle sue merci, è sparito nel nulla. Prima della sua partenza, Mende credeva di aver toccato il fondo, visto che in casa mangiavano soltanto pane nero e patate non sbucciate. Ora, però, è precipitata in un abisso senza fine. Per sua fortuna, una volta alla settimana Fanny Keismann, la sorella minore, la viene a trovare. Prima di sposarsi, Fanny era una shochetet, una macellala rituale. Aveva ricevuto in dono a dodici anni il suo primo coltello da macellazione dal padre, dimostrando un talento raro in quell'arte che si tramanda in famiglia da generazioni. Da tempo ha ormai riposto i coltelli per dedicarsi al marito e ai cinque figli, ma davanti alla fuga del cognato e alla triste rassegnazione della sorella, Fanny capisce che non può restare con le mani in mano. Una notte, dopo aver baciato i bambini, lascia la sua abitazione e si prepara ad affrontare un lungo viaggio animata da un solo desiderio: arrivare fino a Minsk, dove pare si sia rifugiato ZviMeir, e metterlo in ginocchio. In un crescendo di rocambolesche avventure, coi suoi riccioli biondi e sul volto lo sguardo da wilde chayeb, da bestia selvaggia, Fanny finirà col minare le fondamenta stesse dell'Impero russo.
Verde oscurità
Anya Seton
Libro: Libro in brossura
editore: BEAT
anno edizione: 2026
pagine: 496
Tra le verdeggianti colline del Sussex sorge Medfield Place, un castello Tudor che da secoli custodisce la memoria della famiglia Marsdon. È qui che giunge Celia Taylor, giovane e facoltosa americana, divenuta Lady Marsdon dopo il matrimonio con Richard, ultimo erede dell’antica stirpe di baronetti. I primi tempi nella tenuta sono felici per Celia, piena di amore per il marito e orgogliosa di appartenere a una famiglia dalla storia secolare. Durante una gita in auto, Celia e Richard si imbattono in un castello in rovina i cui resti sono anneriti dal fuoco: è Cowdray, un tempo dimora dei nobili, potenti Bohun. Attratti dal luogo spettrale, si avventurano in quel che rimane del maniero diroccato. Ma all’improvviso, qualcosa si incrina: nella sala dei Cervi, Celia è assalita dalla certezza di essere già stata lì, di aver attraversato vestita di sete e velluti quello stesso salone gremito di gente, tra il profumo di fiori, timo e paglia fresca. Da quel momento il passato comincia a insinuarsi nella sua vita sotto forma di visioni e turbamenti, mentre Richard si fa sempre più distante, fino a diventare per lei indecifrabile. Finché l’ombra di una tragedia avvenuta quattro secoli prima costringe Celia a rivivere un’altra esistenza, in cui Richard aveva il volto di Stephen Marsdon, monaco devoto e di singolare bellezza, tormentato dall’amore proibito per la giovane e innocente Celia Bohun.
Hypnosis
Karen Coles
Libro: Libro in brossura
editore: BEAT
anno edizione: 2026
pagine: 288
1906: Maud Lovell è rinchiusa nel Manicomio di Angelton da cinque anni. Della vita precedente non ricorda nulla: ventidue anni cancellati da un buio fitto, senza volti familiari né alcun luogo che le appartenga. Non sa come è arrivata in quell’inferno in terra, non sa nulla di ciò che accade fuori da quelle mura fatiscenti. La sua mente instabile la spinge a scatti violenti; le hanno detto che ha persino tentato di strangolare il dottor Womack, ma lei non ricorda neppure quello. Le giornate scorrono in un torpore pesante, comunque preferibile agli incubi che la assalgono appena cala la notte. Finché un giorno ad Angelton arriva il dotttor Dimmond. È diverso dagli altri: ha occhi buoni, senza traccia di disgusto o paura. Le giura che lei non è stata sempre così, sempre con la mente malata, lo sguardo offuscato. Le regala un quaderno e una matita – un lusso inatteso – e le propone di sottoporsi a una nuova tecnica, inaugurare un metodo rivoluzionario che prende il nome di ipnosi medica. Maud non capisce perché abbia scelto proprio lei tra tutte le internate, eppure accetta: Dimmond è l’unica presenza di luce in un mondo di oscurità. Seduta dopo seduta, il dottore tenta di scavalcare i muri che la sua mente ha innalzato. Lentamente emergono ricordi frantumati: l’incidente che l’ha lasciata sola al mondo; l’ingresso nella sua vita di un uomo, Mr Banville, che le ha offerto un lavoro e un rifugio, ma non la sicurezza. Sono ricordi reali o il prodotto di una mente alterata? O, addirittura, circostanze indotte da chi vuole mantenerla in silenzio? Fino a quando i frantumi si ricompongono in una verità intera. E insieme a essa si fa strada un pensiero limpido e bruciante: la vendetta.

