Cadmo
Primo abbozzo di un sistema di filosofia della natura
Friedrich W. Schelling
Libro
editore: Cadmo
anno edizione: 1989
pagine: 382
Critica delle crisi. Filosofia, scienza, rivoluzione
Raffaello Franchini
Libro: Libro in brossura
editore: Cadmo
anno edizione: 1986
pagine: 174
Trittico siciliano. Scinà, Castiglia, Di Menza
Girolamo Cotroneo
Libro: Copertina morbida
editore: Cadmo
anno edizione: 1985
pagine: 126
Fascio e aratro. La condizione contadina nel Lazio tra le due guerre
Elisa Bizzarri
Libro
editore: Cadmo
anno edizione: 1985
pagine: 287
Unamuno linguista
Otello Lottini
Libro: Copertina morbida
editore: Cadmo
anno edizione: 1984
pagine: 296
«L'interesse di Unamuno per i problemi della linguistica e della lingua ha origini biografiche lontane nel tempo, che, sul piano aneddotico, risalgono perfino alla prima fanciullezza; si consolidano nella lunghissima attività docente come grecista e filologo. Tuttavia, al pari di altri aspetti della sua produzione intellettuale, questo interesse non ha dato molti frutti sistematici, né opere specialistiche. Il complesso della riflessione di Unamuno sul linguaggio è affidato a saggi e articoli, nonché a numerosissime pagine presenti nelle opere saggistico-filosofiche e letterarie. Queste caratteristiche della sua produzione linguistica, unite al rifiuto della scienza, a partire dai primi anni del secolo - dunque dall'epoca della sua maggiore notorietà interna e internazionale -, hanno finito col darne una immagine sfocata. Che Unamuno fosse un « entendido » in questioni di linguaggio, era opinione largamente diffusa tra i suoi contemporanei. Ma la considerazione, in genere, non andava molto oltre l'idea di un intellettuale che dimostrava interesse e conoscenze linguistiche, nonché di un convinto esaltatore di « Su Majestad, la lengua espanola », che suscitava consenso ed entusiasmo nazionalistici. Unamuno cioè non veniva considerato un teorico e uno specialista. Almeno per il secondo periodo della sua vita (da quando respinge la prospettiva scientifica e razionale) ciò risponde a verità: è il momento in cui emerge con più nitidezza l'immagine del filosofo, del romanziere, del poeta e, in generale, dell'ideologo e del polemista. Ma, al di là di queste condizioni oggettive e soggettive, contribuiva anche a oscurarne l'immagine di linguista, la presenza sulla scena culturale della personalità scientifica di Menéndez Pidal (e della sua scuola) al cui segno si riduceva, in forma monopolistica, la ricerca linguistico-filologica, nella prima metà di questo secolo. [...]». (Dalla premessa di Otello Lottini).
Il costo della democrazia. I partiti italiani attraverso i loro bilanci
Giorgio Pacifici
Libro
editore: Cadmo
anno edizione: 1983
pagine: 246
Disturbi del linguaggio nel bambino
Isolina Minuto
Libro: Libro in brossura
editore: Cadmo
anno edizione: 1982
pagine: 109
«Il titolo unificante di questo volume è di oggi. I lavori che esso raccoglie sono di ieri e sono stati letti, in forma più sintetica, in occasione di alcuni Congressi nell'arco di un quinquennio (con una sola eccezione), tra il 1975 e il 1980. La provenienza dei lavori è questa: Dinamica di interazione tra processi percettivi e acquisizione del linguaggio, è stato presentato alle « Giornate di studio sul linguaggio nella Scuola Materna », Cesenatico, ottobre 1975, organizzate dall'OMEP (Organizzazione Mondiale per l'Educazione Prescolastica); Indirizzi terapeutici per alcuni disturbi del linguaggio nel bambino, al « II Congresso della Societas Logopedica Latina », Marsiglia, marzo 1970; Problemi di linguaggio nel bambino con idrocefalo, al « Simposio sui problemi del bambino con idrocefalo e della sua famiglia », Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma, ottobre 1980; Sull'apprendimento del linguaggio nel bambino sordo, al « Corso di aggiornamento per Foniatri », Università di Roma, marzo 1979. I lavori qui stampati sono inediti e conservano le linee portanti ed essenziali delle relazioni, ma sono stati ulteriormente articolati ed ampliati. Oltre ad avere eliminato tutti i riferimenti discorsivi e circostanziali, sono stati arricchiti con l'aggiunta di note esplicative, di titoli ai capitoli, di grafici, ecc. Malgrado la diversità di provenienza dei lavori, e qualche inevitabile ripetizione, data l'origine del volume, essi presentano un carattere largamente unitario, poiché sono tutti fondati sui problemi dell'apprendimento del linguaggio infantile e della sua patologia. La successione dei lavori nel volume obbedisce non a un criterio cronologico di scrittura, ma a una coerente disposizione problematica...» (Dalla Premessa)
Cronache fiorentine del ventennio fascista
Roberto Cantagalli
Libro
editore: Cadmo
anno edizione: 1981
pagine: 390
Catilina
Guglielmo Negri
Libro: Copertina morbida
editore: Cadmo
anno edizione: 1977
pagine: 59
E' una libera riduzione teatrale in tre atti nel « De coniuratione Cati-linae » di Gaio Crispo Sallustio: vi si cerca di cogliere la meccanica modernissima della " congiura ", la sorprendente attualità delle soluzioni tecniche escogitate da Catilina per il colpo di Stato. E a questo proposito l'Autore dissente dal giudizio di Curzio Malaparte - che pure ha goduto di una qualche fortuna - e che si trova espresso in « Tecnica del colpo di Stato »; per esso Catilina sarebbe stato un eroe mancato, un politicante senza audacia e con troppi scrupoli, un inabile manovratore, un testardo irresoluto di cui la polizia di Cicerone poté disfarsi senza fatica, con alcune spie e qualche agente provocatore. Secondo Negri il giudizio malapartiano sarebbe troppo affrettato: non si liquida così una congiura che per estensione in tutte le classi sociali, metodologia e parole d'ordine usate, disegno strategico, ferrea omertà fu tra le più pericolose per la repubblica romana, e certamente inaugurò l'epoca dei grandi colpi di Stato. Sallustio e Cicerone, in fondo, hanno dato un ritratto fedele di Catilina, cogliendo bene quel « quid novi » ch'egli rappresentava nella tradizione politica romana, e testimoni dell'attacco da lui portato nel cuore della repubblica. Da questa riattualizzazione drammatica della classica opera sallustiana, Catilina emerge nettamente come una personalità " divisa " e, perciò stesso, " moderna ". Da una parte cova in lui, il risentimento per l'emarginazione subita per mano dell'oligarchia ( ben quattro bocciature elettorali ! ); ma dall'altro scoccano l'intuizione geniale dell'ideologo, il colpo d'occhio del politico di gran razza che individua i punti deboli della costruzione politica e sociale da abbattere. Introduzione di Attilio Marinari.

