Carlo Cambi Editore
Masterpieces. Toti Scialoja, untitled. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Carlo Cambi Editore
anno edizione: 2017
pagine: 32
Un viaggio nella storia dell’arte italiana del Novecento attraverso selezionatissimi capolavori prelevati direttamente dai caveaux delle gallerie A.N.G.A.M.C., un marchio sinonimo di professionalità e garanzia di qualità. Spetta a Toti Scialoja (Roma, 1914-1998), uno dei più significativi maestri dell’astrattismo informale italiano, l’onore di inaugurare questo speciale percorso, e a Mauro Stefanini, Galleria Open Art di Prato e Presidente dell’ANGAMC, l’ardua scelta di individuare un lavoro che sapesse esprimere e inglobare il risultato delle sperimentazioni che hanno caratterizzato l’intera carriera del Maestro romano. Senza Titolo del 1987 è una magnifica tela di grandi dimensioni (200×140 cm.), espressione esemplificativa dei lavori realizzati dall'artista nella fase più matura della sua carriera, nella quale, a partire dai primissimi anni ’80, si riappropria del “gesto” e di quella cifra stilistica fortemente informale che aveva abbandonato negli anni ’70, influenzato dalle novità espresse dal mercato americano, di cui era diventato protagonista.
Marco Mazzucconi. Essere non qui
Marco Meneguzzo
Libro: Libro in brossura
editore: Carlo Cambi Editore
anno edizione: 2017
pagine: 88
Marco Mazzucconi, brillante inventore di forme per circa un ventennio a partire dal 1985, promessa riconosciuta e quasi osannata della giovane arte italiana, per quasi dieci anni è rimasto in silenzio – con pochissime e sporadiche eccezioni, in qualche collettiva –, ha cambiato occupazione e ora si ripresenta con una serie di lavori nuovissimi, che testimoniano concretamente un pensiero che ha continuato a elaborare forme, anche in questi anni silenziosi. Per Mazzucconi il funzionamento dell’arte non è garantito dalla propria soggettività – che vediamo scomparire dietro una realizzazione “fredda”, e spesso ironica, come nella serie dell’Informale visto dall'uomo e visto dal cane, o di Daltonico e analfabeta – ma dalla trasformazione di questa stessa soggettività in oggettività di relazioni linguistiche. [...] Queste relazioni, da casuali o individuali o sentimentali, diventano colmi di significato, perché la complessità del nostro sistema di relazioni “sicuramente” permette di legare elementi sorti e avvicinati soltanto casualmente.
Chanson de ma terre lointaine. Joël Andrianomearisoa. Ediz. italiana, francese e inglese
Libro: Cartonato
editore: Carlo Cambi Editore
anno edizione: 2017
pagine: 112
Joël Andrianomearisoa contamina i generi e gli stili: non si definisce né sarto, né architetto, né cineasta, né designer o artista. Tuttavia promuove il lavoro del sarto, dell’architetto, del cineasta, del designer e dell’artista. Attraverso il suo intuito, egli fa venir fuori questo spirito di fondo, che attraversa le espressioni artistiche della nostra epoca: il fare là dove si ha voglia di fare, senza troppi problemi, lasciando da parte la carriera professionale. Gli abiti e il corpo come punto di non ritorno per vestire il presente. Un abito consumato, un tessuto colorato, un’immagine di carta, un film digitale, materiali come l’acciaio, la lana, il legno, il cemento o il cotone filato, pur di essere idoneo al cuore della società e al tempo. Il suo tempo.
Utopia e progetto. Sguardi sulla scultura del Novecento
Libro: Cartonato
editore: Carlo Cambi Editore
anno edizione: 2017
pagine: 196
La scultura si presenta come misura dello spazio, come forma possibile che si esercita su un limite e svela la propria misura. Un processo nel quale sembrano convivere la dimensione del progetto e quella dell’utopia; regola e passione; virtù e furore. Chi pensa che la scultura sia immobile deve ricredersi, perché ogni forma, nella sua apparente staticità, in verità muta continuamente fino a trasfigurarsi, capovolgersi, decomporsi. La sua linfa è la luce, il suo abito è la risposta. È interessante indagare il materiale con cui l’artista ha deciso di proporre la propria poetica: pietra, metallo, legno, materiali sintetici sono il colore delle emozioni, non soltanto l’abito della forma. E lo stesso colore dell’ “abito” sembra mutare sotto l’influsso inesorabile del tempo che lo aggredisce. Non solo; si manifesta anche il tentativo di produrre il movimento, quasi generando la sensazione di poterlo provocare. Alcuni degli artisti in catalogo sono: Sandro Chia, Pietro Consagra, Piero Dorazio, Nino Franchina, Luigi Mainolfi, Marino Marini…
Manfredi Beninati. Paintings
Libro
editore: Carlo Cambi Editore
anno edizione: 2017
pagine: 112
Manfredi Beninati è un artista eclettico, che lavora con pittura, scultura, fotografia, ma anche bronzi, light-box, bassorilievi in gesso. La strategia espositiva che Beninati ha adottato, con lo scopo di attirare e sedurre lo spettatore, presenta cambi di scena, di ritmo, di materiali, di luce, d’iconografie, etc. Beninati ha anche sempre detto che l’arte per antonomasia è la pittura, e infatti ecco una mostra e un catalogo dedicati soltanto alla pittura degli ultimi anni.
Io ironicamente io. Elio Marchegiani. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Carlo Cambi Editore
anno edizione: 2017
pagine: 108
Come scrive lo stesso artista, Elio Marchegiani: «[mostra e catalogo vogliono] evidenziare ancora di più il mio “presuntuoso” fare per far pensare ed anche il mio pensiero che l’arte è una scienza esatta, che ha avuto la fortuna di non esserlo, ma soprattutto è un omaggio, molto particolare, a chi, da tanto tempo, cerco di capire: Mr. Albert Einstein. Ho così deciso di dedicare questo mio ultimo fare a quel suo: “fuori la lingua”». In fondo l’arte è soltanto un linguaggio.
Camilla Ancilotto. Mutaforma. Ediz. italiana e inglese
Gianluca Marziani
Libro: Libro in brossura
editore: Carlo Cambi Editore
anno edizione: 2017
pagine: 120
Il lavoro di Camilla Ancilotto si dispone lungo la planimetria gentilizia di Palazzo Collicola Arti Visive, a Spoleto, dove gli occhi dialogano con la storia abitabile. La logica d’ingaggio segue la regola d’uso del luogo, ovvero, disporsi in silenzio con le proprie opere, calando con timida ma decisa ambientazione, senza modificare gli allestimenti d’origine, al contrario inventando coni di conversazione, abbassando la temperatura del passato, elaborando il paesaggio ideale di un linguaggio tarato sul presente. L’artista romana si esprime attraverso un codice mobile, che è marchio autografo ma, soprattutto, schema linguistico. Le opere sono puzzle pittorici dalle molteplici chiavi compositive. In pratica, girando i singoli parallelepipedi (o altre forme geometriche) su un asse (il principio del pallottoliere) si completa una singola immagine o si mescolano assieme immagini diverse. Viene a crearsi un’interazione in cui il fruitore potrà cambiare l’ordine sequenziale e, soprattutto, entrare nel principio dinamico del pensiero originario, completando un’opera che richiede azioni manuali, tattilità, immaginazione attiva…
Eliseo Mattiacci. Misurazioni. Catalogo della mostra. Ediz. italiana e inglese
Lorenzo Bruni
Libro: Libro in brossura
editore: Carlo Cambi Editore
anno edizione: 2017
pagine: 144
Le opere di Eliseo Mattiacci sono sempre state caratterizzate dalla volontà di azzeramento e riformulazione dei codici interpretativi di queste stesse. Quindi, affrontare oggi un excursus sul suo lavoro equivale da una parte a rispettare la dimensione epifanica del guardare le sue forme “ricollocate nel mondo”, dall'altra a inquadrare queste nell'evoluzione personale dell’artista alla ricerca, da sempre, di un ordine e di un significato che vada al di là della loro interpretazione a livello storico. Questa è la piattaforma che, fin dall'inizio, ha abitato Mattiacci per contribuire inconsapevolmente al rinnovamento del concetto di monumento, senza limitarsi a destrutturarlo o combatterlo, a differenza di quanto è stato fatto dagli altri artisti nel corso di tutto il Novecento. Infatti, già con le sue prime opere stimola nello spettatore l’esigenza di ricercare un nuovo ruolo dell’opera d’arte pubblica, che non si adegui a quello celebrativo della scultura monumentale.
Ria Lussi. Fragile. Ediz. italiana e inglese
Giulia Abate
Libro: Libro rilegato
editore: Carlo Cambi Editore
anno edizione: 2017
pagine: 76
L’artista Ria Lussi scrive di sé: “Sono nata a Milano e vivo a Roma. Ho studiato disegno e pittura a Parigi, visual design a Urbino, traduzione poetica a Trieste, e ho lavorato a Londra e Milano. Da un’artista francese, in Marocco, ho imparato la tecnica del serti e della pittura su seta. A Roma una pittrice giapponese, Toba Chiba, mi ha iniziato al sumie, tecnica pittorica che descrive la complessità del mondo naturale con pochi tratti di china e col pennello. Impermanenza. Reagendo a tanta disciplina trovo il clamore luminoso del neon. Nel 2010 incontro a Tokyo Adriano Berengo, che mi suggerisce l’utilizzo del vetro per la realizzazione delle mie sculture. È l’incanto del colore luce”.
OBIC. L'idea o visione del cibo prendendo sul serio l'anima
Anna Paola Lo Presti
Libro: Libro in brossura
editore: Carlo Cambi Editore
anno edizione: 2016
pagine: 472
Come scrive la curatrice: "OBIC offre lo spunto per un nuovo modo di comunicare, una comunicazione etica ed estetica, trovando come sfondo la cucina e trasformando il pensiero libero degli artisti in una pietanza, una ricetta. Allora immagino di invitarvi alla mia tavola, ispirata all'arte contemporanea. Agli artisti. Alle loro opere. Perché anche grazie a questi racconti brevi è possibile toccare l'anima degli uomini d'arte del nostro tempo". Lo scopo è trasformare il pensiero e la visione artistica in una ricetta da mangiare, per nutrirsi del pensiero dell'arte utilizzando il cibo come strumento socializzante e per avvicinarsi al cibo provando a scrivere ricette attraverso l'arte.
Domenico D'Oora. Colore pensiero concreto. Catalogo della mostra (Firenze, 30 aprile-10 giugno 2016)
Libro: Libro in brossura
editore: Carlo Cambi Editore
anno edizione: 2016
pagine: 64
La pittura di Domenico D'Oora si offre senza limiti, in un territorio che non è certo quello della narrazione. Nella mostra fiorentina, intitolata Colore pensiero concreto, sono due le tipologie di opere, quelle di diversi materiali, in cui talvolta è inserito anche il plexiglass, e quelle su tela grezza, preparata sia nella parte anteriore che posteriore. Coinvolgente è il ponderato incontro tra un'arte senza tempo, la pittura, che è nella storia dell'uomo, e i materiali tecnici che richiamano al tempo in cui viviamo. La storia dell'arte, che mai per l'artista è citazione, è stata studiata e metabolizzata nel corso degli anni, sin dai tempi del liceo artistico e dell'Accademia.

