Casagrande
Sentieri. Valle Maggia, Onsernone e Centovalli
Simone Balestra
Libro
editore: Casagrande
anno edizione: 2012
pagine: 112
Tre medici in barca. Saggi di storia medica ticinese ottocentesca
Luigi G. Herz
Libro
editore: Casagrande
anno edizione: 2012
pagine: 176
Progettare l'apprendimento di saperi. La sfida della didattica disciplinare
Aldo Foglia
Libro: Copertina morbida
editore: Casagrande
anno edizione: 2012
pagine: 248
Il Ticino dell'Ottocento nelle illustrazioni di Johannes Weber
Libro: Copertina rigida
editore: Casagrande
anno edizione: 2012
pagine: 209
Ticino ti cucino. Ricette originali e storie culinarie ticinesi
Pepe Regazzi, Juliette Chrétien, Fabio Corfù
Libro: Copertina rigida
editore: Casagrande
anno edizione: 2012
pagine: 280
Francesco Borromini. Il mistero e lo splendore
Étienne Barilier
Libro: Libro in brossura
editore: Casagrande
anno edizione: 2011
pagine: 168
L'architetto ticinese Francesco Borromini è stato uno dei grandi protagonisti del Barocco italiano. Tra le sue opere si annoverano capolavori quali l'Oratorio dei Filippini, il Convento di San Carlo alle Quattro Fontane e la Chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza. Ma Borromini fu anche un uomo schivo e violento, ossessionato dalle sue creazioni e spesso in conflitto con le autorità politiche del suo tempo. Lo scrittore Etienne Barilier racconta in questo libro la vita dell'artista, conclusasi tragicamente la notte del 3 agosto 1667. E poiché la vita di Borromini coincide in gran parte con la sua architettura, i lettori troveranno qui anche un'appassionata introduzione alle sue opere più belle e significative. In particolare, Barilier dimostra come Borromini abbia saputo interpretare lo spirito barocco in modo assolutamente originale e abbia dato prova di tutta la sua genialità proprio laddove le imposizioni dei committenti sembravano porre vincoli insormontabili.
Rivista per le medical humanities. Volume 19
AA.VV.
Libro: Copertina morbida
editore: Casagrande
anno edizione: 2011
pagine: 107
La dimensione estetica non è estranea alla medicina, non solo alla chirurgia, ma alla medicina in generale. L'estetica come ramo della filosofia riguarda innanzitutto l'arte, ma valori estetici intervengono in ogni ambito dell'esperienza e quindi anche, e a maggior ragione, in quell'esperienza particolarmente "sensibile" che è costituita dalla malattia, la sofferenza e le relazioni di cura. Questi argomenti, sviluppati nel Dossier, sono poi ripresi nell'Intervista a Daniele Pinzi Pasca e Maria Bonzanigo, due protagonisti della scena teatrale contemporanea. La sezione Etica clinica ci conduce invece nei meandri del nostro cervello, lungo le vie tracciate dalle neuroscienze per andare alla ricerca delle basi fisiologiche della nostra vita mentale.
Frammenti di un terzo diario
Max Frisch
Libro: Libro in brossura
editore: Casagrande
anno edizione: 2011
pagine: 218
Nell'agosto 2009 le pagine culturali dei giornali di lingua tedesca annunciavano il ritrovamento di un diario inedito di Max Frisch. La notizia era tanto più sensazionale in quanto per Max Frisch quella del diario è sempre stata, sin dai "Fogli dal tascapane" (1939), una forma letteraria privilegiata, a mezzo tra la narrazione (non solo autobiografica) e la riflessione sulla propria epoca e la condizione umana in generale. Uscito da Suhrkamp, l'editore storico di Frisch, nel 2010, il libro è ora proposto per la prima volta in traduzione italiana e costituisce un invito a riscoprire uno dei più grandi scrittori del secondo Novecento europeo, ma anche a riflettere su argomenti che, apparentemente rimossi per qualche decennio, si ripresentano a noi in tutta la loro drammatica attualità: la logica coercitiva del potere, la minaccia atomica (non più solo di origine militare), la totale sfiducia nei confronti della classe politica e il senso di impotenza e smarrimento che ne consegue. A questi temi si aggiungono quelli più personali della vecchiaia, della sofferenza e della morte (attraverso la narrazione degli ultimi mesi di vita dell'amico Peter Noli), ma anche dell'amore, perché il diario, redatto negli anni 1982-83 e ambientato tra New York, una valle del Cantone Ticino e la città natale di Zurigo, è anche la cronaca di una delle numerose relazioni sentimentali che segnarono la vita di Frisch, quelle tormentate "storie di donne" che furono in molti, all'epoca, a rimproverargli.
Rivista per le medical humanities
Libro: Copertina morbida
editore: Casagrande
anno edizione: 2011
pagine: 123
Cosa succede quando la relazione di cura interviene tra differenti orizzonti culturali? Come prepararsi a svolgere al meglio la professione di curante in una società sempre più plurale e ricca di concezioni e rappresentazioni diverse e magari anche, in alcuni casi, divergenti? Sono domande pressanti, a cui il Dossier di questo numero tenta di fornire alcune possibili risposte. Risposte "possibili" perché, come spiega bene il filosofo Salvatore Veca nell'intervista concessa alla nostra rivista, i percorsi della ricerca non sono mai a senso unico, né nelle scienze naturali né, e a maggior ragione, nelle scienze umane. Il numero include tre momenti di riflessione sulla medicina carceraria e una conversazione con Vincenzo Crupi a proposito degli errori cognitivi in ambito medico.
Rivista per le medical humanities
Libro: Copertina morbida
editore: Casagrande
anno edizione: 2011
pagine: 112
I luoghi e gli spazi di vita si stanno trasformando rapidamente. I confini tra interno e esterno, pubblico e privato, reale e virtuale sembrano allentarsi, con conseguenze anche per l'ambilo ospedaliero, le relazioni di cura, la percezione stessa del corpo umano. Il tema è affrontato, da prospettive diverse, nei sei articoli del dossier. In un colloquio notturno, la pianista Martha Argerich parla della musica e della malattia, e delle età della vita, con un tocco tutto suo, da artista libera e generosa quale è. La sezione "Etica clinica" offre due contributi: uno studio sul pensiero di Hans Jonas, e in particolare sul concetto di responsabilità, e uno sul cosiddetto "pendio sdrucciolevole" in rapporto all'eutanasia. Il numero è completato dai contributi di alcune studentesse che presentano in forma succinta i risultati delle ricerche da loro svolte nell'ambito della formazione in Lavoro sociale e in Medical Humanities.
Il commissario Hunkeler e l'amuleto
Hansjörg Schneider
Libro: Libro in brossura
editore: Casagrande
anno edizione: 2011
pagine: 199
Basilea, città svizzera di confine tra Francia e Germania, crocevia di traffici internazionali, legali e illegali. In un vecchio appartamento giace il cadavere di una donna turca con il volto sfigurato. Al collo, un amuleto raffigurante una coppia in barca. Il marito viene subito arrestato, per la polizia il colpevole è lui, inutile indagare oltre - per la polizia, ma non per il commissario Hunkeler, intimamente persuaso della sua innocenza. Senza un mandato esplicito, quasi controvoglia, Hunkeler comincia a interrogare vicini di casa e conoscenti della vittima e a frequentare i bassifondi del quartiere in cui è avvenuto l'omicidio. E ossessionato dal volto sfigurato della giovane donna, come se, per il solo fatto di averlo visto, avesse contratto un debito con lei. Stretto tra questa ossessione e l'ottusa arroganza del collega Madòrin e dei suoi superiori, il disilluso ma tenace commissario Hunkeler ci offre in questo romanzo una bella lezione sull'arte di investigare, e non solo: per uscire dal labirinto bisogna essere disposti a perdersi, ad aspettare, a rinunciare alle certezze più rassicuranti e a calarsi nella realtà senza pregiudizi, quasi che, per ragionare bene, fosse necessaria una buona dose di irragionevolezza. L'amore di una donna solare e indipendente come la sua Hedwig, infine, aiuterà Hunkeler a reggere anche i colpi più duri.
Sez ner
Arno Camenisch
Libro: Libro in brossura
editore: Casagrande
anno edizione: 2010
pagine: 120
Un alpeggio sul Piz Sezner, "il porcaio" tra le montagne svizzere: una vetta secondaria, lontana dal cielo, con cui Arno Camenisch intitola il libro riscrivendone il nome in Sez Ner, in romancio "sede del diavolo", "diavolo in me". Un titolo, un programma: la baita e i suoi pascoli diventano il palcoscenico di una commedia umana intessuta di piccole cattiverie e assurdità, di una bizzarra indagine sull'esistenza condotta da uno dei migliori scrittori svizzeri dell'ultima generazione, e uno dei pochi che ha avuto il coraggio di tornare a confrontarsi con il mito e l'antimito della vita alpestre. I quattro protagonisti (il casaro e il suo aiutante, un bovaio e un porcaio) sono segnati dalla fatica e dalla solitudine, certo, ma riservano sorprendenti guizzi di vitalità e ribellione, sguardi illuminanti e una buona dose di sano cinismo. Attorno a loro, gli animali, i contadini che salgono dal paese e i turisti di passaggio: scorci un po' inquietanti del mondo là fuori, oltre i "ristretti confini dell'alpe". Scritto originariamente in due lingue, tedesco e romancio, che in parte corrono parallele e in parte si intersecano reinventandosi a vicenda, Sez Ner trova ora una terza via, quella italiana, grazie alla versione realizzata Roberta Gado Wiener in stretta collaborazione con l'autore, come raccontato nel dialogo in appendice.

