con-fine edizioni
Gattosacco e i conigli geometrigli
Carlos Pambianchi
Libro: Libro in brossura
editore: con-fine edizioni
anno edizione: 2012
pagine: 44
Alla continua ricerca del gattosacco, il protagonista (il cacciatore della prima avventura: "La cattura del gattosacco") si ritrova nel bel mezzo di una lezione un pò stramba dove tre conigli geometrigli discutono di numeri e forme. Età di lettura: da 6 anni.
Con-fine art magazine. International art magazine. (In) comunicabilità 2. Codici. Volume Vol. 26
Libro
editore: con-fine edizioni
anno edizione: 2012
pagine: 108
Non è sempre necessario davvero capire che cosa un'opera d'arte significhi. A volte basterebbe semplicemente disporsi a sentire, cercare l'empatia con l'espressione del significante, per non avere più la necessità di tradurre in parole quel significato sotteso. L'arte contemporanea è una fabbrica di traduttori di codici impossibili che cercano di mettersi tra noi e lei, utilizzando spesso chiavi false, per decifrare messaggi che talvolta non esistono, aprendo porte di stanze sbagliate e vuote che cercano disperatamente di riempire con fragili suppellettili rubate qua e là, in giro per questa casa in cui prima o poi tutti entriamo: la critica.
La paura dell'impotenza e lo stupro. Metafore per l'indicibile
Libro: Libro in brossura
editore: con-fine edizioni
anno edizione: 2011
pagine: 92
Esiste un nesso fra potenza sessuale e violenza? Fra la potenza bruta che stupra e uccide e la sua polverizzazione impotente nei letti e fra le lenzuola? Degli uomini, delle loro paure, della ferite narcisistiche che bruciano, delle loro patologie sommerse e misconosciute ne parliamo con: Paola Zaretti, psicanalista e consulente filosofica; Lea Melandri della Libera Università delle donne; Marina Valcarenghi, psicanalista; Ivano Spano sociologo dell'Università di Padova; Maria Micozzi studiosa e artista.
Art Hotel Europa
Cristina Fiore, Andrea Penzo
Libro: Libro in brossura
editore: con-fine edizioni
anno edizione: 2011
pagine: 112
Un hotel di Brno, l'Hotel Europa. Più di trenta artisti di varie nazionalità che si ritrovano a respirare l'atmosfera intrigante e sensuale della città morava, alla ricerca di suggestioni volte ad indagare un solo tema: l'accoglienza. Tra loro, direttori d'orchestra e sceneggiatori di una quotidianità alterata, Andrea Penzo e Cristina Fiore si muovono tra i corridoi dell'hotel, ex palazzo dei servizi segreti comunisti, scandendo le giornate, dando informazioni e consigli, registrando ogni minimo indizio che possa servire da detonatore creativo. La documentazione appassionata di un'esperienza lunga un mese, il luogo dove restano le tracce dei progetti degli artisti e del loro laboratorio mentale nel tempo sospeso della distanza. Le stanze della condivisione, gli echi delle difficoltà linguistiche, le emozioni forti dell'esperienza. Un libro particolare, una sorta di reality-book, mezza via tra un romanzo e un'esperienza visiva. La storia per immagini e parole di una ricerca affrontata da mille punti di vista, sviscerata e sofferta, sul poliedrico tema dell'accoglienza.
Entrare nel vuoto
Fabrizio Bajec
Libro: Libro in brossura
editore: con-fine edizioni
anno edizione: 2011
pagine: 80
Il vuoto di Bajec è una scelta ben determinata che genera una vita nuova anche se diversa dai canoni cogenti. L'occhio dell'autore riesce ad entrare nella vita degli altri senza fermarsi alle logiche vincenti dell'apparenza. I suoi istinti omicidi si fermano alla mente e vengono scaricati nella cartella: cancella. Mentre acquistano importanza la ricerca di un'identità - quella ebraica - in un primo tempo cercata nelle botteghe basse di ghetti e poi rimescolata in un intimo che non può essere obliterato. La natura è il secondo fine di questa ricerca che trova nella risposta di una lingua ibrida di origini e di appartenenze un approdo. Non vince un genere sull'altro, né uno schema. La vita percepita deve essere raccontata prosaica o lirica che sia. È questo l'approdo finale di Bajec: non c'è vita - di qualsiasi natura - se non nel racconto filtrato, dove attraverso la sua voce isolata, c'è un'eco del fatale isolamento di ognuno di noi.
Donne in strada. A scuola di non violenza
Libro: Libro in brossura
editore: con-fine edizioni
anno edizione: 2011
pagine: 80
Personaggi comuni salgono su un ideale palcoscenico della vita e attraverso racconti, brani poetici e musicali, dialogano sui temi della guerra, della prostituzione, dell'infanticidio, della paternità, della coppia, del suicidio, dell'amore. Un originale esperimento nato dalla volontà e dall'impegno di Oikos-bios: la trascrizione di un evento che ha raccolto sette incontri svoltisi a Padova, in strada, dall'11 Settembre al 30 Ottobre 2010.
Tra fango e neve
Milena Nicosia
Libro
editore: con-fine edizioni
anno edizione: 2011
pagine: 20
C'è una sorta di meraviglia, un misto di stupore ed incanto. A guardare le opere di Milena Nicosia, la sensazione di una morbida ipnosi si allarga allo sguardo, parte da profondità infinite lì sul fondo delle tele, e di sovrapposizione in sovrapposizione, attraverso le trasparenze e poi l'opaco filtro di una posatura, si ripercuote fin sul filo d'aria fra il quadro e l'occhio. Nicosia lavora su una vertigine, sul fascino delle ombre e della luce incidente, lascia che la realtà imprima le sue tracce di polveri e terre, costruisca immagini e suggestioni con lo spessore lieve dei ricordi, con quello tenue e resistente delle emozioni. L'esperienza dell'artista si riversa a comporre elementi materiali e dell'immaginario, segni appartenenti ad una simbologia intima e soggettiva che è misura di archetipi familiari e contestuali, di modelli comportamentali e relazionali, di processi di maturazione e consapevolezza. È passione per la vita, desiderio di comprendere e cogliere il rilievo per ogni singolo istante vissuto, per tutti quelli da vivere.
Il Portogallo è un'isola. Taccuino d'appunti per una guida sentimentale tra Lisbona e Coimbra
Miranda Miranda
Libro: Libro in brossura
editore: con-fine edizioni
anno edizione: 2011
pagine: 88
"Il Portogallo è un'isola" è sostanzialmente tre cose: un reportage di viaggio e di similitudini emotive; un colloquio con un amore difficile lasciato a casa; il confronto tra due tradizioni diverse eppure simili nella lingua e nei costumi: Napoli e Lisbona. Nel reportage emerge la ricchezza dell'isola portoghese che Miranda analizza rimuginando sui nomi dei dolci, sulle parole, sulle caratteristiche dei monumenti, e sui suoni delle canzoni. Solo visto dall'alto il panorama sembra lo stesso, "solo le nuvole, di tanto in tanto, rappresentano una novità, bianchi poggi che sembrano far parte del paesaggio o, se sono molte e in gruppo, mari di estrema tranquillità, favolosi iceberg, ghiacci profondi, fitti agglomerati urbani. Le nuvole sono come fuochi d'artificio: dentro, ci puoi vedere di tutto". E le nuvole secondo la tradizione ebraica sono i piedi di Dio. Nel dialogo muto e dolente con la persona amata Miranda cerca di sostenere perentoriamente la sua tesi: che la vita è verità e non finzione... mentre lei, novella Stendhal in un giorno di primavera, riscopre la bellezza di camminare con tutti i sensi all'erta.
In front of. Dialogo con-Conversation with Roland Wirtz
Cristina Fiore, Andrea Penzo
Libro: Libro in brossura
editore: con-fine edizioni
anno edizione: 2011
pagine: 64
Il principio del dialogo parte da una frontalità e da una differenza: l'uno è l'uno e non l'altro. Da qui si può generare l'infinito. Le foto di Roland Wirtz parlano di conflitti, di scontri, di confronti. Parlano del match, parlano della linea che divideva paesi e divide menti, parlano di gare, di terreni su cui misurarsi. In front of è la messa in forma di quel conflitto generatore, delle domande che strutturano un dialogo e della riflessione che cresce e che monta dalla differenza e dall'espressione di un'idea.
Le gradazioni del bianco
Giuseppe Di Bella
Libro: Libro in brossura
editore: con-fine edizioni
anno edizione: 2011
pagine: 72
"Quella di Di Bella è davvero una lirica di mappature graduate, di pellicole e nervature: la metafora principale è una metafora della sottigliezza, della ramificazione, dunque della complessità... ma corporea. Ventosa e barocca insieme. Facile dire siciliana, sì, eppure, perché non dirlo? È una poesia, se posso usare una di quelle disinvolte familiarità che si permetteva Garboli, "in camicia di lino". La poesia di un Quasimodo rinato dopo De Angelis, l'école du regard e il cinema sull'incomunicabilità. Però c'è poi un "compromesso al centro" (di nuovo la Sicilia?): un certo tasso di cantato, descrittivo, narrativo, amabile. Eclettismo che può essere molto fecondo, e che forse spiega una particolare situazione (da paragonare a quella postermetica, per alcuni versi) della buona poesia italiana d'oggi." Matteo Marchesini
Visioni meccaniche
Lorenzo Giroffi
Libro: Libro in brossura
editore: con-fine edizioni
anno edizione: 2011
pagine: 80
Un uomo che utilizza le passeggiate notturne come stimolo per una vita che non ha più nulla di personale. Il lavoro in fabbrica è il pretesto per dimenticare l'abuso di vizi incontrati nel rapporto con Napoli (città nella quale vive da poco), che gli concede continui mutamenti geo-sonori. Le metodicità della sua nuova vita strangola il fastidio d'inquietanti ricordi, che son diventati i reclami della sua coscienza. Così le persone ai margini della società, ai confini del buon senso, in una topografia delle perdizioni quotidiane, cornice della sua mondanità, diverranno visioni meccaniche di storie ingiuste, spinte in posti di privazioni e di umiliazioni. Storie che vengono dalla Siria, dall'Eritrea e dal passato di un genio, riconosciuto come tale solo dopo la sua morte. Queste visioni s'intrecciano alla realtà fatta di squallore e di meraviglia: simposi organizzati da un musicista (il Duca) pieno di vizi e di virtù, pronto a conceder con saggezza ogni tipo di degenerazione; un incontro con una donna, che pare rispettare la melodia e l'imprevedibilità del mare (Roberta).
Rivelazioni
Lydia Lorenzi
Libro: Libro in brossura
editore: con-fine edizioni
anno edizione: 2011
pagine: 74
Il lungo percorso di Lydia Lorenzi trova una sua degna sintesi in questo volume che raccoglie parole e colori di un'artista la cui ricerca non si lascia sedurre dagli schematismi e dalle costrizioni stilistiche imposte dai dogmi del mercato dell'arte, ma si muove libera di esprimere se stessa, contaminandosi in continuazione pur senza mai cadere in facili accostamenti materici o cromatici. Lydia Lorenzi guarda in silenzio la natura, e se ne lascia attraversare interiorizzandola, in uno spazio in cui le forme e i colori vengono rielaborati, rinascendo liberi dagli schemi della quotidianità, per diventare assolutamente autonomi e senza vincoli concettuali. Così i contrasti di materiali e cromie sono figli delle emozioni.

