Editoria & Spettacolo
Déjà donne. Dance in action
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Editoria & Spettacolo
anno edizione: 2012
pagine: 138
Déjà Donné nasce a Praga nel 1997 per volontà di Lenka Flory e Simone Sandroni. Negli ultimi quindici anni la compagnia ha creato, insieme con i suoi collaboratori, alcune fra le più vivaci, divertenti ed efficaci produzioni di danza contemporanea. "Dance in action" propone un insieme di immagini delle produzioni Déjà Donné e di contributi scritti da "testimoni" che hanno seguìto ed approfondito il lavoro della compagnia nel tempo: Piergiorgio Giacchè, Patrizia Becchetti, Donald Hutera, Pietro Micci, Jana Navratova, Simone Sandroni, Katja Schneider, Jess K. Smith.
In altre parole. Quaderno di drammaturgia internazionale. Volume Vol. 1
Libro: Libro rilegato
editore: Editoria & Spettacolo
anno edizione: 2012
pagine: 172
Provocazioni, proclami, utopie a firma di artisti che sono stati ospiti della rassegna In Altre Parole, ma anche riflessioni, approfondimenti o panoramiche da parte di studiosi di vari Paesi. Immancabili, poi, articoli sulla specificità della traduzione teatrale, secondo il punto di vista di drammaturghi, ricercatori, traduttori stessi. Il Quaderno di drammaturgia "In altre parole" vuole essere uno strumento in più nelle mani di chi crede o spera nella necessità irrinunciabile della parola e del teatro, nella spinta positiva della curiosità. Nella bellezza dell'incontro, soprattutto se inatteso. Interventi di: Pino Tierno, Juan Mayorga, Valentina Valentini, Luis Araújo, Iride Lamartina-Lens, Paola Ambrosi, Guillermo Heras, Chantal Bilodeau, Fabio Regattin, Bill Lane, Greg Homann, Vit Pokorny, Davide Carnevali, Françoise Thanas, Francesco Randazzo.
Il corpo insorto nella pratica performativa di Habillé d'eau
Libro: Libro rilegato
editore: Editoria & Spettacolo
anno edizione: 2012
pagine: 172
Habillé d'eau si chiama la formazione che Silvia Rampelli ha fondato a Roma nel 2002 raccogliendo l'eredità di un nome ricevuto in dono dal danzatore e coreografo giapponese Masaki Iwana. A dieci anni dal debutto - avvenuto con "Studio per Attis", vincitore del festival Enzimi 2002 - "Il corpo insorto" indaga l'esperienza singolare del gruppo, incentrata sulla "presenza", ovvero su ciò che qualifica in senso ontologico l'essere scenico, al di là di qualsiasi distinzione disciplinare delle arti performative. Nella sua ostinata e reiterata messa in questione della materia oltre ogni esito, il lavoro di Habillé d'eau sollecita interrogativi sul corpo, luogo di indagine e offerta, sul tempo e sull'arte come linguaggio conoscitivo. Una lunga conversazione dell'artista con la curatrice, che si dispiega in un arco di tempo di tre anni, costituisce il corpo centrale del libro, che contiene anche scritti e note di regia di Silvia Rampelli e una sezione animata dagli sguardi critici di Romeo Castellucci, Piersandra Di Matteo, Andrea Nanni, Andrea Porcheddu, Paolo Ruffini.
Dal Magdalena project al Magfest. Un percorso sul teatro al femminile in Italia
Libro: Libro rilegato
editore: Editoria & Spettacolo
anno edizione: 2012
pagine: 168
Questo libro rappresenta il passaggio di testimone tra due generazioni di studiose e attrici: coloro che sono l'anima del progetto internazionale di teatro al femminile Magdalena Project e coloro che avranno cura di proseguire questa tradizione in Italia. L'antologia fotografa il momento della fondazione della rete Magdalena Italia (il biennio 2008-2010), attraverso i primi due Magfest, fortemente voluti dalle fondatrici Annamaria Talone e Gabriella Sacco, e "il terreno di relazioni all'interno del quale questa fondazione ha avuto luogo" (Giulia Palladini). Gli interventi variegati delle artiste Julia Varley dell'Odin Teatret ed Ermanna Montanari del Teatro delle Albe, e delle studiose di teatro Laura Mariani, Francesca Romana Rietti, Valentina Valentini, Carlotta Pedrazzoli compongono un mosaico di riflessioni sul teatro e sul femminile nell'arte performativa, amalgamandosi in maniera organica con le testimonianze di chi è stato testimone di questa fondazione: dalla scrittrice Maristella Lippolis al fotografo Massimo Camplone.
Il premio Fersen
Libro: Libro rilegato
editore: Editoria & Spettacolo
anno edizione: 2012
pagine: 220
Il volume contiene i testi dei vincitori della ottava edizione del Premio Fersen. I testi e gli autori: "La notte dell'Antigone. In morte di Josif Stalin" di Franco Celenza; "Le carte di una vita" di Ubaldo Soddu; "Temporary sciò" di Paolo Bignami; "Il cane di Pavlov" di Vincenzo Frungillo.
Mille modi per crepare in montagna
Boris Vian
Libro: Libro rilegato
editore: Editoria & Spettacolo
anno edizione: 2012
pagine: 134
"Prendete uno chalet sperduto in mezzo alle nevi alpine; piazzateci uno scrittore misantropo, accompagnato da un domestico muto e deciso a dare alla luce, lontano da Parigi e dalla sua frenesia, il proprio capolavoro. Aggiungete al composto un nutrito gruppo di superstiti a un incidente aereo, bisognoso di alloggio, cibo e vestiti, che interrompe le meditazioni dell'uomo di lettere. Inserite il tutto in una cornice di nobili alessandrini, patafisicamente composti in un linguaggio da scaricatori di porto. Ora mettetevi comodi. E assistete alla strage."
Aspetti della drammaturgia britannica contemporanea. «Questo viso» di Polly Stenham
Andrea Peghinelli
Libro: Libro rilegato
editore: Editoria & Spettacolo
anno edizione: 2012
pagine: 206
È ormai un dato di fatto che nell'ambito della drammaturgia contemporanea le novità più interessanti e gli esperimenti più rilevanti sono prodotti in Gran Bretagna dove, a partire dall'ultimo decennio del Novecento, la secolare tradizione teatrale e una politica culturale mirata hanno contribuito ad alimentare la scena teatrale che si rivela ancora oggi ricca di possibilità espressive. Questo volume intende offrire un panorama di tale drammaturgia dagli anni Novanta fino ai nostri giorni. In particolare, si sofferma sul primo momento di grande fermento e sulla successiva fase di espansione e di consolidamento di quel genere che viene definito "New Writing". Sono, dunque, presi in considerazione i lavori di autori che, nel corso degli anni Novanta e nei primi del Duemila, si sono distinti per avere fornito forti impulsi alla rinascita della drammaturgia. Di ognuno di essi è analizzata l'opera più rappresentativa. Inoltre, è inclusa nel volume la traduzione di "That Face" di Polly Stenham, un testo che ha ricevuto i maggiori riconoscimenti della critica ed è un esempio delle potenzialità delle nuove generazioni di drammaturghi.
La mia poetica. Sulla drammaturgia italiana contemporanea
Libro: Libro rilegato
editore: Editoria & Spettacolo
anno edizione: 2012
pagine: 378
"Leggetelo come un manifesto della condizione contemporanea dell'autore, questo libro. Consultatelo per scoprire come davvero la pensano, chi realmente sono, e cosa sul serio hanno in progetto, i teatranti-creatori ospiti del convegno e i drammaturghi under 35 di cui pubblichiamo gli atti unici inseriti in programma (sotto forma di mise en espace) per tracciare almeno un po' il punto dell'odierna scrittura testuale e scenica del teatro". Interventi di: Gianfranco Berardi, Mimmo Borrelli, Lucia Calamaro, Marco Calvani, Tino Caspanello, Enrico Castellani, Ascanio Celestini, Eleonora Danco, Pippo Delbono, Angela Dematté, Davide Enia, Riccardo Fazi, Giovanni Guerrieri, Chiara Lagani, Roberto Latini, Saverio La Ruina, Stefano Massini, Daniela Nicolò, Pierpaolo Palladino, Ulderico Pesce, Sergio Pierattini, Vincenzo Pirrotta, Giampiero Rappa, Fabrizio Saccomanno.Drammaturgie di: M. Balducci, G. Battiato, M.T. Berardelli, A.C. Bianchi, R. Calabrò, R. Conti, C. Corradi, A. Di Maso, C. de la Calle Casanova, F. Fiorillo e C. Colaninno, A. Gianotti, A. Ianniello, S. Larotonda, V. Manna, S. Martufi, N. Matcovich, A. Miotto, S. Novari, L. Pacelli, A. Pavia.
Shakespeare intermediale. I drammi romani
Maddalena Pennacchia Punzi
Libro: Libro rilegato
editore: Editoria & Spettacolo
anno edizione: 2012
pagine: 256
Che cos'è l'intermedialità? In che rapporto si pone con la ri-mediazione e l'adattamento? Come può il testo teatrale di Shakespeare costituire un esempio ante litteram di scrittura intermediale? In che modo il cinema ha ri-mediato il teatro shakespeariano, adattandolo alle proprie esigenze estetiche e commerciali? Queste sono alcune delle domande alle quali il libro si propone di rispondere, assumendo come oggetto principale di analisi i "drammi romani". Con "Tito Andronico", "Giulio Cesare", "Antonio e Cleopatra", "Coriolano" e "Cimbelino", infatti, Shakespeare si appropria delle storie e delle leggende su Roma antica che circolavano copiose nella società rinascimentale inglese e le adatta ad un palcoscenico, quello elisabettiano, che appariva agli uomini del tempo incredibilmente simile ad un anfiteatro romano. Così facendo egli divulga e al contempo costruisce per il primo pubblico di massa un'idea di Roma affascinante e inquietante. Un gesto che il cinema non mancherà di emulare, facendo proprio e adattando a sua volta lo Shakespeare "romano" per il grande schermo con opere come "Giulio Cesare" e "Cleopatra" di J. Mankiewicz, "Titus" di J. Taymor e "Coriolano" di Ralph Fiennes.
Shakespeare in burlesque. Il culto del Bardo e le parodie dei teatri illegittimi di Londra 1769-1843
Andrea Peghinelli
Libro: Libro rilegato
editore: Editoria & Spettacolo
anno edizione: 2012
pagine: 210
Nella prima metà dell'Ottocento la scena teatrale inglese fu oggetto di una profonda trasformazione dovuta al proliferare di teatri minori o 'illegittimi', che si contrapposero al monopolio teatrale vigente anche a colpi di burlesque. La programmazione di questo genere di spettacoli non era una libera scelta, ma l'unico espediente a disposizione degli impresari per mettere in scena i drammi di Shakespeare. Nei teatri minori, difatti, non era permesso rappresentare opere di prosa in quanto la legislazione assicurava il privilegio del 'teatro di parola' soltanto al Drury Lane e al Covent Garden, un diritto esclusivo che sarebbe rimasto in vigore sino al 1843. Shakespeare, dunque, sarebbe dovuto essere patrimonio dei due teatri che potevano vantarsi del titolo di 'legittimi'. Oggetto di questo studio è l'attività dei teatri minori e la loro produzione di opere shakespeariane 'illegittime', fruite da un numeroso pubblico popolare. Ci si sofferma, in particolare, sui burlesque shakespeariani: radicali riscritture parodiche in versi irregolari e in rima baciata, ricche di canzoni e di brani musicali che consentivano di eludere i vincoli legislativi.

