Edizioni Fogliodivia
Testardo, come un frigorifero
Marco Lozito
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Fogliodivia
anno edizione: 2018
pagine: 72
In una città frenetica, la velocità e la fretta rischiano di centrifugare sentimenti, pensieri e vite. Commessi stressati, clienti lunatici, giornalisti invadenti, un frigorifero provvidenziale e testardo, una donna probabilmente fantastica, Gianni e Zac (il suo amato cane) si incontrano e si scontrano nel gioco vorticoso e bizzarro della vita. Finché non arriva quel leggero e costante tremolio. È un terremoto. Di quelli violenti, devastanti. È un terremoto, o forse due. Gianni e Zac restano sepolti sotto un cumolo di macerie, ancora vivi. Possono respirare, pensare, riflettere. Riprendersi il loro tempo, almeno così credono. Sarà un cambiamento totale, che obbligherà a guardare le cose in modo disperato, diverso, lucido. Secondo una prospettiva che Ernesto, capo della squadra di soccorso, ha poco tempo per osservare. Ma, forse, quanto basta.
Concerto per orchestra stonata
Emiliano Moccia
Libro
editore: Edizioni Fogliodivia
anno edizione: 2018
pagine: 112
Sognava di dirigere un'orchestra, di diventare un grande compositore di musica classica. Ma la sua vita ha preso un'altra direzione, non ha seguito le orme del maestro Umberto Giordano. Emanuele è diventato un'ombra, un senza fissa dimora, una persona che respira per abitudine, svuotata di sogni e speranza. Una notte, però, il compositore dell'Andrea Chénier gli appare in sogno e scrive sulla lavagna delle note musicali. Il professor Alessandro, ex-professore di musica diventato clochard, gli rivela che quella che gli ha donato Umberto Giordano è un'opera inedita. È l'opportunità che aspettavano per sfuggire dalla povertà più estrema. Nasce così "L'orchestra delle Beffe" composta da ex-musicisti recuperati per strada: una prostituta, un rumeno ed un matto che sente le voci. A dirigerla è proprio Emanuele, che prova a riacciuffare il tempo ormai perduto. Per salvarsi hanno solo una possibilità: impugnare gli strumenti musicali ed affidarsi ai loro talenti. Quelli che sono ancora nascosti, che nessuno vede, che ciascuno di noi fatica a riconoscere.
Mìzze 'o lìsce. Pensieri e ricordi
A. Giorgio Pellicano
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Fogliodivia
anno edizione: 2018
pagine: 104
Mìzze ‘o lìsce, per gli abitanti “d’u quàrte“ di Foggia, era la Piazza dell’Addolorata, l’unica nel borgo medievale - ’a càpe de cavàlle - ad essere pavimentata con mattonelle di asfalto, lisce per costituzione e, pertanto, idonee allo svolgimento dei tanti giochi di cui oggi, purtroppo, se ne è perduta la traccia, soppiantati da playstation e smartphone. Giorgio Pellicano con questo suo piccolo libro di poesie ci riporta indietro nel tempo, ci racconta di una Foggia passata, quasi sbiadita, che continua a vivere e resistere attraverso l’uso del dialetto, dei suoni, dei colori, degli odori, dei cibi, degli elementi che caratterizzano la città che per l’autore è "‘u bagùglie de tùtte ì recùrde". Tra le pagine del volume affiorano luoghi, paesaggi, volti, mestieri ormai scomparsi, in un susseguirsi di stati d’animo, emozioni, riflessioni e confessioni in cui lo sguardo fiducioso verso il futuro spesso cede il passo al sentimento della nostalgia per "l’ànne ka sò passàte". Perché prima se l’uomo era al centro di tutto, della piazza, della vita, oggi non è più così. Mìzze ‘o lìsce, infatti, vuole esprimere anche il concetto di alienazione dell’uomo e la sua solitudine in un contesto urbano sempre più deserto di rapporti, di comunità, di condivisioni. Per questo, l’autore invita ad avere speranza, a credere ancora nella rinascita dell’uomo, perché è impossibile guardare al futuro senza ricordare il passato, da dove si è partiti, le radici della propria storia.
Don Antonio Silvestri. Il prete dei poveri. L’elogio delle virtù
Roberto Papa
Libro
editore: Edizioni Fogliodivia
anno edizione: 2018
pagine: 82
Nel giorno della sua morte, avvenuta il 20 luglio 1837, il popolo foggiano scese per le strade in preghiera e commozione acclamando a gran voce: "santo subito". Perché don Antonio Silvestri era il prete degli ultimi, degli invisibili, degli emarginati, di chi viveva in sofferenza. Vecchiette abbandonate, infermi, poveri, derelitti, prostitute. Riuscì anche a costruire il Conservatorio del Buon Consiglio dove trovarono accoglienza le suore Oblate del Buon Consiglio da lui fondate. Il sacerdote nato e cresciuto in via Arpi, vissuto a cavallo tra il Settecento e l’Ottocento, si è dato sempre da fare per aiutare soprattutto i più bisognosi, fino a morire di colera. Privo di ogni sostentamento economico, don Antonio nel periodo compreso tra il 1773 ed il 1837 ha realizzato numerose opere di carità e di solidarietà a favore dei foggiani in un contesto storico, economico e religioso assai difficile, dominato dalle conseguenze della rivoluzione francese e dalle disposizioni Murattiane contro la Chiesa. Il volume vuole anche riaccendere e sostenere il processo di canonizzazione di don Antonio Silvestri interrotto da tantissimi anni.
Notte mamma, se mi vuoi abbracciare sei davvero gentile
Bianca Bruno
Libro
editore: Edizioni Fogliodivia
anno edizione: 2017
pagine: 96
Bianca Bruno ha scritto un libro senza saperlo. Un libro fatto di volti, sguardi, battute, riflessioni, confessioni, contatti fisici e domande. Tante domande, di quelle che mettono nei guai, che scombussolano tutti i tuoi saperi. Perché alle domande e alle arguzie linguistiche dei bambini è sempre meglio abbozzare un tentativo di risposta piuttosto che lasciarle cadere nel vuoto. Lo ha capito bene l'autrice che racconta con ironia le avventure di una mamma alle prese con i suoi due figli, Alice e Marco, mentre cerca di far quadrare gli affanni quotidiani, le trasformazioni della vita, i sogni da coltivare, i momenti di debolezza, le gioie che due/quattro manine riescono ad infondere quando ti agguantano senza mollare più la presa. Un diario in cui si piange, si ride, si scherza, si soffre, si cade, si sogna, si riflette, si aspetta. E soprattutto si cresce. Sempre insieme, con la forza che rinasce ogni giorno, ogni volta che da lontano una vocina senza risparmiarsi chiama il suo bene più prezioso: "Mam-ma-mam-ma".
Diario peruviano
Roberto D'Amato
Libro
editore: Edizioni Fogliodivia
anno edizione: 2017
pagine: 104
Roberto è volato a 11mila km di distanza dalla sua città, da Foggia, per vivere un'esperienza di Servizio Civile all'Estero con l'associazione "Movimento Sviluppo e Pace". Un viaggio fatto di incontri, di scambi, di condivisioni. Un percorso di crescita personale in cui ha incrociato storie, volti, persone. Ma anche usi, costumi e tradizioni della comunità di Pomabamba, microscopico pueblo sulle Ande peruviane. È qui che per un anno ha lavorato come educatore ed insegnante a stretto contatto con i ragazzi e le ragazze che frequentano due scuole professionali dei Padri Oblati di San Giuseppe. Perché istruzione e formazione sono gli unici strumenti a disposizione dei giovani che provengono da zone rurali disagiate, per potersi costruire un futuro lavorativo. Nel libro Roberto libera sensazioni, riflessioni, stati d'animo e ci accompagna su quelle montagne per guardare da vicino la vita di quella popolazione e per richiamare il nostro senso di responsabilità e apertura verso l'altro. "Diario peruviano" si candida a diventare strumento per tutti quei ragazzi che hanno voglia di vivere un'esperienza di Servizio Civile all'Estero e di mettersi a disposizione dei più poveri.
Binario Zero. Storie da foglio di via
Emiliano Moccia, Claudio De Martino
Libro
editore: Edizioni Fogliodivia
anno edizione: 2017
pagine: 72
Gianni si avvicina alla panchina e chiede «solo un letto in cui poter allungare le gambe e farle riposare». Mohamed gira per la provincia di Foggia con il suo immancabile contenitore di legno in cui sono custoditi gli oggetti da vendere. Andrea, in sella ad una bici, ha girato l'Italia ed ora tutti lo conoscono come l'eroe dei migranti rumeni. Lino e Giovanni, sono padre e figlio, due pescatori che dopo aver perso il lavoro hanno scoperto che il mare fa meno paura della vita di strada. Piccole storie da raccontare. Nate dalla polvere, dalla strada. Clochard, barboni, vagabondi. Italiani e migranti. Storie da foglio di via. Un bicchiere di latte caldo ed una manciata di biscotti in cambio di una storia. Storie raccontare sul piazzale della stazione di Foggia. Un immaginario binario zero, che racchiude tante storie, tante vite. Ti chiediamo di leggerle, di immaginarti il volto di chi le narra. Ti chiediamo di non scappare davanti all'odore nauseabondo che viene fuori da queste pagine. Perché quell'odore conserva ancora delle vite, dei sogni, dei nomi. Ed uno di questi, potresti incontrarlo un giorno per strada. Sìì pronto ad ascoltare il suo racconto.

