Gelsorosso
La prima immagine di lei
Caterina Ambrosecchia
Libro: Libro rilegato
editore: Gelsorosso
anno edizione: 2024
pagine: 220
Il rumore di passi affrettati riempie le strade umide e mute di Bologna. Una donna, sola nel chiarore dell'alba, percorre via San Vitale. Le braccia esili ma forti come radici cullano una bambina. La donna ora è ferma, gli occhi umidi fissano spenti il portale della basilica di San Petronio, dove è diretta. Un ultimo bacio sulla piccola fronte, un'ultima visione di quel volto candido, poi si guarda intorno e guardinga si disperde tra le strade porticate della città. Così ha inizio la vita di Maddalena Di Dio. La bambina cresce in istituto tormentata da quell'antico rifiuto che in lei ha scavato solchi profondi che la imprigionano. Ormai adulta, l'incontro casuale con Pietro le regala un'inaspettata gravidanza che decide di portare a termine da sola con l'illusione che sia quell'occasione di libertà in grado di trasformarla in ciò che non è mai stata. Il suo passato, però, entra in collisione con il presente. La nascita di Marta, infatti, acuisce tutte le paure, le manie e le ossessioni di Maddalena. Niente può salvarla dalle proprie dipendenze e dal senso di inadeguatezza, nemmeno la presenza di Niccolò che irrompe nella sua vita. La fuga di Marta fa da spartiacque alla narrazione. Ora è Marta a dar voce ai suoi ricordi e all'attualità della sua vita, regalando alla storia un finale profondo, denso e inaspettato.
L'orabuca
Savino Fiorella
Libro: Libro in brossura
editore: Gelsorosso
anno edizione: 2024
pagine: 176
"L'orabuca è un manuale per la sopravvivenza scolastica, scritto in forma di racconto picaresco. Un'hilarotragoedia, dove si ride da matti per robe che stanno fuori dal mondo, con tanta di quella catarsi da ammazzarci un elefante, e stordirci un vicepreside. Non è il solito libro inspiring per insegnanti in cerca d'evasione. C'è “traspiring”, piuttosto, reale afrore scolastico. L'Orabuca racconta cosa vuol dire essere insegnanti senza averne (fortunatamente) la vocazione. Il modello sono le Cronache scolastiche del maestro Sciascia, come se ci andasse a far saltuaria supplenza, per una puntina d'ernia o emorroidi altrui, Gadda. Non è Cuore, è più “culo” questa Scuola considerati i tempi precari, con un po' di nicchia e di cervello, anche. È un libro necessario, specie per un prof lettore, comunque universale: ci si ritroveranno tutti, perché parla della lieta e vigliacca precarietà della vita. Sicuramente c'è stile, a quello tiene l'autore! C'è la lingua. Nient'altro che la lingua! Ecco: un libro vero sulla Scuola, con poco cuore, molto culo, tanto così di nicchia, un'anticchia di cervello, e tanta tanta lingua."
Aiutami a guardare
Nando Nunziante
Libro: Libro rilegato
editore: Gelsorosso
anno edizione: 2024
pagine: 184
Ebe ha scoperto l'esistenza di un'isola scozzese che si chiama come il quartiere di Napoli dove è cresciuta. Piero crede che la “Little wing” di Jimi Hendrix volteggi proprio lì. Si incontrano dinanzi all'oceano. Hanno poche ore prima di salutarsi. Ma non sarà per sempre. Si scriveranno. E sulle pagine bianche scorreranno pittori, musicisti, libri, film e parole dimenticate. Quello sarà il loro tempo, il loro spazio dove condivideranno fragilità, sogni e le piccole cose che danno senso alla vita.
Terzani. Anam, il senza nome
Lino De Venuto
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Gelsorosso
anno edizione: 2024
pagine: 64
La drammaturgia immagina che Tre Spiriti “fiorentini d.o.c.” scendano dagli spazi celesti sul Pianeta Terra per “capire da vicino” quel che sta accadendo. In primis quello di Terzani, affiancato da Oriana Fallaci, sua concittadina, dai vissuti molto simili: entrambi inviati speciali, giornalisti-scrittrori-intervistatori di grandi personaggi, ammalati di cancro. Con lei Terzani, in occasione degli attentati dell'11 settembre 2001 alle Torri Gemelle, sulla questione Islam è stato in aspra polemica. Il Terzo Spirito per affinità storico-esistenziali, malgrado il secolare gap temporale che lo divide da Terzani (e dalla Fallaci), è quello di un altro illustre fiorentino: Dante Alighieri, disceso sulla Terra per aggiornare la Divina Commedia. Il giornalista-inviato-scrittore e il Sommo Poeta (ognuno nel proprio tempo e nel proprio stile), hanno incontrato e raccontato di personaggi e luoghi, compiuto un viaggio nell'inferno-purgatorio-paradiso del mondo: entrambi hanno amato l'umanità e la poesia, e la loro Firenze, anche se hanno avuto, così come la Fallaci, forti momenti di rottura con la loro città. Lo spettacolo, animato da frequenti coinvolgimenti del pubblico presente, con gustosi momenti di teatro nel teatro, ricco di contaminazioni di stili, di linguaggi e di emozioni, leggero e dai contenuti di grande attualità (rivoluzioni mancate, rapporto uomo-natura, sviluppo sostenibile, clima-biodiversità del Pianeta-spiritualità orientale) è sorretto da un ritmo scorrevole, da musiche, pantomime e sapienti video-art che ritroverete nel libro attraverso i QRcode.
Lo scrigno magico. storia e ricette di un'antica famiglia pugliese
Rita Guastamacchia
Libro: Libro rilegato
editore: Gelsorosso
anno edizione: 2023
pagine: 164
Un viaggio nella memoria, zigzagando tra ricordi e ricette, tutti legati da un fil rouge: quello dei migranti. Il filo conduttore che spinge qui i nostri ospiti da oltreoceano alla ricerca delle loro radici, nel cibo e nelle tradizioni.
Un caffè al bar della cattedrale
Michele Cassano
Libro: Libro in brossura
editore: Gelsorosso
anno edizione: 2023
pagine: 68
"Questo breve racconto che, care lettrici e cari lettori, state iniziando a leggere, è in parte vero e in parte frutto della fantasia. Si svolge nella città antica di Bari, precisamente in Piazza dell'Odegitria, la piazza antistante la Basilica Cattedrale di Bari che frequento fin da ragazzino. Si può dire che questa chiesa e questa piazza “mi hanno visto crescere”. Vi ho trascorso molti anni della mia vita, vivendo tantissimi momenti, più lieti che tristi, dovuti al fatto che lavoro da 33 anni in Cattedrale. La storia ruota attorno ad un bar aperto in seguito alla pedonalizzazione della piazza. Tra i tanti mestieri che ho svolto prima di arrivare in Cattedrale, quello che ricordo con più piacere è proprio quello del “garzone” […]. In quel piccolo bar di zio Pierino ho conosciuto tante persone, ho visto nascere relazioni amorose, vissuto e sentito tante storie che ricordo con affetto. In questo racconto in appendice ho inserito un capitolo dedicato alla scoperta della pianta del caffè, uno dedicato alla nascita dei primi bar in Europa e in Italia, un altro alle vicende che hanno permesso l'apertura di alcuni bar storici di Bari e per finire frasi di autori famosi, titoli di canzoni, film, rappresentazioni teatrali, libri e alcune poesie dedicate al caffè. Buona lettura in compagnia di un ottimo caffè." (Dalla prefazione dell'Autore)
Bari vecchia inedita
Libro: Libro in brossura
editore: Gelsorosso
anno edizione: 2023
pagine: 194
Un luogo che raccoglie splendide chiese e caratteristici archi, grandiosi palazzi e piccole corti, vicoli strettissimi ed edicole veneratissime. Tutto questo è Bari Vecchia, il centro storico del capoluogo pugliese: il quale, nonostante i cambiamenti dovuti alla costante apertura di nuovi bar, ristoranti e bed and breakfast, è ancora abitato dai residenti di sempre. Quei “barivecchiani” che vendono orecchiette e sgagliozze nelle piazze, stendono ad asciugare i panni fuori dai sottani e lavano quotidianamente le chianche delle “loro” strade. Un mondo a parte che siamo andati a raccontare in questo libro, in cui oltre agli aspetti folkloristici e leggendari vengono descritti tutti, ma proprio tutti, i monumenti che arricchiscono il centro storico. Il volume, corredato da numerose fotografie inedite, è diviso in quattro diversi itinerari che comprendono 60 “storie da visitare”. Si presenta quindi come una vera e propria guida, con tanto di mappe e indicazioni stradali e si pone l'obiettivo di condurre il lettore alla scoperta dei meandri della parte più antica di Bari. Perché con la sua storia lunga 4mila anni, la sua architettura, i suoi riti, i suoi odori e il suo dialetto, Bari Vecchia continua a essere una città a parte. Da raccontare.
Cronache marinare dell'Adriatico. Avventure e viaggi di mare tra il XVII e il XIX secolo
Pasquale B. Trizio
Libro: Libro in brossura
editore: Gelsorosso
anno edizione: 2023
pagine: 244
Attraverso lo stretto e lungo Adriatico, un mare che separa aree geografiche di diversa natura, si sono incrociate nel corso dei secoli innumerevoli rotte solcate da marinai e commercianti i quali hanno fatto le loro fortune pagando un tributo considerevole in termini di vite umane a causa della sua proverbiale pericolosità. Qui, in ardite navigazioni, navi di modeste dimensioni comandate da esperti uomini di mare hanno cercato di sfidare i temibili venti boreali come pure le insidie di popolazioni ostili e sempre pronte alle estorsioni e ad ogni genere di abuso risultandone spesso vincitori e, a volte, fatalmente sconfitti. Tutto ciò è emerso attraverso i resoconti, il più delle volte avventurosi e ricchi di dettagli sino ad oggi inediti, che i medesimi protagonisti hanno raccontato dinanzi ai notai per certificare quanto loro accaduto. Conservati gelosamente in polverosi e spesso illeggibili atti notarili, essi rappresentano una preziosissima fonte di notizie, da quelle del comune vivere civile tra circoscritte comunità a quelle, altrettanto rare, riguardanti l'impresa della navigazione attraverso le quali piccole navi di legno, munite di poche vele, ma condotte da uomini audaci e spesso temerari, si trovano ad affrontare forze possenti della natura duellando con loro in un'impari lotta, muniti della sola perizia marinaresca.
Un teatro una città. Mezzo secolo di Microstorie
Vito Signorile
Libro: Libro in brossura
editore: Gelsorosso
anno edizione: 2023
pagine: 96
"Avendo sempre amato le storie sapide, do piena ragione a Danny Boodman T.D Lemon Novecento – il protagonista di “Novecento”, un monologo di Baricco da cui nel '98 Tornatore trasse il suo La leggenda del pianista sull'oceano – quando dice: «Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia e qualcuno a cui raccontarla». Averne una, anche piccola, perciò, scansa il grigiore, che è poi la vera morte. È questo il caso di Vito Signorile, teatrante dalla vita professionale lunghissima, sofferta e meravigliosa, e che promette ulteriori ed importanti pagine. Quante volte, nei foyer del vecchio e nuovo Abeliano in attesa che il sipario si schiudesse sullo spettacolo di turno, egli mi aveva rapito narrandomi ora questa, ora quella scheggia del suo intenso vissuto. «Ma queste cose, Vito, andrebbero scritte» gliel'avrò ripetuto cento volte, ricevendo ogni volta in risposta spallucce affettuose, come a dire «A chi vuoi che interessino?». «Mah – insorsi una volta – dopotutto la tua, Vito, è pure una storia “extra personale” e come tale tira in mezzo una città, un territorio, un popolo di teatranti, tecnici, politici, giornalisti, autori… e quei circa centomila spettatori?». Continuò anche in seguito a scuotere il capo brontolando che comunque era troppo tardi, che bisognava muoversi prima… Il suo scetticismo, però, ora andava assumendo una nota “possibilista”. Dovevo averlo centrato." (Dalla prefazione di Italo Interesse)
La spiritualità dei nostri avi nelle orazioni popolari dialettali
Carmela Dacchille
Libro: Libro in brossura
editore: Gelsorosso
anno edizione: 2022
pagine: 416
Una volta pregare era come respirare. Sin dalla nascita la vita del paese era conformata a quella dei monaci. La giornata era regolata dal suono delle campane, le stagioni erano scandite da preghiere connesse al calendario liturgico al quale erano legate le previsioni del tempo, del raccolto e gli stessi lavori agricoli. Le donne, nei pomeriggi estivi, ritrovandosi nei claustri per cucire e ricamare, alleviavano il loro lavoro con la recita del rosario. Anche per loro il motto era “ora et labora”. Proprio perché il sentimento religioso era come il respiro, di religiosità e conoscenza biblica erano impregnati anche molti proverbi e modi di dire riguardanti la vita, la morte, la sorte, gli angeli, i diavoli, le virtù e i vizi. Raccogliendole negli anni dalla viva voce degli anziani, Carmela Dacchille ha recuperato le “orazioni” (razzièunǝ in dialetto), il tipo di preghiera orale, privata e formulata del cosiddetto esercizio del cristiano raccomandato già da Ippolito di Roma (intorno al 215). Per secoli questa pratica si è tramandata di padre in figlio attraverso l'oralità come decisivo strumento di trasmissione e di diffusione in comunità caratterizzate da un forte legame sociale. Sicché, per quanto private, in tale condivisione, esse si caricano di un valore comunitario, com'è di tutte le espressioni culturali e religiose tipiche delle società tradizionali. Tramandandosi di generazione in generazione, inevitabilmente esse si sono cristallizzate in formule codificate, andando a costituire un ideale breviario del buon cristiano, un repertorio di testi ritualmente ripetuti dal popolo orante. Di questo prezioso patrimonio immateriale della società contadina Dino Tarantino ne analizza i testi e la mentalità che li sottende, considerandoli – sulla scorta di Marc Bloch – «testimonianze involontarie» di un vissuto letto «spazzolando la storia contropelo» (Walter Benjamin).
Chi è il vero Babbo Natale?
Giuseppe Capozza
Libro: Libro in brossura
editore: Gelsorosso
anno edizione: 2022
pagine: 16
"Salve, sono Giovanni Inchiesta, il giornalista alla ricerca della notizia più richiesta! Da anni – che dico? – da secoli, si dibatte su chi sia davvero Babbo Natale, il misterioso personaggio che si aggira nelle nostre case nella magica notte di Natale. Grazie al mio fiuto e alla mia perseveranza sono riuscito ad intervistare – udite, udite! – niente di meno che Santa Claus, il simpatico personaggio che dicono viaggi su una slitta volante per consegnare i doni ai bambini di tutto il mondo. E San Nicola, il vescovo turco giunto a Bari su una caravella e conosciuto in tutto il mondo come miracoloso difensore dei bambini. Dalle loro risposte, alle mie sempre pertinenti domande, riusciremo certamente a svelare il mistero: Chi è il vero Babbo Natale?" Età di lettura: da 6 anni.
Decantami. Note di Moscati e Malvasie
Agnese Di Noia, Teresa Garofalo
Libro: Libro in brossura
editore: Gelsorosso
anno edizione: 2022
pagine: 120
Nel titolo di questo libro è il vino che invita! Difficile “ossigenare” o “arieggiare” un vino tra le righe ma, nelle pagine che seguiranno, il decantare vuole essere la maieutica del vino che porta alla luce non solo qualità organolettiche descritte da chi degusta, ma un'esternazione e condivisione delle voci dell'anima: le emozioni che nascono da e per il vino. È un dialogo tra segnale sensoriale, che il vino produce nel corpo, e risposta emozionale che ne scaturisce. Il vino, anche solo a guardarlo, nella sua bellezza e nel suo incanto già evoca il canto, e nel suo farsi celebrare diventa poesia, finanche solenne cantico. Un sorso è un concentrato di emozioni, suggestioni e immaginazioni, talvolta anche fantastiche. Decantami!

