Il Formichiere
Piazze del nuovo millennio
Mario Pisani
Libro: Copertina morbida
editore: Il Formichiere
anno edizione: 2015
pagine: 351
Appunti per un possibile viaggio attraverso le piazze. Riflettere sulla piazza significa intrecciare un ragionamento su come si organizza il tessuto urbano e l'architettura degli edifici che si affacciano su questi spazi, analizzando il vuoto e il pieno, con l'occhio dello storico e del critico, avendo la sensibilità per riconoscere le opere dell'artista creatore, nel corso della storia ma anche nel tempo presente. In particolare per le realizzazioni che risalgono ad oggi, sono state evidenziate una serie di proposte che in tutto in mondo ed in particolare in Europa e in Italia sono in grado di testimoniare il modo di progettare per ottenere risultati degni di attenzione e capaci di rappresentare lo spirito del nostro tempo.
La patria annotata. Bastia nel censimento parrocchiale del 1853
Antonio Mencarelli
Libro: Copertina morbida
editore: Il Formichiere
anno edizione: 2015
pagine: 209
La Valnerina. Taccuino di viaggio
Egildo Spada
Libro: Copertina rigida
editore: Il Formichiere
anno edizione: 2015
pagine: 201
Beagne è Beagne... dò ghirémo a finì? Testo umbro
Cesira Nardi
Libro
editore: Il Formichiere
anno edizione: 2015
pagine: 115
Le armi raccontano. Storia e storie dell'Umbria
Nicola Miriano
Libro: Copertina morbida
editore: Il Formichiere
anno edizione: 2015
pagine: 169
In quel tempo...
Nando P. Tomassoni
Libro: Copertina morbida
editore: Il Formichiere
anno edizione: 2015
pagine: 173
A Bastia e al fronte. 100 anni dalla grande guerra. Storia, immagini, documenti 1915-1918
Antonio Mencarelli
Libro: Copertina morbida
editore: Il Formichiere
anno edizione: 2015
pagine: 179
La guerra in Italia e in Umbria (1940-1945). Nazisti, fascisti, angloamericani, partigiani. Storie di guerra civile e di guerra ai civili
Alberto Stramaccioni
Libro: Copertina morbida
editore: Il Formichiere
anno edizione: 2015
pagine: 296
Questa nuova edizione del volume di Alberto Stramaccioni rimane articolata in due parti. Nella prima si ricostruiscono le vicende legate ai crimini di guerra e al loro occultamento politico-giudiziario negli anni della guerra fredda in un paese che, insieme alla Germania, era stato ritenuto responsabile di numerosi eccidi di civili in Russia, in Grecia e, soprattutto, nei Balcani, ma che poi, quando è cobelligerante con gli angloamericani, subisce stragi efferate di civili ad opera dei nazisti e degli italiani fascisti impegnati in una sanguinosa guerra civile. La seconda parte del libro - come sostiene Ruggero Ranieri nella Prefazione - è una raccolta di articoli e saggi, alcuni dei quali già apparsi su varie riviste e quotidiani, ordinati in sezioni distinte: storia e identità nazionale; resistenza e guerra civile; guerra ai civili. Gli argomenti trattati sono molti e riguardano in primo luogo episodi della lotta antifascista e dei crimini tedeschi in Umbria, insieme ad alcune interessanti considerazioni storiografiche sul piano nazionale.
Passeggeri. Fogli di transito. 40 anni di poesia
Piero Lai
Libro: Copertina morbida
editore: Il Formichiere
anno edizione: 2015
pagine: 449
La poesia di Piero Lai pare inserirsi in una tradizione intellettuale che costituisce una storia diagonale, per dirla con Jean Michel Rey, che afferisce alla cultura popolare, alla commedia, costantemente in filigrana rispetto alla storia ufficiale. Questa tradizione è ben visibile nella lirica umbra sin da Metastasio, per dispiegarsi pienamente nel Novecento con Sandro Penna. È poesia votata ai lampi epigrammatici, a composizioni che dosano la tensione vitale in spazi stretti e soliti. Stilisticamente in Lai questo filo rosso si evidenzia per una scarnificazione dell'eloquio poetico, dove l'elemento ritmico è condizionato da una calibrata clownerie. Ecco perché si parla qui di stile conversazionale e allo stesso tempo di minuetti, di epigrafi. Ciò che preme rilevare è che il tono colloquiale e dimesso è una sorta di trappola che attira il lettore in una situazione che pare priva di interesse, cioè completamente controllabile, ma che Lai riesce ad illuminare d'improvviso di luce nuova e spaesante. Si tratta del meccanismo che destituisce la lettura di una legittimità puramente ricettiva, stimolando ad un ruolo in qualche misura attivo, come già auspicato da Roland Barthes.
Dal fascismo alla democrazia. L'esperimento del CLN. I verbali del Comitato di Liberazione di Nocera Umbra, 4 luglio 1944-17 gennaio 1946
Mario Centini
Libro: Copertina morbida
editore: Il Formichiere
anno edizione: 2015
pagine: 177
Dopo la Liberazione di Nocera Umbra si insedia, in data 4 luglio 1944, il Comitato di Liberazione Nazionale (CLN), espressione dei partiti antifascisti, assumendosi il compito di gestire la fase provvisoria fino alla primavera 1946. Da una parte, affronta i problemi quotidiani: pane, lavoro, casa. Dall'altra, si batte per una discontinuità rispetto al passato, per rendere giustizia ai cittadini dopo venti anni di dittatura. Nonostante tutti i limiti, un esperimento di democrazia.
Architettura e paesaggio. Atti del Convegno (Genzano)
Libro: Copertina morbida
editore: Il Formichiere
anno edizione: 2015
pagine: 167
Interventi di: Virginio Melaranci, Mario Pisani, Francesco Cellini, Paolo Desideri, Guendalina Salimei, Marco Petreschi, Franco Purini, Antonello Stella, Franco Zagari.
Fulignu mia
Tullio Maggiolini
Libro: Copertina morbida
editore: Il Formichiere
anno edizione: 2015
pagine: 199
Con una nota di Massimo Maggiolini e un contributo di Piero Lai. Tullio Maggiolini ha dedicato l'intera sua esistenza a lenire, con parole, con azioni, con uno sguardo di solidarietà le persone bisognose di tali cure, anche nello spirito, e questo fin dall'età di tredici anni, garzoncello nella farmacia ospedaliera, in seguito infermiere nel nosocomio folignate. Le sue poesie in lingua natìa, cioè folignate della prima metà del Novecento, rivelano lo spirito scherzoso e generoso nell'elargire finanche un sorriso a chi amava ascoltarlo o leggerlo; numerosi i componimenti indirizzati a persone, note in città, note all'interno dell'ospedale dove egli prestava servizio, e che oggi non ci sono più, ma che tuttora, oltre alla propria cerchia familiare ove verranno ricordate con affetto, sono vive grazie alla musa di Tullio. La sostanza del messaggio poetico è: sensibilità, calore, ironia, affetti espressi col caldo lessico natìo. Questa pubblicazione è un atto d'amore per un folignate genuino, che amava la sua città, anche quando ne rilevava i difetti, le manchevolezze, che amava la sua gente, persino quando ne metteva in ridicolo certe caratteristiche non esattamente positive.

