Il Poligrafo
Ignazio Gardella. Altre architetture. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Il Poligrafo
anno edizione: 2020
pagine: 240
La figura di Ignazio Gardella (1905-1999) è stata, a partire dagli anni Trenta del secolo scorso, al centro di una ricca letteratura critica, segnata da contributi di grandi studiosi e architetti. Molteplici sguardi che hanno individuato gli elementi caratterizzanti il suo lavoro, quali il rapporto con le tecniche della composizione, la storia, i contesti e le città. Aspetto meno noto e più aperto alla sperimentazione è la ricerca sullo spazio interno, che pervade tutto l'arco della sua carriera. Le altre architetture cui si fa riferimento in questo volume non alludono soltanto all'intenzione di occuparsi dell'inedito o degli aspetti minori, magari non del tutto compresi e a volte trascurati, ma anche alla possibilità di aggiungere materiale di indagine, per comprendere meglio il processo di elaborazione compositiva di Gardella, a partire dai progetti per gli interni, attraverso le sistemazioni espositive stabili o gli allestimenti effimeri. Progetti che a volte, nell'immedesimazione del lavoro di archivio, ci appaiono essere sorgente e non riflesso della sua più conclamata espressione architettonica.
La Costituzione di Venezia
Ivone Cacciavillani
Libro: Libro in brossura
editore: Il Poligrafo
anno edizione: 2018
pagine: 256
Parlare di Costituzione per la Serenissima Repubblica di Venezia può apparire contraddittorio, poiché Venezia non si dotò mai di una Costituzione formale, intesa come legge fondamentale che regola la vita dello Stato. Eppure fu il fenomeno statuale più duraturo, con una storia di quasi quattordici secoli. Partendo da tale riflessione, Ivone Cacciavillani esamina la lunga vicenda lagunare, dai lontani periodi d’inizio – la Venezia emergente – ai fasti della Venezia trionfante, per indagare come sia stato possibile l’affermarsi e il consolidarsi del “mito di Venezia”. Dove la Costituzione era solo il complesso delle regole di vita, che via via s’adattavano all’evoluzione del costume e del convincimento generale. Il tratto caratterizzante di questo fluido sistema normativo era il “senso dello Stato”, reso vivo e attivo dalla partecipazione di tutti i cittadini. Una rigorosa elettoralità per i “carichi pubblici”, una ferrea “contumacia” – divieto d’immediata rielezione allo stesso carico – e la brevità della relativa durata garantivano che, indistintamente, tutti potessero contribuire al governo della Repubblica.
Tra i longobardi del Sud. Arechi II e il ducato di Benevento
Libro: Libro in brossura
editore: Il Poligrafo
anno edizione: 2017
pagine: 784
Eccellente politico, uomo di stato colto e dai gusti raffinati, molto religioso: così le fonti ci hanno tramandato l’immagine di Arechi II, la figura più emblematica della ricca e lunga storia del ducato longobardo di Benevento. Salito al trono per volere del re Desiderio, governò per ventinove anni, prima come duca (dal 758), poi come princeps (dal 774) assumendo l’eredità politica della gens Langobardorum. Grazie a lui il ducato conobbe un’epoca di grande splendore, resistendo per lungo tempo alle mire espansionistiche di Carlo Magno, re dei Franchi e futuro imperatore. Negli studi qui offerti, risultato di un convegno concepito come il primo di una Biennale di studi longobardi, discipline diverse – archeologia, numismatica, storia della lingua, epigrafia, per citarne alcune – tratteggiano un affresco del momento storico in cui Arechi visse e operò, illustrandolo nella sua globalità: dalle istituzioni al diritto, dalla politica all'amministrazione, dagli elementi della cultura materiale ai campi dell’arte e della letteratura, dai rapporti con Bisanzio a quelli con il papato.
Viaggio nell'ermetismo del Rinascimento. Lotto Dürer Giorgione
Francesca Cortesi Bosco
Libro: Libro in brossura
editore: Il Poligrafo
anno edizione: 2016
pagine: 740
A Venezia il Rinascimento si avvia sulla spinta di una straordinaria congiuntura che coinvolge lettere e arti e vede protagonisti grandi artisti che mettono in scena una pittura innovativa e moderna. Dipinti, disegni e incisioni diventano lo specchio dell'intrecciarsi di committenze colte, fatti figurativi e nuove istanze culturali che contraddistinguono il ricchissimo contesto veneziano. Soffermandosi su alcuni degli snodi cruciali del nuovo corso della pittura lagunare, questo saggio prende le mosse dai primi anni di attività di Lorenzo Lotto per far affiorare le radici intellettuali dell'immaginario del pittore e dei suoi contemporanei, chiamando in causa gli ambiti dell'ermetismo filosofico-religioso, la cui diffusione è favorita in area veneta dalla capillare circolazione di testi a stampa. Sospinte in primo piano si trovano le risposte più innovative del dipingere moderno: le enigmatiche e impenetrabili opere di Giorgione, l'oscuro ritratto di Luca Pacioli e un discepolo, le rivoluzionarie stampe di Albrecht Dürer, capolavori assoluti messi a confronto con i dipinti più simbolici e discussi di Lotto. Attraverso l'analisi di un ampio e raffinato apparato iconografico e di estese citazioni dai testi sono esplorati luoghi, contesti, committenze e occasioni che hanno contribuito alla formazione dell'ermetismo rinascimentale, tratteggiando un sorprendente e articolato excursus storico-critico tra arte e filosofia, astrologia e medicina, magia e alchimia.
Il codice miniato in Europa. Libri per la chiesa, per la città, per la corte. Ediz. italiana, inglese e spagnola
Libro: Libro in brossura
editore: Il Poligrafo
anno edizione: 2014
pagine: 710
Il maestro di Ozieri. Le inquietudini nordiche di un pittore nella sardegna del Cinquecento
Maria Vittoria Spissu
Libro: Libro in brossura
editore: Il Poligrafo
anno edizione: 2014
pagine: 441
Distruggere e costruire. Heidegger e Cassirer a Davos
Francesca Cecchetto
Libro: Libro in brossura
editore: Il Poligrafo
anno edizione: 2012
pagine: 256
Davos, 1929: Martin Heidegger ed Ernst Cassirer sono i protagonisti di un dibattito pubblico destinato ad entrare nella storia. Per molti interpreti, l'incontro tra due dei massimi pensatori del XX secolo sarà un "duello" filosofico dai tratti quasi leggendari, che per certi versi sembra prefigurare l'imminente tragedia totalitaria tedesca: da un lato l'irruenza del giovane Heidegger "contro" la tradizione metafisica, dall'altro la pacatezza di uno studioso già affermato come Cassirer, convinto sostenitore del ruolo formativo della cultura. Per la notorietà dei protagonisti, per la complessità della situazione politica di quegli anni e per il luogo stesso dell'incontro, che evocava l'ambientazione del celebre romanzo "La montagna incantata" di Thomas Mann, il dibattito di Davos sarà all'origine di una serie di analisi e di ricostruzioni che hanno soprattutto messo in rilievo la drammaticità del momento storico in cui esso avveniva e la contrapposizione frontale tra due grandi personalità del pensiero.

