Kalós
Pisa e la Sicilia occidentale. Contesto storico e influenze artistiche tra XI e XIV secolo
Giuseppe Abbate
Libro: Libro in brossura
editore: Kalós
anno edizione: 2014
pagine: 108
Il rapporto storico-artistico che congiunse Pisa con la Sicilia nel tardo Medioevo, tra l'XI e il XIV secolo, è indagato nel presente volume. Viene qui offerta una felice sintesi di un tema di grande rilievo e dalle molte sfaccettature, che trova nella porta di Bonanno Pisano per la cattedrale di Monreale e nella Madonna di Trapani di Nino Pisano gli apici artistici di una fase densa di esperienze e sedimentazioni, analizzate focalizzando l'attenzione sull'area occidentale dell'Isola e in particolare su Palermo, suo principale centro urbano. Un corredo di immagini in bianco e nero interne al testo, insieme a splendide tavole a colori, offre un'autentica testimonianza delle preziose opere d'arte nate da questa contaminazione.
L'isola immaginaria. Andrea Camilleri e la Sicilia. Ediz. italiana e inglese
Salvatore Ferlia, Giuseppe Leone
Libro: Libro in brossura
editore: Kalós
anno edizione: 2014
pagine: 192
"L'Isola immaginaria" attraverso le suggestive immagini di Giuseppe Leone racconta la Sicilia che nei romanzi di Camilleri è protagonista, non semplice sfondo delle vicende. Il tour fotografico parte dal mare, dalle coste meridionali, passa per le campagne e le colline aride dell'entroterra, e arriva infine alla città, al barocco del ragusano, ai quartieri arabi. Salvatore Ferlita nell'introduzione racconta la relazione dell'autore con l'Isola, e poi è Camilleri, in un'intervista allo stesso Ferlita, a raccontare di sè e della sua terra. "Al viaggiatore di oggi suggerisco di guardare il mare e servirsene come base per conoscere l'Isola più intima. Montalbano lo dice chiaramente: lui predilige la Sicilia riarsa, con le case a forma di cubo, messe lì in un equilibrio impossibile, le colline aride, brulle" (A. Camilleri). Il percorso è costituito da fotografie in bianco e nero intervallate da passi dei romanzi che quei luoghi evocano. I testi sono in doppia lingua, italiano e inglese.
Vedute di Palermo e dintorni di Ettore Aragona Pignatelli
Ildegarda Barbera
Libro: Libro rilegato
editore: Kalós
anno edizione: 2013
pagine: 32
Una vita per il patrimonio artistico: contributi in onore di Vincenzo Scuderi
Libro
editore: Kalós
anno edizione: 2013
La villa romana del Casale di Piazza Armerina. Guida all'interpretazione degli ornati musivi. Mito e realtà tra gli ambienti delle residenza tardoantica
Libro: Libro rilegato
editore: Kalós
anno edizione: 2013
pagine: 240
Pensata in conclusione del lungo restauro, La Villa romana del Casale di Piazza Armerina è una guida ufficiale alla villa tardoantica, uno dei siti archeologici più conosciuti dell'area mediterranea. La parte iniziale ripercorre la storia del monumento all'interno del contesto geografico e la ricostruzione dell'intero corso di scavi e ricerche, mentre l'effettivo corpus del libro offre la puntuale descrizione di tutti gli ambienti, analizzati nella loro struttura e funzione, decorazione pavimentale e parietale, accompagnata da un ricco corredo iconografico. La guida riporta il pensiero ufficiale degli storici e degli archeologi che hanno studiato la residenza tardoantica, contribuendo così a fare luce sulle numerose questioni storiche e artistiche riguardanti questo straordinario complesso, patrimonio dell'Unesco dal 1997.
Una vita per il patrimonio artistico: contributi in onore di Vincenzo Scuderi
Libro
editore: Kalós
anno edizione: 2013
pagine: 137
Questa raccolta di brevi contributi è stata concepita come un omaggio di amici e collaboratori di un tempo, ma anche di studiosi delle attuali soprintendenze siciliane, al Soprintendente Scuderi, in occasione dell'importante traguardo dei suoi novant'anni. Essa, quasi a volerne simboleggiare la poliedricità di interessi, unitamente al suo modo di concepire i beni culturali, spazia dagli apporti scientifici sulla cultura figurativa siciliana - dal XII al XX secolo - alla descrizione di significativi interventi di restauro che ci hanno restituito importanti tasselli del nostro patrimonio artistico, nonché di notevoli ritrovamenti effettuati nel corso dell'ordinaria attività di tutela. Contributi di: Vincenzo Abbate, Maria Andaloro, Giacchino Barbera, Anna Barricelli, Giuseppe Basile, Lina Bellanca, Gaetano Bongiovanni, Francesca Campagna Cicala, Giovanna Cassata, Roberta Civiletto, Gabriella Costantino, Antonio Cuccia, Elvira D'Amico, Evelina De Castro, Maddalena De Luca, Maria Pia Demma, Maria Concetta Di Natale, Franco Fazzio, Maria Giuffrè, Santina Grasso, Salvatore Greco, Carolina Griffo, Maria Katja Guida, Maria Concetta Gulisano, Sergio Ingoglia, Diana Malignaggi, Angela Mazzè, Maria Giuseppina Mazzola, Giovanni Mendola, Francesca Migneco Malaguarnera, Grazia Musolino, Luisa Paladino, Teresa Pugliatti, Maria Reginella, Silvana Riccobono, Daniela Scandariato, Giuseppe Scuderi, Maria Antonietta Spadaro, Valeria Sola, Anna Tschinke e Vladimir Zoric.
Restauri a Palermo. Architettura e città come stratificazione
Renata Prescia
Libro: Libro in brossura
editore: Kalós
anno edizione: 2012
pagine: 2121
Giugurta
Michele D'Anna
Libro: Libro in brossura
editore: Kalós
anno edizione: 2012
pagine: 122
La tragedia "Giugurta" (1808) di Michele D'Anna (Cefalù, 1760 circa - Palermo, 1810), ispirata al "Bellum Iugurthinum" di Sallustio, verte sul tema della corruzione politica. Il personaggio eponimo, ormai incontrastato re di Numidia dopo l'uccisione del rivale Aderbale, viene infatti convocato a Roma per svelare i nomi degli oligarchi da lui comprati con l'oro negli anni precedenti, ma, nella speranza di tornare illeso in patria, non cessa di ricoprire di danaro consoli e senatori. Solo il tribuno Caio Memmio sembra opporsi a tale mercimonio pronunciando nel foro un'infuocata orazione che rappresenta non solo uno spietato atto d'accusa contro il degrado morale della nobiltà, ma anche un incitamento alla plebe a prendere coscienza delle insidie e dei tradimenti orditi contro la patria e a reagire alle malversazioni e ai soprusi compiuti ai suoi stessi danni. Manifesto delle istanze liberali e riformatrici di ascendenza francese del poeta siciliano, l'opera non sposa tuttavia una prospettiva autenticamente rivoluzionaria, professando piuttosto un liberalismo moderato di stampo girondino aperto alla speranza di un riscatto delle classi popolari e di un loro coinvolgimento in un processo politico di rinnovamento sociale.

