Kaos
Dossier Pecorelli
Sergio Flamigni
Libro: Libro in brossura
editore: Kaos
anno edizione: 2005
pagine: 516
Un profilo biografico di Carmine “Mino” Pecorelli, il giornalista-direttore dell’agenzia “Op” assassinato a Roma il 20 marzo 1979. Con il testo delle tre sentenze del processo per l’uccisione del giornalista (primo grado, appello, Cassazione), imputati Giulio Andreotti, Claudio Vitalone, Giuseppe Calò, Gaetano Badalamenti, Michelangelo La Barbera, Massimo Carminati.
Trame atlantiche. Storia della loggia massonica segreta P2
Sergio Flamigni
Libro: Libro in brossura
editore: Kaos
anno edizione: 2005
pagine: 479
Dossier Dell'Utri
Libro: Libro in brossura
editore: Kaos
anno edizione: 2005
pagine: 880
Il testo integrale della requisitoria dell’accusa al processo di Palermo a carico di Marcello Dell’Utri.
Nessuno uscirà vivo di qui. La sconvolgente biografia di Jim Morrison
Jerry Hopkins, Daniel Sugerman
Libro: Libro in brossura
editore: Kaos
anno edizione: 2005
pagine: 370
Jim Morrison. Poesie apocrife
Jacques Rochard
Libro: Libro in brossura
editore: Kaos
anno edizione: 2004
pagine: 193
Un nuovo capitolo della leggenda di "Re Lucertola": le poesie apocrife morrisoniane. Echi di William Blake, tracce di Arthur Rimbaud e di Paul Verlaine, umori di Charles Baudelaire, richiami a Edgar Allan Poe, ombre di Friedrich Nietzsche. "Lettore, abbandonati a queste pagine, nelle quali troverai le tue paure e i tuoi stessi fantasmi".
Dossier Sifar
Libro: Libro in brossura
editore: Kaos
anno edizione: 2004
pagine: 378
Il testo completo della relazione finale della Commissione d’inchiesta ministeriale, presieduta dal generale Aldo Beolchini, sulle “deviazioni” del Sifar (il servizio segreto militare italiano). Trasmessa al ministro della Difesa Roberto Tremelloni il 28 marzo 1967, la relazione fu secretata a metà dagli “omissis” apposti – per conto dell’esecutivo (III governo Moro) – dal sottosegretario alla Difesa Francesco Cossiga, adducendo il segreto politico-militare. Nel luglio 1974 il generale Beolchini dichiarò: «Sono sorpreso che non l’abbiano sinora pubblicata integralmente, come ho sempre chiesto e lamentato... La relazione che presentai assieme al generale Umberto Turrini e al consigliere di Stato Andrea Lugo, se resa nota al Parlamento e alla magistratura, avrebbe chiarito in tempo molte posizioni, colpito molte deviazioni, risanato molte disfunzioni. Soprattutto avrebbe evitato il male più grave: il perpetuarsi e moltiplicarsi di situazioni che sono rimaste in piedi fino a oggi... Al Parlamento è stata comunicata poco più della metà del testo della relazione... Macché segreto militare! L’inchiesta ha accertato vere e proprie malefatte e un costume politico inaccettabile. Erano e sono così trasparenti le personalità politiche compromesse, che fa comodo che non si sappia nulla» (Intervista di Massimo Caprara, “Il Mondo”, 25 luglio 1974).
Dossier BNL Roma-Atlanta-Baghdad
Libro: Libro in brossura
editore: Kaos
anno edizione: 2004
pagine: 378
Il testo integrale delle relazioni finali delle due “Commissioni parlamentari d’inchiesta sulla utilizzazione dei finanziamenti concessi all’Iraq dalla filiale di Atlanta della Banca Nazionale del Lavoro” (X e XI legislatura). Relazioni approvate all’unanimità il 22 aprile 1992 e il 23 febbraio 1994. «Una vicenda in cui la frode bancaria non è che elemento forse secondario di più vasti disegni politico-militari...». «È di queste settimane l’espressa ammissione, da parte del presidente Bush (a fronte delle rivelazioni provenienti dal Congresso e dalla stampa), di iniziative di sostegno all’Iraq che si sono estese dall’inizio della presidenza Reagan nei primi anni Ottanta alla stessa Amministrazione Bush sino a epoca di poco precedente la guerra del Golfo. Che il graduale sviluppo di Atlanta come centro di finanziamento specifico e preminente dell’Iraq sia del tutto casuale e indipendente, anziché organicamente strumentale, rispetto a un disegno cui non erano estranei quanto meno ambienti del complesso politico-militare-industriale americano, appare conclusione difficilmente credibile...». «Immediatamente dopo il 4 agosto 1989 in America la vicenda viene dapprima frettolosamente archiviata dalla stampa come uno scandalo economico-bancario che riguardava soprattutto l’Italia, e solo dopo molti mesi ci si accorse che esso era principalmente uno scandalo politico americano». «È quanto meno sospetta la circostanza che i prestiti irregolari all’Iraq siano stati concessi dalla banca [Bnl, ndr] di un Paese [l’Italia, ndr] che, avendo incassato dal governo di Baghdad ingenti somme per la vendita di una squadra navale, non aveva poi potuto consegnare il naviglio per ragioni di politica internazionale... Nell’agosto 1989 Saddam Hussein non era ancora il “nuovo Hitler”, il “mostro”, il pazzo sanguinario armato di bomba atomica...».

