Lebeg
L'autunno negli occhi
Luana Fabiano
Libro: Libro in brossura
editore: Lebeg
anno edizione: 2018
pagine: 72
"Una doppia valenza connota il discorso poetico di Luana Fabiano: da una parte quella di un dialogo intimista con la natura, chiamata a testimone e interlocutrice del proprio flusso interiore di percezioni e pensieri; dall’altra una vena civile, che in questa raccolta si esplicita nelle ultime due sezioni, "Profugo è questo tempo" e "I figli della guerra". Non si deve tuttavia pensare a una modalità doppia di discorso, perché quello che appare più notevole di questa voce poetica è proprio la sua coerenza monolinguista, l’identica malinconica passione che scorre da un punto all’altro dei suoi diversi componimenti." (Caterina Verbaro)
I canti dell'interregno
Pina Piccolo
Libro: Libro in brossura
editore: Lebeg
anno edizione: 2018
pagine: 116
"Questa silloge di Pina Piccolo raccoglie liriche che, procedendo a ritroso, vanno dal 2017 al 1974: ben quarantatré anni in cui i toni della poesia dell’autrice si sono modificati, passando dallo sdegno all’amarezza, al sarcasmo, al canto desolato, senza che si sia modificato l’oggetto, colto nelle sue multiformi manifestazioni e nei suoi "fenomeni morbosi". Gli stessi titoli delle sezioni in cui è suddivisa la raccolta segnano questo filo rosso. Titoli parlanti, potremmo definirli, con i quali si chiarisce il carattere di denuncia della poesia della poetessa italo-californiana che ribalta l’angolo visuale e osserva l’interregno da una prospettiva decentrata, sbilenca, postcoloniale. L’«interregno» non è un generico momento di transizione; non è nemmeno un non-luogo purgatoriale; e non è soprattutto una condizione esistenziale dell’io lirico, come l’uso del leopardiano «Canti» potrebbe indurre a credere. L’interregno è il nostro oggi, questo protratto periodo di attesa di una fenice che non risorge dalle proprie ceneri. L’interregno della Piccolo è il mondo minato dal capitalismo, dal consumismo, dal razzismo, dagli ‘ismi’ che hanno crivellato il Novecento." (Rosanna Morace)
A sud delle cose
Pasqualino Bongiovanni
Libro: Libro in brossura
editore: Lebeg
anno edizione: 2017
pagine: 118
«È un poetare che è di ogni Sud, di ogni esposizione al male e al degrado, di ogni mitologia del danno, della beffa e del dolore. La poesia del Sud, in Pasqualino Bongiovanni, “rifà” l’uomo e non solo l’uomo di questo Sud, bensì l’uomo di ogni Sud del mondo, l’uomo universale di quei “greti arsi” montaliani che anche all’anima appartengono. […] Le parole di Bongiovanni, anche lette in silenzio, hanno ritmo, misura, tempo e cadenze che si raccolgono tutti nell’orecchio interiore che solo può renderle memorabili. Dagli antichi ci perviene questa lezione, là dove si deposita il suono è la sede della memoria», così scrive Anna Stella Scerbo nella prefazione della nuova edizione di "A sud delle cose", opera prima di Pasqualino Bongiovanni pubblicata da Lebeg Edizioni nel 2017. La prima edizione della raccolta risale al 2006 e contiene una nota di presentazione del celebre scrittore Mario Rigoni Stern (1921-2008). Nel 2012 la stessa silloge, tradotta in spagnolo da José M. Carcione, viene pubblicata a Buenos Aires, mentre nel 2013, nella traduzione in inglese a cura di Giuseppe Villella, viene pubblicata in Canada dall’Istitute of Italian Studies at Lakehead University.
L'azzurro e l'obliquo
Maria Luisa Colosimo
Libro: Libro in brossura
editore: Lebeg
anno edizione: 2017
pagine: 92
Raccolta di poesia al femminile, quasi un poemetto, con tutti gli echi letterari che questa scelta evoca e suggerisce. Vi è il richiamo alla forma orientale e persiana, in particolare a quella del Divan. Rumi e Hafez, lo stilnovo della poesia persiana, fanno avvertire la loro eco fra colori e profumi chiaramente orientali. Non mancano, inoltre, i richiami a tutta la poesia femminile ed in particolare a Marina Cveateva e Anna Achmatova. Chi apprezza la lirica dolente e infelice della Cveateva non può non cogliere assonanze e timbri vocali che percorrono tutta la raccolta della Colosimo. La raffinata lezione della poesia russa del secolo d’argento traspare ben chiara dalla lettura di questi versi.

