LietoColle
Telepatia
G. Mario Villalta
Libro: Libro in brossura
editore: LietoColle
anno edizione: 2016
"Telepatia si compone di diciannove poemetti di quattro testi l'uno (le eccezioni confermano la regola) che in qualche modo non vogliono dire nulla di nuovo, che non si allontanano da una quotidianità assolutamente condivisibile, dove le tematiche identificabili sono l'io di tutti i giorni, la famiglia, l'amore, la fine della civiltà contadina, il dolore, gli altri. Perché in effetti la poesia quand'è vera non necessità di costruzioni o sovrastrutture in quanto si trova già nelle pieghe dei momenti che si susseguono e formano il tempo. Una telefonata, un albergo, un viaggio, lo stare all'ora di pranzo tutti insieme a casa. Non scopre nulla ma evidenzia. Ed in questo si inscrive un dettato fluido e scorrevole che ha nelle pause di riflessione la verticalità più intensa di Villalta (Perdere il dolore / a volte è perdere tutto [...] Sa la speranza solo chi dispera [...] Lo so che nascere fa male. Lo so che respirare / appena nati è tremendo. E appare naturale. / Come l'amore quando arriva e chiedi / un giorno ancora un giorno un giorno ancora)." (Alessandro Canzian)
Di notte a Gerusalemme
Enzo Cordasco
Libro: Libro in brossura
editore: LietoColle
anno edizione: 2016
Anni fa andai a Gerusalemme, un viaggio desiderato e sognato da molto tempo. Dalla hall dell'albergo Mount Zyon, da una piccola vetrata, mi appariva la magica immagine notturna della Città Vecchia, le sue mura, i suoi colori dorati, le Torri, la valle di Josafat. Ogni sera, prima di andare a letto e fino a notte inoltrata, mi piaceva stare solo davanti a questa vetrata dove la mia mente e la mia fantasia - come in trance davanti a questa città d'oro, di rame e di luce, l'omphalos, l'Umbilicus mundi - si misero a vagare da cielo a cielo, da spirito a carne, da ragione a sentimento, da possessione estatica a riflessione sul sacro (e sul profano). E, di salmo in salmo, me ne venne in mente uno che cantava: "Se ti dimentico, Gerusalemme, si secchi la mia mano destra (...)". Da qui hanno preso corpo i pensieri di questa silloge...
Al museo delle relazioni interrotte
Mia Lecomte
Libro: Libro in brossura
editore: LietoColle
anno edizione: 2016
I luoghi tra parentesi, indicati in relazione ai testi, non sono quelli della scrittura - che avviene sempre altrove, in uno spazio non delimitabile geograficamente - ma quelli dove si è acceso lo spunto, sollecitato da un presunto accadere. Non riguardano alcun tipo di radicamento, non sono traducibili in una cartografia. Sono solo piccole tracce lasciate per segnalare il posarsi, sempre effimero, di un certo pensiero legato alla più ordinaria quotidianità, il provvisorio succedersi dei cerchi sulla superficie dell'acqua allo sfiorare del sasso.
Musica del tempo
Gastão Cruz
Libro
editore: LietoColle
anno edizione: 2016
Questa tensione tra innocenza ed esperienza che spesso è alla base della poesia di quest'autore colto, rigoroso e raffinato, si traduce in un'altra immagine ricorrente: quella della lingua come esistenza muta, ancora inespressa, ma già sbocciata nella mente, o meglio nel regno puro dell'immagine. Non una lingua astratta - quella dell'ormai troppo citato motto di Pessoa, la mia patria è la lingua portoghese - ma appartenente a un corpo di sensazioni a cui dà voce. L'autore ne parla in tante poesie, che sono spesso delle piccole ars poetiche, bellissime riflessioni sul proprio mestiere di poeta. Come ne "La lingua portoghese": Nella/ lingua portoghese vissi/ prima che un nome, con i/ denti la lingua il palato sensibile/ agli aromi le sonore corde/ della gola, potessi dire.
Figure di silenzio
Aimara Garlaschelli
Libro: Libro in brossura
editore: LietoColle
anno edizione: 2016
Amore e non amore, consegna all'oblio del sonno dopo "il sacco vuoto delle ore", oscillare del soggetto tra desiderio di libertà e conforto di una provvisoria gabbia, tra incontro con la poesia e senso della propria piccola vanità, tra dominio dell'io e inevitabile spinta a un'apertura, e dunque tra io e noi: ecco una serie di percorsi che Garlaschelli propone nei suoi sottili meccanismi testuali, frutti evidenti di una quotidiana, sorvegliatissima autoauscultazione inquieta, che produce maturi esiti di meditazione lirica. L'emozione vi è sempre implicita, dunque trattenuta, e le misure del silenzio, come in ogni vera composizione musicale, vengono ad assumere un valore strutturalmente decisivo, quasi non inferiore al suono prodotto dalla pronuncia.
Spuntini di riflessioni con sale e pepe
Rosanna Figna, Patrizia Bonini
Libro: Libro in brossura
editore: LietoColle
anno edizione: 2016
Tentativi di resistenza all'oblio
Marco Sartorelli
Libro: Libro in brossura
editore: LietoColle
anno edizione: 2016
Lettera a D.
Alessandro Assiri
Libro: Libro in brossura
editore: LietoColle
anno edizione: 2016
"D.(come iniziale di tutti i Destinatari)scandisce il tempo assoluto in una contemporaneità quotidiana, che sembra avere nella pratica delle manie e dei vizi l'unica via d'uscita dal banale. Un testo imbrattato e sporco come solo può essere una scrittura contaminata, una narrazione che usa la forma epistolare per rincorrere una sequenza di atti emotivi che hanno potuto(e saputo) eccedere anche rispetto alle proprie illusioni, ai propri miraggi. Tutte le volte che mi capita di ripensare a D., sento che a forza di aspettare le rivoluzioni accadono sempre senza di noi; forse è per questa ragione che ho provato a fermare 'quella' energia vitale, perché non andasse dispersa nell'astratto delle figure che attraversano l'incompiuto del 'mio/nostro' tempo comune."
Bataclan
Bonifacio Vincenzi
Libro: Libro in brossura
editore: LietoColle
anno edizione: 2016
Bataclan è un nome venuto a tatuarsi proprio malgrado nella coscienza del mondo, un mondo che rischia però - per memoria corta ed eccesso di informazione - di dimenticare in fretta i fatti e le ragioni. Bonifacio Vincenzi è qui a ricordarci - fuori dalla cronaca e dalla retorica dei coccodrilli - che una parte di noi è morta con i ragazzi del Bataclan, che una quota dei nostri giorni paga - che Bataclan resti o non resti coscientemente e consapevolmente presente nel pensiero - il debito di ciò che siamo diventati, di ciò che i morti di Parigi non hanno avuto modo di diventare. Bonifacio ricorda senza paura di tremare, riportando le lancette dell'emozione al tempo dei corpi appesi alle finestre, delle armi inceppate che hanno graziato alcuni e delle armi che hanno cantato la morte di altri. Bonifacio ricorda storie collettive e individuali, riconducendo a verità i fatti non per ciò che sono stati, ma per quanto hanno simbolicamente rappresentato.
Pensi dunque il re qualche cosa
Silvia Morotti
Libro: Libro in brossura
editore: LietoColle
anno edizione: 2016
Il racconto ispiratore della silloge è presente nell'antologia Mistica ebraica. Testi della tradizione segreta del giudaismo dal III al XVIII, a cura di Giulio Busi e Elena Loeventhal, Einaudi. La prima edizione è del 1995, l'edizione consultata è del 2006. L'antologia raccoglie anche scritti poco conosciuti, come Il libro Fulgido. Nell'introduzione al testo si parla di una traduzione tedesca di Gershom Scholem, nel 1920. Il libro era noto a Marsilio Ficino, che lo chiamava Liber Luciduse a Pico della Mirandola, che lo fece tradurre. La stampa in ebraico è del 1651. Esistono versioni in inglese, francese, spagnolo, portoghese; quella uscita da Einaudi è la prima traduzione in lingua italiana.
L'abito della felicità
Renzo Paris, Alessia Bronico
Libro: Libro in brossura
editore: LietoColle
anno edizione: 2016
"Il poeta 'rammenda' ricordi, giochi ciechi. Attorno ad abiti, scarpe e pelle di giorni vissuti in amore su spiagge e fieno con un amante che però resta muto, anche quando gli chiede perplessa: 'che dici?'. 'Danzo movimenti tra me' canta un verso e di seguito: 'amare quando non si può amare'. A ben vedere la poesia circuisce un'ombra che si fa vestito, scarpe e diventa man mano oggettiva. Sul più bello appaiono versi in francese, lingua amorosa quante altre mai. Compare, a dilatare il tempo, anche Brigliadoro e gli amanti, nel loro urto, si sfilano elmi, come nella leggenda di Tristano e Isotta. L'amore in questi versi si fa parola scritta, eco lontana, intermittenza del cuore, 'niente urge più dell'amore'. Alessia Bronico scrive dunque versi colti, con l'aria distratta e ellittica, pur sempre riferiti all'amore fisico, a un afrore appena accennato, a un 'tremore mitigato'. Ecco che allora la felicità è trascorsa e la poesia può soltanto rievocarla, magari in 'Oleandri', che mi pare il testo suo più bello" (Renzo Paris).

