Luglio (Trieste)
La grande guerra nel mare Adriatico
Orio Di Brazzano
Libro: Copertina morbida
editore: Luglio (Trieste)
anno edizione: 2011
pagine: 444
Sulla prima guerra mondiale è stato scritto moltissimo durante e dopo quel conflitto, ma forse ancorpiù se ne è scritto in questo secondo dopoguerra, specialmente in Italia. Si potrebbe ritenere che ciò sia dovuto al fatto che da quella guerra l'Italia ne uscì vittoriosa, credo però verosimile che se ne parli e se ne scriva tuttora per le testimonianze che ancor oggi conservano molti di quelli che furono i campi di battaglia situati sul territorio nazionale o ad esso adiacenti e moltissimi scritti si rifanno appunto a quelle testimonianze. Ciò non può dirsi evidentemente sulla guerra combattuta sul mare ed è forse per questo che la storiografia della guerra marittima, in particolare quella più recente, non è altrettanto ricca, ma sicuramente anche perché la lotta sul mare, che per la marina italiana si identificò con la guerra navale in Adriatico, non ebbe nel Paese altrettanta risonanza di quella combattuta nelle trincee del Carso. In Adriatico non ci furono, né, come vedremo, ci poterono essere le grandi battaglie navali; ciononostante la Marina, con la profusione diuturna delle proprie energie e con alcune epiche imprese, ha contribuito alla conclusione vittoriosa della guerra.
A torziolòn col tram de Opcina. Una passeggiata sulla vecchia strada Napoleonica
Sezana Jones
Libro: Copertina morbida
editore: Luglio (Trieste)
anno edizione: 2011
pagine: 68
Questo itinerario, paesaggisticamente forse il più bello della provincia di Trieste, inizia dalla stazione del Tram di Opicina in piazza Oberdan, e una volta raggiunto l'Obelisco, lo si percorre a piedi lungo la panoramica Strada Napoleonica per raggiungere poi il villaggio medievale di Contovello, e da lì, scendendo lungo il Sentiero Natura, il Castello di Miramare, il lungomare del Cedas, ed alfine l'antico rione di Barcola. Un itinerario che si consiglia di compiere specificatamente nella seconda domenica del mese di ottobre, quando il Golfo di Trieste viene solcato dalle migliaia di imbarcazioni che partecipano alla Barcolana ed il percorso offre dei punti paesaggistici impareggiabili per poter ammirare questa spettacolare regata unica al mondo.
Questa mia pazza fede nella vita. Storia di una famiglia ebraica triestina dal fascismo alla seconda guerra mondiale
Luisella Schreiber Segrè
Libro: Libro in brossura
editore: Luglio (Trieste)
anno edizione: 2011
pagine: 118
Una famiglia come tante, una ragazza come tante; e poi la tua città, la tua scuola, i tuoi amici ti dicono che non sei più come gli altri, che sei diversa: ti allontanano, non ti salutano più, ti danno la caccia perché sei ebrea e non hai più il diritto di vivere una vita normale. Attraverso lettere, pagine di diario, documenti, la storia di Bruna, di Paolo e delle loro famiglie. La storia di una gattina cieca, della presa di coscienza della realtà, della fuga e poi della salvezza grazie a tanti raggi di luce che si sono di volta in volta accesi nelle tenebre. Le stelle che hanno illuminato la notte della fuga, ma anche e soprattutto le tante piccole e grandi luci di umanità e di amore che hanno avuto la forza e il coraggio di accendersi. Come la fulgida luce del professor Serti, o quella penetrante della professoressa Jacchia, che a Bruna forse ha regalato quella sua "pazza fede nella vita".
La grande storia. Della dedizione di Trieste al Luca Leopoldo d'Austria
Edda Vidiz, Renzo Arcon
Libro
editore: Luglio (Trieste)
anno edizione: 2011
pagine: 110
Edda Vidiz e Renzo Arcon ricostruendo, il più fedelmente possibile, la situazione politico-sociale della Trieste del 1382, presentano un libero Comune medievale con le sue certezze, i suoi dubbi e i suoi affetti in un momento di svolta della storia della città, in quell'anno che vide Trieste darsi in dedizione al duca d'Austria. Argomento, questo, assai dibattuto dalla storiografia locale che vi lesse l'inizio delle fortune dell'emporio ottocentesco o, all'opposto, il primo atto di un'usurpazione durata secoli e conclusasi con la fine della prima Guerra Mondiale.
Castelli, castelletti e caseforti del Friuli Venezia Giulia. Con le ex province di Gorizia e Trieste oggi in Slovenia
Giorgio Geromet, Renata Alberti
Libro: Copertina morbida
editore: Luglio (Trieste)
anno edizione: 2011
pagine: 558
Il volume, corredato da circa ottocento immagini, propone la storia, anche se in forma riassuntiva, di più di duecento castelli, castelletti e caseforti, presenti in regione, in Trentino, nella vicina Slovenia ed Oltralpe. Lo scritto è reso avvincente dalla citazione di più di un centinaio di famiglie nobili che hanno fatto la storia del luogo, di circa trecento scudi araldici che identificano la loro presenza nel sito, di un centinaio di ricostruzioni iconografiche dei castelli oggi in stato di rudere, attraverso le quali il lettore può prendere visione di come potevano presentarsi in epoca medioevale. Le immagini, molte a colori, riprendono ritratti e fotografie del passato e del presente, sale, saloni ed altri ambienti dei castelli e delle fortificazioni ancor oggi abitate dalle famiglie che, decorosamente e con non poche difficoltà, ne mantengono integra la struttura. Un capitolo è dedicato alle casate nobili residenti in Friuli Venezia Giulia, ma con castello fuori regione, un altro alle località fortificate prive di castello, per concludere con una serie di medaglie, realizzate da Giorgio Geromet che riprendono alcuni dei citati castelli e siti fortificati.
I quattro conti
Paolo Valenti
Libro: Copertina morbida
editore: Luglio (Trieste)
anno edizione: 2011
pagine: 240
Perché un libro sulle "Navi di Trieste" dedicato ai quattro "Conti" del Lloyd Sabaudo? La ragione è molto semplice. Il "Conte Grande", completato nel 1928, è stato costruito dal Cantiere San Marco dello Stabilimento Tecnico Triestino ed è stato il primo grande transatlantico di quello stabilimento che fino allora aveva costruito una flotta di navi da guerra fra cui dodici delle tredici corazzate della I.R. Marina da guerra austriaca entrate in servizio fra il 1901 ed il 1914. Il "Conte Biancamano", costruito in Gran Bretagna nel 1925, divenne dodici anni dopo la nave più grande del Lloyd Triestino, destinata alla prestigiosa linea fra la città di Genova, l'India e l'Estremo Oriente. Dopo le vicende della seconda guerra mondiale il "Conte Biancamano" fu ricostruito e rimodernato dai Cantieri Riuniti dell'Adriatico di Trieste presso il Cantiere di Monfalcone. "Conte Rosso" e "Conte Verde", costruiti in Gran Bretagna nel 1922 e 1923, sono stati dopo il 1932, i due piroscafi più prestigiosi del Lloyd Triestino in servizio fra Trieste, l'India e l'Estremo Oriente. Sono state quindi quattro navi legate a Trieste ed il cui ricordo è ancora vivo in tante persone.
L'allegra Trieste dei nostri nonni. Edoardo Borghi. Il suo tempo, le sue canzoni
Laura Borghi Mestroni
Libro: Copertina morbida
editore: Luglio (Trieste)
anno edizione: 2011
pagine: 146
"... Edoardo Borghi e i suoi amici furono protagonisti di una società dove uomini e donne affrontavano la vita con coraggio ed ottimismo. Anche oltre i confini Trieste era conosciuta - e lo riscontriamo nelle cronache dell'epoca come una città particolare per la laboriosità, la vivacità, l'apertura della sua gente. Cari concittadini, sull'esempio dei nostri nonni vogliamo ritrovare la città attiva e brillante di un tempo? Vogliamo dimenticare la grigia filosofia del no se pol ed adottare quella del se pol?..."
Il sogno a metà e il cumulo di pietre
Efisio Floris
Libro: Copertina morbida
editore: Luglio (Trieste)
anno edizione: 2011
pagine: 250
Tra Sardegna e Istria. Sradicato dal suo paese di origine, il protagonista di questo romanzo compie un viaggio dalle mille sfaccettature: il suo sogno di bambino si trasforma nell'avventura di un antico guerriero e il suo dolore di uomo nell'avventura di una vita alla ricerca di se stessa. Come sfondo la mitica isola degli shardana e la maestosa terra degli histri, percorse da eserciti, battaglie ed emozioni trasformate in metafora del mondo. Introspezione e straordinarie capacità narrative, con incursioni nel linguaggio filmico, fanno di questo romanzo, sospeso fra storia e attualità, un'opera carica di suggestioni e colpi di scena, una tela di ragno che tiene avvinto il lettore dalla prima all'ultima pagina.

