Monterosa Edizioni.it
Ossola bella e buona. Sentieri e sapori dal Monte Rosa alla Val Formazza
Livia Olivelli, Alberto Paleari
Libro: Libro in brossura
editore: Monterosa Edizioni.it
anno edizione: 2015
pagine: 264
Due alpinisti si sono messi in cammino lungo i sentieri delle valli ossolane per raccontare ciò che hanno visto, chi hanno incontrato, dove e come hanno alloggiato, mangiato e bevuto. Tutte le 53 gite sono state percorse nei mesi estivi e autunnali del 2014, molte sono brevi e facili passeggiate accessibili a tutti, alcune sono più lunghe e impegnative, pochissime sono abbastanza difficili e richiedono un buon allenamento. La particolarità di questa guida è di raccontare strada facendo, ingenuamente, con onestà e verità, le persone e le montagne che gli autori, come pellegrini curiosi, hanno incontrato e conosciuto. I giudizi sulle bellezze naturali e artistiche dei luoghi visitati, come quelli sui cibi, sull'accoglienza, sulla piacevolezza delle passeggiate e dei panorami sono soggettivi, sinceri e disinteressati. L'ambizione degli autori è stata di racchiudere in poco meno di 300 pagine l'anima dell'Ossola, con le sue montagne, valli, alpeggi, boschi, villaggi, città, bellezze artistiche e prelibatezze gastronomiche. Di ogni valle si è cercato di descrivere l'aspetto più caratteristico, in modo da comporre un mosaico completo, colorato e splendente di uno degli angoli più belli delle Alpi.
Tracce bianche. Con le ciaspole e gli sci dal lago Maggiore al Monte Rosa
Erminio Ferrari, Alberto Paleari
Libro: Libro in brossura
editore: Monterosa Edizioni.it
anno edizione: 2015
pagine: 256
L'uomo che parla come un bambino
Mario Casella
Libro: Libro in brossura
editore: Monterosa Edizioni.it
anno edizione: 2026
pagine: 180
Un tentativo illegale all’Everest dal versante tibetano nel 1962, in compagnia di tre giovani americani conosciuti per caso a Zermatt, Una stupefacente avventura che si concluse a 7500 metri e con il rimpatrio segreto da parte della CIA dei tre americani, tra cui figurava il nipote dell’ex presidente USA, Woodrow Wilson. Sette anni trascorsi nel Canada artico per insegnare l’inglese agli Inuit. Un’esperienza come cooperante in Sudamerica. Sono solo tre tra le tappe più singolari della vita dello svizzero Hans-Peter Duttle, nato a Beirut nel 1938 e di cui Mario Casella ripercorre le tracce in questo libro, che diventa presto un viaggio all’interno della natura profonda dell’uomo, dei suoi sogni, delle sue debolezze e delle sue responsabilità. Nell’autunno del 2025, a ottantasette anni, Hans-Peter è tornato nell’Artico canadese per incontrare gli ormai anziani ragazzini di cui fu insegnante. Gli Inuit lo hanno abbracciato salutando con emozione l’uomo che ancora oggi chiamano UQAUSILLUTTURULUK, nella lingua locale: “l’uomo che parla come un bambino”, soprannome nato dal fatto che Duttle imparò l’Inuktitut insegnando l’inglese ai bambini.
Quattro contro l'Everest
Woodrow W. Sayre
Libro: Libro in brossura
editore: Monterosa Edizioni.it
anno edizione: 2026
pagine: 1201
Quattro amici e un grande sogno: la conquista dell’Everest da Nord. Siamo negli USA nel 1962 e un’improbabile cordata capitanata dal nipote dell’ex presidente americano Thomas Woodrow Wilson decide di partire per la montagna più alta del mondo. Senza permesso (impossibile ottenerlo dai cinesi), senza ossigeno (troppo costoso, troppo pesante e anti estetico) e senza portatori dal campo base in poi. Senza allenamento? Non proprio: Sayre decide di raggiungere a piedi l’Everest da Kathmandu: quasi 300 chilometri fino al Campo base. Il viaggio diventa presto un’avventura ai limiti dell’impossibile., e il gruppo si trova a dover affrontare difficiltà di ogni genere, rischiando la morte in più di un’occasione. Al loro rientro, in piena guerra fredda, rischiarono di essere accusati di spionaggio, di causare un incidente diplomatico tra gli Stati Uniti e la Cina e, soprattutto, misero in pericolo la spedizione del connazionale Norman Dyhrenfurth, che l’alpinista stava preparando con grande dispiego di mezzi. . A dispetto della fredda accoglienza ricevuta dagli alpinisti al ritorno in patria, il libro in cui Sayre descrisse la spedizione vendette oltre ventimila copie e divenne presto una sorta di manifesto dell’avventura e dell’anti autoritarismo.

