Nardini
Landscape as architecture. Identity and conservation of Crapolla cultural site-Paesaggio come architettura. Identità e conservazione del sito culturale di Crapolla
Libro: Copertina morbida
editore: Nardini
anno edizione: 2014
pagine: 424
Il Piccolo trattato di tecnica pittorica di Giorgio de Chirico. Teoria e prassi del «ritorno al mestiere» (1919-1928)
Salvatore Vacanti
Libro: Libro in brossura
editore: Nardini
anno edizione: 2014
pagine: 208
Pubblicato nel 1928, grazie all'intraprendenza editoriale di Giovanni Scheiwiller, il "Piccolo trattato di tecnica pittorica" è il primo libro di Giorgio de Chirico e insieme l'apice della sua riflessione sulla questione della tecnica, iniziata sulla rivista "Valori Plastici" con il saggio "Il ritorno al mestiere" nel 1919. Il testo di de Chirico è una delle principali fonti per la storia delle tecniche artistiche nel Novecento, concepito come un ricettario medievale in cui l'autore illustra con tono colloquiale i procedimenti esecutivi e i materiali che ha usato , e testimonia quel confronto con la "tradizione" nella quale elegge come tecnica per eccellenza la cosiddetta tempera grassa. Questo studio si prefigge perciò il compito di entrare nell'officina del pittore attraverso la ricognizione di aspetti finora non pienamente esaminati, ma offrendo per la prima volta al lettore un'edizione critica del testo che lo guidi nella comprensione delle questioni storiche, teoriche e pratiche in cui de Chirico si addentra. L'analisi è condotta su molteplici versanti: fondendo il contesto culturale e critico, già evidenziato negli studi precedenti, all'articolata letteratura tecnica dell'epoca, si chiarisce il processo generativo del testo, mentre rintracciando le fonti a cui de Chirico attinse, identificando i materiali citati e ricostruendo i procedimenti descritti, si ricompone quel variegato panorama di conoscenze che l'artista concepiva invece in modo unitario.
Mastros de linna. Artigiani del legno, falegnami e carpentieri a Orani
Angelino Mereu
Libro: Copertina morbida
editore: Nardini
anno edizione: 2014
pagine: 112
Oro, zaffiri e rubini. Il reliquiario di Montalto dopo il restauro dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze
Libro: Copertina morbida
editore: Nardini
anno edizione: 2014
pagine: 48
La necessità di procedere ad un nuovo intervento di restauro è dovuta alla fuoriuscita di composti salini di alterazione sulla superficie metallica del reliquario. L'indagine ha dimostrato che l'alterazione è avvenuta per interazione tra la lega d'argento con l'acido formico presente nella cassa in legno che anticamente ospitava il manufatto. Si è inoltre osservata la leggera sbollatura della doratura. Risultava infine compromessa l'adesione dello smalto al supporto in argento, anziché in oro, della parte corrispondente al prato nella scena del Compianto di Cristo. L'Opificio delle Pietre Dure ha provveduto a smontare le parti che costituiscono il Reliquiario di Montalto, al consolidamento, alla pulitura e alla protezione delle parti metalliche (eccetto nelle zone smaltate). Il reliquiario di Montalto, opera di sorprendente oreficeria parigina della fine del XIV secolo, è con molta probabilità riconoscibile in un cimelio appartenuto all'Oratorio della Cappellina di Carlo V de Valois, sovrano francese. Importanti collezionisti come Lionello d'Este duca di Ferrara e il Cardinale Pietro Barbo (1457) sono venuti in possesso di questa stupenda opera impreziosita di smalti en ronde bosse, perle, zaffiri e spinelli.
ESRARC 2014. 6th european symposium on religious art, restoration & conservation. proceeding book
Libro: Libro in brossura
editore: Nardini
anno edizione: 2014
pagine: 218
La Sabauda in tour per le città. Proiezioni, esperimenti e verifiche sul territorio
Libro: Libro in brossura
editore: Nardini
anno edizione: 2014
pagine: 148
"La Sabauda in tour per le città" è un progetto espositivo che coinvolge quattordici centri del Piemonte: diciotto mostre, tutte con protagoniste opere della Galleria Sabauda, che aprono in contemporanea il 29 maggio 2014 e chiudono il 7 settembre, in vista dell'inaugurazione definitiva della nuova sede della Galleria presso la Manica Nuova di Palazzo Reale. Cinque esposizioni si svolgono a Torino, una a Palazzo di Città, quattro nei musei dello Stato, ovvero Palazzo Reale, Armeria Reale, Palazzo Carignano e Villa della Regina; le restanti in tredici grandi città del Piemonte: Alba, Alessandria, Asti, Biella, Casale Monferrato, Cuneo, Domodossola, Ivrea, Novara, Saluzzo, Varallo, Verbania e Vercelli. Il progetto è promosso dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte e dalla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte, con il sostegno della Compagnia di San Paolo. Ideato da Edith Gabrielli, soprintendente per i Beni storici, artistici ed etnoantropologici del Piemonte, e coordinato dalla direttrice della Galleria Sabauda, Anna Maria Bava, esso prevede che ogni mostra sia curata dal funzionario di zona della stessa soprintendenza, in collaborazione con le amministrazioni civiche.
I dipinti murali. Applicazioni di nanotecnologie e laser. Progetto TemArt. Volume 2
Libro: Copertina morbida
editore: Nardini
anno edizione: 2014
pagine: 94
L'"Assunta" del Maestro di Figline in Santa Croce a Firenze. Nanoparticelle e consolidamento del colore. Sistemi laser per la pulitura. Gel nanotecnologici per la pulitura.

