Odoya
Poligrafo. La ricerca della verità
Nico Sandoni
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2026
Musica e vita di Andrea Chimenti. Rinascere farfalla d'inverno
Fabrizio Pagni
Libro
editore: Odoya
anno edizione: 2026
pagine: 304
La musica, a volte, arriva come una chiamata
Storia gloriosa dei reali inglesi
Jeffrey Floyd Fields
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2026
Storia delle Alpi. Tra cultura e natura
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2026
pagine: 360
Le Alpi sono molto più di una catena di montagne. Geograficamente, si parla di esse come di un sistema montuoso lungo 1.200 chilometri, disposto ad arco, da Genova a Vienna. In realtà, con le loro ramificazioni e le lontane propaggini che penetrano nelle pianure, le Alpi sono le radici dell'Europa. È un fascino antico: per millenni gli uomini della pianura hanno tremato davanti ai colossi di roccia e di ghiaccio, carichi di leggende e di superstizioni inquietanti. Doveva venire l'epoca dell'alpinismo e poi quella dell'aviazione e infine la corsa al turismo invernale, perché fosse rotto un isolamento millenario. D'aspetto inaccessibile e tuttavia solcate da valli e scavalcate da colli, mondo lontano, ma profondamente inserito nella storia dei sei Paesi che le risalgono; regno quasi inumano di rocce e di ghiaccio, ma tuttavia popolato, nei secoli, da uomini e da greggi; prodigioso accavallarsi di pareti, di torrioni e di guglie affilate, sfida costante allo spirito d'avventura e di conquista, le Alpi celano tesori di contrasti, di ricchezze e di segreti, spesso sconosciuti anche a coloro che più le amano. Dove il mondo è diventato piccolo, il cielo più vicino, la terra più familiare, si può respirare un senso di tranquilla confidenza. Di questo mondo straordinario e maestoso, di tutti i suoi aspetti, dai più quotidiani ai più misteriosi, parla questo libro, alla scoperta di queste vecchie, sempre nuove montagne, le Alpi.
La storia perduta del cane
Mary Elizabeth Thurston
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2026
pagine: 320
Storia della vanità
John Woodforde
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2026
pagine: 192
«La vanità era l'alfa e l'omega del carattere di Sir Walter Elliot […] considerava la benedizione della bellezza seconda solo a quella del titolo di baronetto», scrisse Jane Austen in Persuasione. Eppure, come dimostra ampiamente John Woodforde, non sono solo i personaggi dei romanzi ad aver coltivato la vanità: nel corso della storia uomini e donne hanno sempre cercato di apparire più giovani, più forti, più affascinanti agli occhi degli altri. Questo libro racconta la lunga storia della vanità e i molteplici espedienti con cui, dall'antica Roma ai giorni nostri, si è tentato di conservare giovinezza e vigore. L'autore si addentra nell'universo dei vestiti e dei travestimenti del corpo, descrivendo l'impiego di accessori insoliti come i polpacci artificiali o le brache imbottite, fino ai cosmetici che nei secoli hanno esaltato i tratti: dalla biacca al succo di belladonna, utilizzati nel Medioevo per mettere in risalto i lineamenti. Non mancano riflessioni sugli atteggiamenti e sulle buone maniere, come l'avvertimento di Lord Chesterfield al figlio, nel 1853, contro risate «illiberali e maleducate». Altri capitoli sono dedicati al dandy, alla chirurgia estetica, alle protesi e ai trapianti di denti, alle parrucche e alla moda dei capelli, fino a tacchi, stivali e cappelli. Ampio spazio è dato anche ai mestieri nati per soddisfare i bisogni dei vanitosi, come i produttori di parrucche e di eleganti cofanetti per custodirle. Il volume ripercorre usi e abusi della vanità nei secoli. In un'epoca che persiste nell'essere dominata dall'immagine, Storia della vanità appare più attuale che mai.
Bussola. La ricerca dell'orientamento
Nico Sandoni
Libro
editore: Odoya
anno edizione: 2026
pagine: 200
La nascita dell'impero romano. La dinastia dei Giulio-Claudii
Marco Daniele
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2025
pagine: 352
Idi di marzo del 44 a.C. Cesare giace in una pozza di sangue nel bel mezzo della Curia. Coloro che lo hanno appena assassinato si illudono di aver appena salvato la Repubblica romana dallo spettro della monarchia. Quello che ignorano è che il cambiamento in atto non può essere invertito; anzi, proprio la morte di Cesare aprirà le porte all'ascesa del suo erede e alla trasformazione di Roma in un impero. Questa è la storia della prima dinastia imperiale, i Giulio-Claudii, e di come essa arrivò al potere grazie al genio, all'opportunismo, alla spregiudicatezza e alla determinazione di un giovane uomo, Gaio Giulio Cesare Ottaviano. Questo ragazzo poco più che diciottenne, senza esperienza militare o politica, seppe farsi strada in una delle epoche più buie e caotiche della storia romana fino a diventare Augusto, il princeps, il padrone di Roma, re in tutto tranne che nel nome. Ma è anche la storia dei suoi successori. Il figliastro Tiberio, che accettò controvoglia l'ingrato compito di regnare; Caligola, passato alla storia come un folle; Claudio, lo zimbello di famiglia diventato inaspettatamente imperatore; e infine Nerone, il ragazzo che voleva essere un artista. Tra guerre civili, intrighi di corte, spedizioni f ino agli angoli più remoti del mondo, adulteri e incesti, spargimenti di sangue, follie vere o presunte, progetti megalomani e riforme a favore del popolo, si snoda l'epopea di questi cinque uomini, dei loro figli e delle loro figlie, delle loro mogli e delle loro amanti, dei loro più fidati collaboratori e dei loro più acerrimi nemici, che gettarono le basi per la storia plurisecolare dell'impero romano.
'Round midnight. Monk, Nica, l'America e il jazz
Elisa Giobbi
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2025
pagine: 400
Questa è la storia di un musicista eccezionale — uno dei più grandi compositori americani del Novecento, autore di pietre miliari e brani leggendari come Round Midnight, Straight, No chaser, Brilliant Corners, Crepuscule With Nellie, Pannonica, Ruby, My Dear, Criss Cross e molti altri — che ha rivoluzionato il modo di suonare dei pianisti jazz. La sua originalità si riversava non solo nella musica, ma in tutti gli aspetti della vita: nel vestirsi, nella passione per i cappelli, nel parlare, nell’economia delle parole, nell’umorismo pungente, persino nel modo di ballare, alzandosi dal piano durante i concerti per volteggiare sul palco. Questo ha portato i suoi detrattori a bollarlo come troppo strano, taciturno, incomprensibile, in una parola pazzo. Di conseguenza, Monk è diventato forse l’artista più discusso e meno compreso della storia del jazz. Ma è stato senza dubbio uno dei musicisti americani più influenti di tutti i tempi. Questa è anche la storia di una donna altrettanto eccezionale, durante i suoi trent’anni di regno come baronessa del jazz, nell’epoca di maggiore trasformazione della cultura americana del secolo scorso: mentre la sua infanzia e giovinezza si sono svolte in Europa nella straordinaria ricchezza di una delle famiglie più potenti di sempre, fino all’avvento del nazismo, la sua seconda vita è trascorsa per libera scelta nella vivacità cosmopolita di New York durante la nascita del bebop, i primi sussulti della Beat Generation e l’avvento dell’espressionismo astratto nel dopo guerra.

