Palombi Editori
A journey to Venice with Dickens, James, Dante, Lord Byron, Stendhal... Ediz. italiana e inglese
Danièle Ohnheiser
Libro: Copertina morbida
editore: Palombi Editori
anno edizione: 2008
pagine: 96
"La mia gondola seguiva i piccoli canali; come la mano misteriosa di un genio che mi avrebbe condotto nei meandri di questa città orientale, sembrava che essi, man mano che avanzavo, mi aprissero una strada scavata nel cuore di un quartiere che suddividevano scansando appena, con un sottile solco tracciato arbitrariamente, le case dalle finestre moresche. Come se la magica guida avesse tenuto una bugia fra le dita e mi avesse fatto luce al passaggio, emanando davanti un raggio di sole al quale aprivano la strada..." (Marcel Proust).
Nero di Roma. Storia di Leone Jacovacci, l'invincibile mulatto italico
Mauro Valeri
Libro: Copertina morbida
editore: Palombi Editori
anno edizione: 2008
pagine: 448
II colore della pelle e il colore dei pugni. Questa di Leone Jacovacci è una storia all'italiana di una possibilità mancata. Di come il nostro paese abbia rifiutato l'occasione di diventare più aperto, più giusto, più multiculturale. Di come non abbia usato lo sport per emanciparsi da una cultura incivile, che ancor oggi sopravvive negli stadi. Il Nero continua ad essere uno straniero per forza, perché siamo tutti convinti, più o meno inconsciamente, che è la pelle e non la cittadinanza burocratica a determinare le appartenenze. Siamo convinti che i Neri non possano essere italiani. O meglio, non possono essere "italiani veri". Al Nero attribuiamo una colpa irrevocabile: non ha "la pelle giusta", per dirla con Paola Tabet. Tutto si può nascondere, ma non il colore della pelle, che resta un marchio indelebile. Facile dire che, costretto a dover prendere la vita a pugni, alla fine Leone ha scelto di fare il pugile, di aderire allo stereotipo del Forzuto Nero. Ma il ring e la vita sono due realtà differenti. Se sul quadrato Leone è riuscito ad affermarsi a suon di k.o., fuori dal ring ha dovuto combattere contro pregiudizi razziali e razzisti, che gli hanno reso più difficile la carriera e forse anche la vita.
La piramide di Caio Cestio e il cimitero acattolico del Testaccio. Trasformazione di un'immagine tra vedutismo e genius loci
Chiara Di Meo
Libro: Copertina morbida
editore: Palombi Editori
anno edizione: 2008
pagine: 224
Il cimitero del Testaccio fu il primo cimitero moderno di Roma, nel senso di terreno extraurbano con sepolture individuali. Fino al 1965 non compaiono segni di riconoscimento tombali dunque per molto tempo la zona mantenne l'immagine di aperta campagna. Questo luogo incarnava il topos del giardino settecentesco, "paesaggio romantico", meta di viaggiatori grazie alla fama data dalle guide turistiche che lo descrivevano e dai vedutisti ottocenteschi che lo celebravano. Le prime sepolture del Testaccio furono di inglesi protestanti e di alto rango, questo spiegherebbe la vicinanza del cimitero alla Piramide Cestia; il carattere della zona circostante la piramide, era congeniale alla mentalità degli uomini del Nord, protestanti e inclini a determinate scelte culturali: questo campo dava agli stranieri l'impressione di assomigliare ai loro cimiteri, solo che qui al posto della cappella c'era la Piramide. Il Testaccio rimase a lungo un'appendice lontana dalla vita della città, e ciò la rendeva, per il piccolo gruppo protestante, un posto appetibile, perché discreto e defilato seppure nel cuore della cattolicità. Del resto a Roma in materia di sepolture non cattoliche vigeva l'anarchia, mancando una normativa precisa a riguardo; l'unica prescrizione certa era che gli "eretici" non venissero interrati in luoghi consacrati.
Il modernismo a Roma 1900-1915. Tra le riviste «Novissima» e «La Casa»
Libro: Copertina morbida
editore: Palombi Editori
anno edizione: 2008
pagine: 112
Variazioni. Ritratti d'autore di Isabella Ducrot. Catalogo della mostra (Roma, 20 gennaio-23 marzo 2008)
Isabella Ducrot
Libro: Copertina morbida
editore: Palombi Editori
anno edizione: 2008
pagine: 44
Moretti visto da Moretti
Libro: Libro in brossura
editore: Palombi Editori
anno edizione: 2008
pagine: 160
Stelle
Carlo Bertilaccio
Libro: Copertina morbida
editore: Palombi Editori
anno edizione: 2008
pagine: 42
I mercati di Roma. Storie, profumi, prodotti
Marita Bartolazzi
Libro: Copertina morbida
editore: Palombi Editori
anno edizione: 2008
pagine: 86
Il libro offre una rassegna dei mercati di Roma, i più significativi del centro e non solo, indicati con il nome assegnatogli dall'Annona accompagnato dall'indirizzo e considerando i mercati generali il centro della diramazione degli alimenti. In chiusura un breve capitolo è stato dedicato ai suoni del mercato; un altro all'intervista con l'architetto Luciano Piermattei che ha coordinato il progetto del nuovo mercato Esquilino, trasferito nella nuova sede da pochi mesi; infine uno alle scorie, alla "mondezza".
Tazio Nuvolari e i grandi compagni d'avventura che hanno fatto la storia dell'automobile
Giuseppe Chinnici
Libro: Copertina morbida
editore: Palombi Editori
anno edizione: 2008
pagine: 211
Il libro narra la storia dell'automobile e ripercorre idealmente il lungo e tormentato cammino che ha spesso unito i protagonisti di una tra le più grandi avventure dell'uomo moderno. Anche il personaggio più noto e celebrato dell'automobilismo, Tazio Nuvolari, ha condiviso, con i suoi compagni di viaggio, l'unica via che conduce alla verità e al successo: quella di essere sempre se stessi. I grandi uomini che hanno lasciato il segno del loro lavoro, erano spesso motivati da intuizioni personali e dalla volontà di raggiungere un obiettivo nel quale credevano ciecamente. Ma soprattutto erano animati dall'idea di esprimere compiutamente se stessi attraverso le loro realizzazioni e le loro imprese. La testimonianza di quanto tale cammino sia stato impervio e costellato da difficoltà di ogni genere, viene proprio dalle sconfitte che spesso accompagnavano o seguivano i grandi traguardi raggiunti.
Macchinette. Le bubblecars nel design del Novecento
Libro: Copertina morbida
editore: Palombi Editori
anno edizione: 2008
pagine: 170
Il catalogo, creato in occasione della mostra "Macchinette - Le bubblecars nel design del Novecento" (Roma, EX G.I.L. di Largo Ascianghi, 6 marzo - 6 aprile 2008), illustra il fenomeno delle micro vetture, lanciato in America nell'immediato dopoguerra ma divenuto presto un evento europeo. Le "macchinette" rappresentano infatti una rinascita del vecchio continente, una risposta alla depressione post bellica che si materializza in una rincorsa al benessere. L'Italia in particolare crea in questi anni l'Isetta, la bubblecar dalle linee curve organiche, sulle linee rette, razionali, che rappresenta la conversione dell'industria al fabbisogno dell'individuo alla ricerca della mobilità. Il catalogo dunque non stimola semplicemente la curiosità degli appassionati collezionisti, ma invita alla riflessione su vari aspetti: dal design alla tecnologia, al costume, alle problematiche storico-sociali e ambientali.

