Quattroventi
Lecturae Plautinae sarsinates. Volume Vol. 2
Libro
editore: Quattroventi
anno edizione: 1999
pagine: 128
Aracne. La sfida femminile alla poesia vittoriana
Biancamaria Rizzardi Perutelli
Libro
editore: Quattroventi
anno edizione: 1999
pagine: 196
Senso e razionalità. Max Weber e il nostro tempo
Antonio De Simone
Libro
editore: Quattroventi
anno edizione: 1999
pagine: 632
Il canale della discordia. Suez e la politica estera italiana
Giampaolo Calchi Novati
Libro
editore: Quattroventi
anno edizione: 1999
pagine: 192
Genitori e figli in consultazione
Elena Trombini
Libro
editore: Quattroventi
anno edizione: 1999
pagine: 256
Il meccanismo dello sviluppo mentale e le leggi del raggruppamento delle operazioni. Schizzo di una teoria dell'intelligenza
Jean Piaget
Libro
editore: Quattroventi
anno edizione: 1999
pagine: 136
La scrittura e la steppa. Esegesi figurale e cultura russa
Giuseppe Ghini
Libro
editore: Quattroventi
anno edizione: 1999
pagine: 208
Il corteo trionfale di Carlo V. Un capitolo del rinascimento nelle collezioni roveresche
Libro
editore: Quattroventi
anno edizione: 1999
pagine: 96
Nell'imponente fondo di stampe conservato dalla Biblioteca Comunale di Urbania, il posto d'onore spetta alla strabiliante incisione di Nicolas Hogenberg, conosciuta come Trionfo di Carlo V. Dopo quasi dieci anni dal restauro dell'incisione, avvenuto nel 1990, presso l'Istituto per la Patologia del Libro, il corteo trionfale si ricarica con altri e diversi significati. Questo volume è il catalogo della mostra che si è tenuta a Urbania dal titolo "L'incisione del Corteo Trionfale di Carlo V". L'incisione, lunga quasi dodici metri, raffigura il Corteo trionfale di Carlo V, avvenuto a Bologna nel 1530. È costituito da 40 acquaforti separate ed incollate le une alle altre a formare un continuum di 36 cm per 1180 che evoca in modo splendido la magnificenza e l'incedere del corteo. Oggi si conoscono non più di 10 esemplari di questo raro lavoro. Quello di Urbania si segnala, soprattutto, per la sua peculiare caratteristica di prvenire dal Palazzo Ducale di Urbino. È una delle più importanti e curiose provenienze delle raccolte dei Della Rovere conservate nel Palazzo Ducale di Urbania, l'antica Casteldurante, uno dei centri della civiltà del Ducato di Urbino.

