Renoir Comics
Last hope
Michael Dignan, Kriss S. Sison
Libro: Copertina morbida
editore: Renoir Comics
anno edizione: 2007
pagine: 176
No man's land
Jason De Angelis
Libro: Copertina morbida
editore: Renoir Comics
anno edizione: 2007
pagine: 176
Pantheon high
Michele Foschini
Libro: Copertina morbida
editore: Renoir Comics
anno edizione: 2007
pagine: 176
Yojimbot. Volume Vol. 1-4
Sylvain Repos
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Renoir Comics
pagine: 644
Arriva il cofanetto di Yojimbot, una delle saghe più amate di ReNoir Comics, firmata Sylvain Repos. Provincia di Hoki, Giappone, 2241. Dopo la terza “Crisi dell’uomo”, tutte le tracce di vita umana sembrano scomparse. La superficie è abitata da robot. Proprio quando si pensava che l’umanità non potesse sopravvivere alla luce del sole, uno di quei robot – uno Yojimbot – si troverà faccia a faccia con un sopravvissuto, un bambino, minacciato di morte… Altri robot si uniranno a lui per difendere il bambino. Capiscono che proteggerlo è una priorità: nei suoi geni si trova la salvezza dell’umanità… Fantascienza e samurai si incontrano nel fumetto vincitore del Premio dei Licei 2022 al Festival de la Bande Dessinée di Angoulême.
Don Vega
Pierre Alary
Libro: Libro in brossura
editore: Renoir Comics
anno edizione: 2026
pagine: 96
Il mondo di Milo. Volume Vol. 4
Richard Marazano
Libro: Libro rilegato
editore: Renoir Comics
anno edizione: 2026
pagine: 128
Fantazoo. Volume Vol. 16
Thijs Wilms, Wil Raymakers
Libro: Libro in brossura
editore: Renoir Comics
anno edizione: 2026
pagine: 96
Via col vento da Margaret Mitchell. Volume Vol. 1-2
Pierre Alary
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Renoir Comics
anno edizione: 2026
pagine: 288
Malabrocca. Un uomo solo... al fondo
Roberto Lauciello
Libro: Libro rilegato
editore: Renoir Comics
anno edizione: 2026
pagine: 112
"Capovolse l'universo: il cielo in terra, la terra in cielo. Rigirò Dante: il paradiso all'inferno, l'inferno in paradiso. Appoggiò Einstein: tutto è relativo. Confermò Gesù: beati gli ultimi. Nel buio delle retrovie, dall'oscurità delle cronache, sul fondo delle classifiche, Luigi Malabrocca s'illuminò di nero: decise di pedalare piano, più piano, il più piano possibile. Voleva arrivare al traguardo, ma dopo tutti gli altri. Un uomo solo allo sbando. E per farlo nel tempo massimo stabilito e permesso dalla giuria, correva consultando due orologi. Era un genio, il Luisìn. Quando capì – e, furbo com'era, ci mise pochissimo – che Bartali e Coppi si sarebbero spartiti i premi destinati al vincitore, e sapendo che dal secondo in poi nessuno sarebbe entrato nella storia né passato dalla cassa, si impegnò ad arrivare ultimo. Perché l'ultimo è il più fragile, debole, povero, vulnerabile, sfortunato, dunque il più umano, e tutti, ma proprio tutti, rischiano di commuoversi, intenerirsi, impietosirsi fino a soccorrerlo, sostenerlo, aiutarlo, perché in lui si specchiano, si riflettono, si identificano. Perché l'ultimo è – appunto – il più simile a noi, noi appassionati, noi tifosi, noi sportivi, ma non campioni, non corridori, non atleti. Perché l'ultimo è il primo, ma a cominciare dal basso. E quando vide che alla fine delle tappe c'era chi rovesciava il cappello, girava fra gli spettatori e raccoglieva soldi per l'ultimo, cioè per lui, il Luisìn elaborò la sua rivoluzione. Malabrocca può essere considerato il pioniere, se non dello slow food, almeno dello slow foot; il testimonial del fanalino di coda e l'ispiratore dei titoli di coda; e il padre di quello che i registi cinematografici americani chiamano 'happy end'. E se oggi, a cent'anni dalla nascita, lo celebriamo addirittura con questa graphic novel, è perché sappiamo che anche nella valle delle lacrime spunta un sorriso, che in fondo a un tunnel appare sempre una luce, che nel profondo delle graduatorie può emergere un fuoriclasse." (dalla prefazione di Marco Pastonesi)

