Scienze e Lettere
Acta ad archaeologiam et artium historiam pertinentia. Volume Vol. 32
Libro: Libro in brossura
editore: Scienze e Lettere
anno edizione: 2021
pagine: 192
Khangpa: a Ladakhi vernacular architecture's glossary
Edoardo Paolo Ferrari
Libro: Libro in brossura
editore: Scienze e Lettere
anno edizione: 2021
The forty columns pavilion. Studies and restoration work in Isfahan, Iran
Roberto Orazi
Libro: Libro in brossura
editore: Scienze e Lettere
anno edizione: 2021
pagine: 188
Signacula ex aere. La collezione del Museo Archeologico Nazionale di Firenze
Chantal Gabrielli, Alfredo Bonopane
Libro
editore: Scienze e Lettere
anno edizione: 2021
L'eredità umana e scientifica di Mario Bussagli
Libro
editore: Scienze e Lettere
anno edizione: 2021
Il vetro tra II e III secolo D.C. produzione e distribuzione in area romano-ostiense
Libro
editore: Scienze e Lettere
anno edizione: 2021
Un mare da coltivare. Lo sfruttamento delle risorse nel Mediterraneo romano
Annalisa Marzano
Libro: Libro in brossura
editore: Scienze e Lettere
anno edizione: 2021
pagine: 424
La ricerca che qui si presenta offre il primo studio sistematico sullo sfruttamento di varie risorse marine nel Mediterraneo romano; il quadro d'insieme che ne risulta mette in evidenza l'importanza sociale ed economica rivestita da attività come la pesca su larga scala, le salagioni di pesce, l'acquacoltura o la produzione di sale e tintura di porpora. Gli obiettivi dell'opera sono due: offrire uno studio generale delle varie attività produttive incentrate sul mare nel periodo romano e analizzare il loro ruolo nelle economie regionali insieme alla struttura organizzativa e sociale. Grazie all'approccio interdisciplinare, che combina fonti letterarie, epigrafiche, giuridiche, archeologiche ed etnografiche, questo studio mostra che lo sfruttamento di varie risorse marine era un importante elemento dell'economia romana, da considerarsi, per scopo e produzione finalizzata al mercato, alla stessa stregua delle attività economiche basate sullo sfruttamento della terra. Il libro si sofferma anche sull'importanza delle innovazioni tecnologiche e l'organizzazione del lavoro e manodopera, affiancando alle fonti antiche dati e fonti etnografiche per valutare la produttività delle antiche tecniche di pesca e allevamento. Lo studio affronta l'importante questione dello status giuridico del mare e se lo stato romano potesse, in circostanze particolari, imporre monopoli sui diritti di pesca in mare. Un attento esame delle fonti mostra, inoltre, come il quadro di riferimento giuridico esistente nel periodo imperiale potesse essere manipolato o ignorato nel tentativo di controllare risorse naturali a fini di sfruttamento economico.
Archeologia di Agnone
Bruno Sardella
Libro: Libro in brossura
editore: Scienze e Lettere
anno edizione: 2021
pagine: 232
Volume pubblicato in collaborazione con l'Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell'Arte (INASA). Il presente volume raccoglie i risultati di tre anni di indagini archeologiche svolte nel territorio di Agnone (Is) e nei Comuni limitrofi di Belmonte del Sannio, Capracotta, Vastogirardi e San Pietro Avellana. L'area in esame è quella del Molise settentrionale che nell'antichità ha avuto una valenza strategica fondamentale. Attraversata da due tratturi principali (il Lucera - Castel di Sangro e il Celano – Foggia) e da diversi bracci tratturali, essa mette in comunicazione le valli dei Fiumi Sangro e del Trigno, che oggi segnano il confine tra le Regioni Molise e Abruzzo. In epoca sannitica questo territorio appartenne ai sanniti Pentri confinanti con i Carricini e i Lucani settentrionali. In età romana fu assegnato alla tribù Voltinia e diviso amministrativamente tra i Municipia di Terventum e di Aufidena. Nel Medioevo, prima dell'avvento dei Normanni, furono i conti Borrello i dominatori di questo lembo di Sannio. Le ricognizioni archeologiche hanno consentito di individuare e schedare circa 150 Unità Topografiche di epoche diverse, databili dal paleolitico sino al medioevo. Tra queste si annoverano ben 5 fortificazioni in opera poligonale d'epoca sannitica e almeno 4 luoghi di culto. Numerosi gli insediamenti capannicoli riferibili all'età del Ferro, mentre per l'età romana sono state individuate almeno tre grandi ville nelle immediate vicinanze di Agnone e numerose fattorie. Oltre all'indagine di superficie il progetto ha previsto ricerche negli Archivi di Stato di Roma e di Napoli, in quello della Soprintendenza Archeologica del Molise e nell'Archivio del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. L'esame delle fonti medievali ha poi consentito di individuare insediamenti monastici, chiese, torri e castelli fino a oggi poco noti, che permettono di comprendere meglio la maglia insediativa del periodo. A validazione e controllo dei risultati del survey sono state condotte prospezioni geofisiche su un numero campione di siti individuati attraverso le prospezioni sistematiche di superficie. I risultati hanno fornito informazioni fondamentali riguardo la natura e l'articolazione planimetrica delle strutture rilevate. Gli esiti della ricerca hanno permesso così di delineare per la prima volta la storia del popolamento nel comprensorio preso in esame in un orizzonte diacronico. La Carta Archeologica così ottenuta rappresenta uno strumento di conoscenza e di tutela del territorio e dei beni culturali in esso presenti e in prospettiva una base solida per la sua valorizzazione, a disposizione delle istituzioni e in generale dei cittadini. "Archeologia di Agnone" costituisce pertanto, nello stesso tempo, un punto di arrivo della ricerca archeologica, condotta dalla metà del XIX secolo sino ad oggi, ma anche una base di partenza per approfondire ulteriormente la storia e le dinamiche del popolamento del Sannio settentrionale nel corso dei secoli.
Vir bonus inscribendi peritus. Scritti scelti di storia ed epigrafia veronese di Alfredo Bonopane
Libro: Libro in brossura
editore: Scienze e Lettere
anno edizione: 2021
pagine: 360
Questa raccolta ripropone le pubblicazioni che meglio consentono di delineare, all'interno della vasta produzione scientifica di Alfredo Buonopane, i suoi concreti itinerari di ricerca connessi con l'ambiente geografico della sua sede universitaria di appartenenza. Il volume si articola in tre grandi sezioni: epigrafia veronese vera e propria, temi economico-sociali e interessi collezionistico-antiquari.
Oebalus. Studi sulla Campania nell'antichità. Volume Vol. 15
Libro
editore: Scienze e Lettere
anno edizione: 2021
Gandhiji. Bapu of his people
Verrier Elwin
Libro: Libro in brossura
editore: Scienze e Lettere
anno edizione: 2021
pagine: 124
Passaggio in Oriente. Viaggiatrici, scrittrici, archeologhe e scienziate tra '800 e '900
Paola Ciafardoni
Libro: Libro in brossura
editore: Scienze e Lettere
anno edizione: 2021
pagine: 200
Il XIX secolo ha rappresentato il culmine dell'interesse coloniale dell'Europa verso le nazioni dell'Est. Era stato il Regno Unito, all'epoca della Regina Vittoria, a incentivare, più di ogni altro stato, i viaggi verso l'Africa e l'Asia e il fascino delle nuove terre aveva indotto non solo politici, diplomatici, commercianti e militari, ma anche pittori, scrittori, artisti e avventurieri a inoltrarsi sulle rotte d'Oriente. Anche le donne non si erano sottratte all'irresistibile richiamo dell'Est. "Passaggio in Oriente" racconta la storia di alcune viaggiatrici che sullo sfondo della società vittoriana puritana e repressiva, sfidando il pregiudizio sociale di una vita racchiusa in un ristretto ambito familiare, si spingeranno lontano dai propri confini e, a seguito di questa esperienza, diverranno scrittrici, archeologhe o scienziate. Il viaggio aprirà prospettive nuove alla condizione femminile, colmando il vuoto della scarsa educazione culturale, presente anche tra i ceti più elevati della società. Tutte hanno lasciato resoconti di viaggio, diari e testi scientifici, che dimostrano la volontà di misurarsi con popoli e costumi estranei ai propri, osservazioni prive degli stereotipi che animano le pagine dei diari di molti viaggiatori, rivelando anche una insospettata vocazione letteraria. Tuttavia le loro storie sono rimaste per lo più sconosciute. Solo alla fine degli anni '80 del secolo scorso, la riscoperta di diari, lettere, autobiografie e resoconti di viaggio, conservati nelle biblioteche, archivi e collezioni private, per lo più inglesi e americane, ha dato visibilità alle attività svolte da queste donne. Sfidando i pericoli di viaggi in terre fino ad allora quasi sconosciute esse hanno avuto il merito di averci restituito il patrimonio delle loro straordinarie esperienze e di averci fatto conoscere aspetti della vita sociale orientale spesso ignorati dai più noti viaggiatori. Prefazione di Serena Maria Cecchini e Stefania Mazzoni.

