Scienze e Lettere
Ladri di futuro. Il concorrere e la grande impostura dell'università italiana
Helga Di Giuseppe
Libro: Libro in brossura
editore: Scienze e Lettere
anno edizione: 2020
pagine: 176
Passeggiare tra i concorsi universitari italiani delle scienze umanistiche vuol dire conoscere un pezzo importante della nostra società, quello delle regole non scritte, ma silenziosamente accettate, dei settori di dominio, delle spartizioni tra le cordate, delle minacce, dei ricatti, degli sfruttamenti, delle competizioni, delle scorrettezze, dell’arrivismo, dell’ipocrisia, della vittoria della mediocrità, del servilismo, del familismo e del nepotismo più sfrontato e arrogante, più raramente del merito. Se c’è un terreno in cui vengono calpestati i principi della Costituzione più bella del mondo, quello è proprio il concorso universitario, dove si consumano le ambizioni tradite, i sogni infranti, il furto di futuro di tanti giovani, la cui vita può venire, lì, letteralmente spezzata. Nella forma dei racconti a puntate l’A. compie la sua personale discesa agli inferi, denunciando il modus operandi delle correnti universitarie che ruotano intorno al mondo dell’archeologia di tutta Italia con lo scopo, non tanto di elaborare un lutto, quanto di promuovere una rinascita. Infatti, l’agile e faceto libercolo è stato scritto a uso intimo e personale dell’A., con lo scopo di autocelebrarsi ed è dedicato alle generazioni più giovani, perché imparino a non avere paura di denunciare tutto ciò che rappresenta una minaccia per il proprio futuro.
Simorgh. Trenta interviste con iranisti italiani. Volume Vol. 1
Libro: Libro in brossura
editore: Scienze e Lettere
anno edizione: 2020
pagine: 280
“Il presente libro è il risultato di otto interviste condotte in video, sulla base del programma dell’Archivio Orale della Biblioteca Nazionale dell’Iran, e di due interviste per iscritto, commissionate dall’Istituto Culturale dell’Ambasciata della R.I. dell’Iran. Da tempo era mio desiderio personale intervistare le personalità accademiche italiane che hanno speso una parte consistente della loro vita in ricerche e studi sull’Iran. Volevo farli conoscere ad un pubblico più vasto fuori dal mondo universitario e divulgare la loro esperienza. Già avevo fatto delle interviste pubblicate sui giornali iraniani, tra cui l’intervista alla Prof.ssa Bianca Maria Scarcia Amoretti, al Prof. Angelo Maria Piemontese, alla Dott.ssa Felicetta Ferraro, ex Addetto Culturale dell’Ambasciata italiana a Teheran, e all’ex Ambasciatore Roberto Toscano. Perciò, quando il Dott. Akbar Gholi, Direttore dell’Istituto, mi ha chiesto se potevo dedicarmi a queste interviste, ho accettato di buon grado ma senza valutare l’impegno che richiede ogni singola intervista. Per spiegarmi meglio, vorrei elencarne le fasi: contatti preliminari e opera di convincimento per far accettare la proposta, la fase più lunga di attesa, scambi e-mail, telefonate, ecc.; studio del personaggio, lettura del suo curriculum, dei campi di sua competenza ed interesse; preparazione di un primo elenco di domande da sottoporre all’intervistato, per farle eventualmente correggere, modificare o aggiungerne altre; concordare la data, l’ora e il luogo dell’intervista che in genere dura all’incirca 4 ore, di cui 2 per l’allestimento che serve all’operatore e 2 per le riprese; trascrizione dell’intervista, invio per la revisione di tutto e l’approvazione finale; Traduzione in fârsi per l’edizione persiana. Malgrado tutti gli intervistati sapessero parlare in fârsi, ho preferito l’italiano per consentire loro di esprimersi più compiutamente nella lingua madre. Il lettore troverà che, dopo alcune domande iniziali quasi uguali per tutti, vengono poste ad ognuno domande specifiche nel suo campo di competenza. Nella preparazione delle domande sono stato aiutato molto dal Dott. Mahiar Samavish, mentre le riprese sono opera del Sig. Amir Ali Alaie e mi sento in dovere di ringraziare entrambi. Nella scelta delle domande, ho cercato di dare la possibilità ad ognuno degli intervistati di presentare l’ambito delle sue ricerche e interessi come meglio credeva, e mi sembra di essere riuscito in questo intento. Devo ringraziare tutti loro per avermi aiutato in questo lavoro. A mio avviso, queste interviste sono importanti per due motivi: 1. aiutano noi Iraniani a conoscere meglio la nostra storia e tutte le persone, iraniane o straniere, che dedicano i miglior anni della loro vita alla ricerca e allo studio; 2. aiutano gli amici italiani e stranieri a conoscere meglio la storia dell’Iran, che indissolubilmente è legata alla storia dell’umanità, e non assoggettarsi alle propagande negative del momento. Il caso ha voluto che uno degli intervistati, il Prof. Adriano Rossi, Presidente di ISMEO, si sia interessato al progetto e abbia deciso di favorirne la pubblicazione”. (Abolhassan Hatami)
Voices of freedom. Society, culture and ideas in the 70th year of India's independence
Tiziana Lorenzetti
Libro
editore: Scienze e Lettere
anno edizione: 2020
Oebalus. Studi sulla Campania nell'antichità. Volume Vol. 14
Libro: Libro in brossura
editore: Scienze e Lettere
anno edizione: 2020
pagine: 288
Pregnancies, childbirths, and religions. Rituals, normative perspectives, and individual appropriations. A cross-cultural and interdisciplinary perspective from antiquity to the present
Giulia Pedrucci
Libro: Libro in brossura
editore: Scienze e Lettere
anno edizione: 2020
pagine: 264
Il grande viaggio. La missione giapponese del 1613
Teresa Ciapparoni La Rocca
Libro
editore: Scienze e Lettere
anno edizione: 2020
Lucerne Bollate in Italia Centrale e settentrionale (I-II sec. d.C) aspetti tecnici, epigrafici, commerciali
Silvia Marini
Libro
editore: Scienze e Lettere
anno edizione: 2020
Gandhi nel 150° anniversario della nascita
Giuseppe Tucci, Fabio Scialpi, Mario Prayer, Shobha Raghuram, Shobhana Radhakrishna
Libro
editore: Scienze e Lettere
anno edizione: 2020
Acta ad archaeologiam et artium historiam pertinentia. Volume Vol. 31
Libro: Libro in brossura
editore: Scienze e Lettere
anno edizione: 2019
pagine: 280
Dalla Troade a Cuma Opicia. Gli Eoli, la Sibilla, Apollo Smintheo
Libro: Libro in brossura
editore: Scienze e Lettere
anno edizione: 2019
pagine: 280
“Sulla tradizione letteraria relativa alle origini di Cuma campana, nella misura in cui in questa fondazione venivano coinvolte componenti connesse a Cuma eolica, gravavano tutta una serie di sospetti aggravati poi dal fatto che il più antico sostenitore di questa connessione era uno storico come Eforo, nativo di Cuma eolica e criticato spesso per il suo localpatriottismo. Lo studio attento, qui ripreso, delle tradizioni sull’Eubea come sulla Beozia come sull’Asia minore eolica porta però a credere più che reale il legame in età arcaica tra area eolica continentale ed Eolide d’Asia, simboleggiato dalla vicenda di Esiodo, che si è potuto avvalere del conforto dei lavori archeologici e storici, della Lemos (2002, 2009), di Aloupi e Kourou (2007); di Mazarakis Ainian (2007), di Ridgway (1997), di Schachter (2016), di Tankosic, Mavridis, e Kosma (2017). Per ciò che riguarda Eforo e la sua opera storica, la valutazione positiva che se ne è data, si è potuta giovare di tutti i correttivi all’immagine di Eforo apportati dalle ricerche più recenti, quelle in particolare contenute nei vari contributi presenti negli atti del convegno salernitano del 2008, confluiti nel volume curato da P. De Fidio, C. Talamo e L. Vecchio, e nel volume di G. Parmeggiani (2011), che tutti tendono a rivalutare, un’opera, che nell’antichità era stata ampiamente messa a frutto da Aristotele, nella Politica e sopra tutto nelle Politeiai, aveva ricevuto, proprio per la parte arcaica, gli elogi di Polibio, ed era stata ampiamente utilizzata da Strabone proprio in relazione alla colonizzazione in Occidente (Mele 2015, 2016).[---]” (dalla premessa di Alfonso Mele).
I Fori imperiali
Corrado Ricci
Libro: Libro in brossura
editore: Scienze e Lettere
anno edizione: 2019
pagine: 96
“In occasione del centenario della fondazione (1918-2018) l’Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte celebra il suo fondatore e primo presidente Corrado Ricci con la pubblicazione di alcuni suoi scritti inediti relativi alla sistemazione dei Fori Imperiali e dell’area archeologica centrale di Roma, da lui diretta negli anni 1922-1934. Gli scritti fanno parte del Fondo Fori Imperiali, conservato presso l’Archivio Storico dell’Istituto, un corpus documentario che illustra in dettaglio l’imponente campagna di interventi con cui venne recuperato e reintegrato nel tessuto urbano un importantissimo tratto della topografia di Roma imperiale, comprendente, ad est dell’attuale Via dei Fori Imperiali, il Foro di Traiano, il Foro di Augusto e la Casa dei Cavalieri di Rodi e il Foro di Nerva, e, ad ovest della direttrice viaria, il Foro di Cesare. Il progetto relativo a questi interventi venne reso pubblico da Ricci nel 1911 e, dopo l’avvio dei lavori nel 1924, condotto fino al 1934, anno della sua morte; fu da lui qualificato con il termine di “Liberazione” e di “Redenzione”, come se costruzioni e superfetazioni di epoca posteriore alla Roma imperiale costituissero un nemico da combattere in armi. I resti degli edifici di età imperiale lungo il tracciato tra Piazza Venezia e il Colosseo vennero infatti “liberati” dalle costruzioni di epoca medioevale e moderna (il cosiddetto quartiere Alessandrino) e riportati all’antico splendore [---]”. (dalla premessa di Massimo Pomponi)

