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Guadalajara 1937. La disfatta che non ci fu
Pierluigi Romeo di Colloredo Mels
Libro: Libro in brossura
editore: Soldiershop
anno edizione: 2017
pagine: 144
Nel presente lavoro si esamina lo svolgimento della battaglia di Guadalajara, le operazioni, le perdite delle due parti, basata sulle cifre e sui documenti d’archivio e i diari di guerra delle unità del C.T.V. conservati presso l’Archivio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito. Ne esce un quadro della battaglia ben diverso da quanto presentato dalla storiografia ufficiale. Numerose immagini arricchiscono il volume.
The Axis Forces. Volume Vol. 1
Massimiliano Afiero
Libro: Libro in brossura
editore: Soldiershop
anno edizione: 2017
pagine: 75
Andare per fratelli. I volti, i luoghi e l'immaginario dell'Italia letteraria e non solo
Riccardo Affinati
Libro: Libro in brossura
editore: Soldiershop
anno edizione: 2017
pagine: 100
Il rapporto tra fratelli è da sempre tribolato e colmo di significati, lo è da Caino e Abele, passando per Romolo e Remo e “I fratelli Karamazov”, l'ultimo romanzo scritto da Fëdor Dostoevskij, fino a “Fratelli” dello scrittore ispanista Carmelo Samonà (Palermo, 17 marzo 1926 – Roma, 17 marzo 1990). Vogliamo provare a incontrare l’anima perversa del nostro sangue? Siamo pronti a immergerci totalmente in quegli angoli nascosti e mai confessati di noi stessi? Ci sono pratiche della nostra anima, che difficilmente possono essere scritte e archiviate, così, senza bagnarci in acque sacre, in grado di purificare i nostri pensieri. Miei cari fratelli e sorelle, ovunque voi siate, trovate, se volete, il tempo necessario e il giusto coraggio per far fronte alle responsabilità di un viaggio all’interno della vostra musica preferità, dei vostri libri e poesie del cuore, dei vostri film prediletti e di voi stessi.
Tembien. Note di un legionario della «28 Ottobre» in Africa Orientale
Biagio Pace
Libro: Libro in brossura
editore: Soldiershop
anno edizione: 2017
pagine: 160
Per comprendere l’importanza del presente saggio non si può prescindere dalla formazione culturale dell’autore. Biagio Pace: professore universitario e deputato, combatté in Africa Orientale come Seniore della M.V.S.N., comandante di una Compagnia Mitraglieri, e in tale veste partecipò alla difesa di passo Uarieu, legandosi con una forte amicizia con Filippo Tommaso Marinetti, inquadrato nello stesso reparto. Il lavoro di Pace sulla battaglia del Tembien, con la sua rievocazione degli scontri a Celicot, Debrì, Abbi Addì, Melfà, passo Uarieu, Mai Beles, Endertà, Uork Amba e Debra Amba è in questo senso unico: riporta dati, notizie geografiche ed etnografiche, interrogatori di prigionieri, testimonianze, spesso con una mancanza di retorica veramente stupefacente, non tanto e non solo per il momento e per l’epoca, ma anche data l’obiettiva realtà raccontata.
Le artiglierie del Regio Esercito nella seconda guerra mondiale
Enrico Finazzer
Libro: Libro in brossura
editore: Soldiershop
anno edizione: 2017
pagine: 144
In questo volume vengono trattati tutti i pezzi d’artiglieria di produzione nazionale, straniera e di preda bellica utilizzati dal Regio Esercito, in organico ai Reggimenti di Artiglieria Divisionale ed ai Raggruppamenti di Corpo d’Armata e di Armata, illustrandone in schede sintetiche ma esaustive le principali caratteristiche tecniche, permettendone un confronto immediato con le artiglierie degli altri eserciti, e l’impiego che ne è stato fatto sui diversi teatri. Il volume è corredato da centoventi immagini, molte delle quali inedite, provenienti dai fronti di guerra, dagli archivi fotografici dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito Italiano e della Fondazione Ansaldo, da musei italiani e stranieri, e da alcune collezioni private.
John Constable. La verità di uno specchio
Flavio Unia
Libro: Libro in brossura
editore: Soldiershop
anno edizione: 2017
pagine: 104
“Nei dipinti della vecchia scuola, gli alberi hanno stile; sono eleganti, ma privi di verità. Constable, al contrario, ha la verità di uno specchio; ma vorrei che lo specchio fosse posto davanti a uno scenario splendido, come l'imboccatura della valle della Grande-Chartreuse, vicino a Grenoble, e non davanti a un carro di fieno che attraversa a guado un canale d'acqua stagnante.” Così Sthendal commentava per il Journal de Paris, il 24 ottobre 1824, l'arte di Constable. Forse il desiderio che espresse in queste parole non fu sincero, o meglio, fu una finzione perché in Constable dovette senz'altro riconoscere quel talento artistico che sa rendere sublime ogni cosa rappresentata, senza che questa lo debba essere effettivamente.

