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Beethoven e il suo tempo

Beethoven e il suo tempo

Carl Dahlhaus

Libro

editore: EDT

anno edizione: 2021

pagine: 296

In un libro che a oltre trent'anni dalla pubblicazione continua a costituire un punto di riferimento indispensabile per qualsiasi studioso o appassionato, Carl Dahlhaus combina magistralmente la lettura e l'interpretazione dei piu? importanti capolavori di Beethoven con le escursioni nell'estetica musicale dell'Ottocento, il secolo che porto? al centro dell'indagine filosofica la riflessione sul bello e sull'arte. L'obiettivo che il grande musicologo si prefigge e? la ricostruzione del "pensiero musicale" di Beethoven attraverso l'analisi delle opere e l'osservazione del contesto in cui sono nate, allontanandosi decisamente da quella prevalenza del biografico e dell'aneddotico che caratterizza da sempre gli studi dedicati a questo compositore. Completano il volume una ricca Cronologia, che accosta l'opera beethoveniana ai maggiori eventi culturali dell'epoca e una bibliografia ragionata.
18,00

Šostakovič

Šostakovič

Franco Pulcini

Libro: Libro in brossura

editore: EDT

anno edizione: 2021

pagine: 304

Le vicende biografiche e il percorso artistico di Dmitrij Šostakovič narrati sullo sfondo delle vicende politiche e culturali russe del periodo staliniano e di quello immediatamente successivo alla scomparsa del dittatore. Un libro che corregge molte delle leggende biografiche e delle interpretazioni inesatte introdotte dalle discusse memorie raccolte da Solomon Volkov. Nella seconda parte l'analisi delle opere dà finalmente conto in modo esaustivo di tutta la produzione del compositore sovietico, mentre un'ultima sezione, dedicata ai suoi scritti, porta per la prima volta in edizione italiana i testi che hanno accompagnato - soprattutto nella vita pubblica - la sua attività di articolista. Chiudono il volume il catalogo delle opere e la bibliografia.
17,00

Xenakis

Xenakis

Libro

editore: EDT

anno edizione: 2018

pagine: 315

«Da Seul al Canada, dal Giappone agli Stati Uniti ci si occupa di Iannis Xenakis, si ascolta la sua musica, si seguono le sue fascinose conferenze in cui filosofia, astrofisica, matematica, architettura, ingegneria biologica e musica sembrano trovare una forza di stimolazione reciproca delle più rare. E possibile che in un mondo sempre più diviso in settori di specializzazione questo ingegnere greco - che dopo aver combattuto ed essere stato gravemente ferito nelle strade della sua Atene volle ad ogni costo diventare musicista - venga considerato un simbolo della possibilità di ricongiungere i vari aspetti della personalità umana... All'inizio della seconda parte di questo volume compare un breve scritto di Milan Kundera nel quale Xenakis viene definito "profeta dell'insensibilità". E questa, un'intuizione fondamentale che fa del musicista greco il grande demistificatore della musica dell'Occidente... È proprio con il pensiero rivolto a questo aspetto fondamentale della sua personalità che sono andato a Parigi per incontrare Xenakis...». Inizia così il racconto della vita di Xenakis nato da una lunga conversazione che Enzo Restagno ha avuto con lui, nel 1988, nella sua casa di Parigi. Nella seconda parte del libro, dedicato al compositore nato nel 1922 e morto nel 2001, Frangois-Bernard Mâche, Rudolf Frisius, Maurice Fleuret, Ernesto Napolitano e Harry Halbreich analizzano i vari momenti della produzione di Xenakis dando un apporto di assoluta novità alla bibliografia del compositore. Un saggio dello stesso Xenakis, scritto appositamente per questa occasione, costituisce un ulteriore aggiornamento del suo pensiero musicale. Chiude il volume un'ampia appendice, a cura di Giorgio Pugliaro, che comprende il catalogo delle opere, la bibliografia e la discografia.
18,00

Le forme sonata

Charles Rosen

Libro

editore: EDT

anno edizione: 2026

pagine: 368

Mettendo a frutto la vasta esperienza di pianista concertista e il riconosciuto talento storiografico e critico, Charles Rosen affronta in questo libro la forma musicale che è il cuore e il cervello dello stile classico. Ne rintraccia le premesse nella musica di compositori come Scarlatti e C.P.E. Bach, per concentrare l'attenzione là dove essa raggiunge il suo culmine, con la triade Haydn, Mozart, Beethoven (ma anche con le varianti di grandi maestri come Schubert e Mendelssohn); ne indaga quindi le trasformazioni attraverso la generazione romantica fino alle esperienze novecentesche. Nella sua più ampia indagine sullo stile classico, Rosen aveva già scritto a proposito della forma-sonata: "Non è una forma definita come un minuetto, un'aria con da capo, o una ouverture francese; al pari della fuga, essa è un modo di scrivere, un senso per la proporzione, la direzione e la densità strutturale più che uno schema formale"; in questo libro approfondisce tale concezione, riconoscendo l'inadeguatezza delle definizioni e descrizioni ottocentesche e auspicando una loro riformulazione. Rosen respinge i metodi di definizione consolidati l'uso dei capolavori come modello o l'osservazione della prassi generalizzata di un dato periodo e pone la forma sonata a diretto confronto con le nuove condizioni sociali e culturali che nel diciottesimo secolo ne decretarono il successo, seguendone lo sviluppo attraverso le esigenze a cui ci si aspettava che dovesse rispondere.
27,00

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