Fausto Lupetti Editore: Varia
Ritorno all'Amarina
Giuseppe Lazzaro Danzuso
Libro: Copertina morbida
editore: Fausto Lupetti Editore
anno edizione: 2018
pagine: 199
"Nell'ultimo giorno del millennio, in una Roma in cui sconta un piccolo esilio, tra la felicità per la figlia neonata e la malinconica nostalgia della Sicilia, il protagonista riscopre la sua umanità attraverso ricordi, dirompenti e vividi, narrati in un'affascinante mescolanza d'italiano e di dialetti (non solo il siciliano ma anche il friulano e il lombardo) con cui descrive, in maniera sanguigna, sentimenti ed emozioni, luoghi e persone. Questo magmatico ed evocativo impasto di termini - un linguaggio antitecnologico, suggestivo e arcaico - seduce il lettore, impegnato a seguire 1' «estenuante maratona» corsa da una generazione che ha percorso in soli cinquant'anni diversi millenni. Da «Ritorno all'Amarina» emerge l'esigenza collettiva di guardarsi indietro, di tornare al passato per dare un ordine alle cose e all'esistenza. Ma anche di pensare al futuro, trasferendo a figli e a nipoti un periodo di formazione divenuto incancellabile imprinting. Dalle dense pagine del romanzo emergono così le case, i borghi, e Catania, città chiaroscurale, ricca di contrastante bellezza e di struggente fascinazione, che è casa, e si svela, vivace e sanguigna, in una successione di luminosi trompe l'oeil. Ma sono casa anche, in Sicilia, l'Amarina, regno dell'infanzia, 'Ddarnù, la città etnea di Adrano, e, nel Lazio, Monte Porzio Catone e Roma. Se è vero che la storia di un Paese è nei ricordi degli uomini e delle donne che ci hanno vissuto, e che questi ricordi albergano nelle loro case, Giuseppe Lazzaro Danzuso descrive, con poesia e fanciullesco trasporto, abitazioni gravide di storie e storie che non potevano che nascere in quelle case, in una corrispondenza strettissima e virtuosa tra oggetti e affetti, passato e presente, reale e magico. Perché in definitiva, «Cunti con le gambe siamo. Cunti viventi. Cuntati beni o mali, ma cunti»." (Dora Marchese)
Citizen-Art nuovi strumenti di comunicazione per le comunità del futuro
Libro: Copertina morbida
editore: Fausto Lupetti Editore
anno edizione: 2017
pagine: 143
Esplorare nuovi linguaggi e sensibilità attraverso lo sguardo avanguardista dell'arte: è l'obiettivo di Pomilio Blumm attraverso il suo Art Contest, format innovativo ideato in collaborazione con SkyArte HD. Il "manifesto" di un nuovo modo di intendere la comunicazione, in particolare quella fra le istituzioni, da sempre impegnate a comunicare valori immateriali - come identità, appartenenza, partecipazione - e un target complesso e delicato come il cittadino-consumatore. Intorno a questo obiettivo e all'impegno per una vocazione sociale dell'arte e dei suoi talenti internazionali Pomilio Blumm ha raccolto visioni diverse e di alto profilo: dal guru del graphic design Milton Glaser al teorico del capitalismo artista Gilles Lipovetsky, dal curatore Harald Szeemann al semiologo dell'arte Paolo Fabbri, per arrivare a Michelangelo Pistoletto, presidente della giuria del Pomilio Blumm Prize, icona vivente del movimento "Arte Povera", forse quello più socialmente coinvolto nei cambiamenti dell'ultima grande stagione artistica. Alla base, l'idea di "nuova avanguardia della comunicazione", capace di rintracciare le nuove forme della creatività nel luogo in cui da sempre nascono e si sviluppano, l'arte, e la sua culla, l'Europa e il Mediterraneo.