Fioranna: Arti decorative percorsi del Novecento
Napoli 1940-1952. Dalla prima mostra triennale delle terre italiane d'oltremare alla prima mostra triennale del lavoro italiano nel mondo
Giovanni Arena
Libro: Copertina morbida
editore: Fioranna
anno edizione: 2012
pagine: 160
La Prima Mostra Triennale delle Terre Italiane d'Oltremare inaugurata a Napoli il 9 Maggio del 1940 si configurò come una città ideale delle colonie suddivisa in tre settori caratterizzati da padiglioni che informavano dei contenuti. La divisione serviva a precisare le tre finalità dell'esposizione: ricostruzione dell'opera di conquista dell'impero nel settore storico; illustrazione delle caratteristiche delle varie zone delle terre d'oltremare nel settore geografico; documentazione dell'attrezzatura della Madre Patria nei riguardi della valorizzazione delle colonie nel settore industriale. Chiusa ad appena un mese dalla sua inaugurazione, per l'entrata in guerra dell'Italia, fu riaperta ufficialmente l'8 Giugno del 1952 con la nuova denominazione di Prima Mostra Triennale del Lavoro Italiano nel Mondo, la Mostra aveva il compito di ricostruire quei legami economici con l'Africa, l'Asia e l'America che già esistevano con la città di Napoli. Il volume è concepito come piccola guida alle mostre delle due Esposizioni, con schede per ogni singolo padiglione e con un approfondimento sulla storia del Complesso espositivo tra le due guerre.
Visioni dl'oltremare. Allestimenti e politica dell'immagine nelle esposizioni coloniali del XX secolo
Giovanni Arena
Libro: Copertina morbida
editore: Fioranna
anno edizione: 2011
pagine: 264
Il volume propone una lettura critica delle rassegne espositive degli anni Venti e Trenta del Novecento di ambito coloniale: dalle Fiere campionarie di Tripoli alle esposizioni coloniali in Italia e in Europa con particolare attenzione alla I Mostra Triennale delle terre italiane d'Oltremare. Queste esposizioni, caratterizzate da architetture, opere artistiche e ricostruzioni d'ambiente che dovevano amplificare la dignità e la potenza delle nazioni colonialiste, ci informano del mondo di cui sono state espressione.
Nuove identità. La ceramica vietrese protagonista del novecento
Giorgio Napolitano
Libro: Libro in brossura
editore: Fioranna
anno edizione: 2011
pagine: 280
Questo volume nasce per ricostruire la produzione artistica delle arti plastiche e pittoriche dei primi cinquanta anni del Novecento in Campania. I saggi raccolti nell'opera hanno per oggetto manifatture ed artisti poco noti a causa di mancanza di fonti documentarie oppure dispersione delle opere. Le principali manifatture di ceramiche artistiche campane non realizzarono opere stilisticamente omogenee: la manifattura di Posillipo rimase legata alla tradizione cittadina e alla scuola industriale; mentre quella di Vietri fu laboratorio creativo - sperimentale che attrasse molti artisti stranieri per le sue produzioni innovative. Le Nuove identità di questo volume propongono un ulteriore contributo alla storia coinvolgente d'arte ed umanità della ceramica di Vietri.
La ceramica del Novecento a Napoli. Architettura e decorazione
Libro: Copertina morbida
editore: Fioranna
anno edizione: 2011
pagine: 400
Presso il Palazzo Reale di Napoli il 18 marzo 2011 si tenne il convegno "La ceramica del Novecento a Napoli", con il fine di puntualizzare le problematiche legate alla conservazione e alla catalogazione delle Arti Decorative del Novecento prodotte a Napoli e in Campania ed, in particolare, si è discusso sulla funzione della ceramica applicata all'architettura. La giornata di studi si è offerta come un primo momento d'incontro, discussione e confronto sul tema che ha coinvolto storici dell'arte, architetti e studiosi di ceramica, lasciando spazio a nuove problematiche, a ricerche mai affrontate, tentando soprattutto di aprire nuovi spunti agli studi. La prima parte del convegno fu dedicata alla ricostruzione storica della produzione della ceramica napoletana nella prima metà del Novecento, proponendo inedite ricerche su alcuni artisti. Si è partiti dall'indagine sulla Ceramica di Posillipo, nonostante la scarsa documentazione conservata su tale manifattura, per poi passare all'analisi delle fasi progettuali delle opere ceramiche applicate all'architettura di Giuseppe Macedonio, e di alcune importanti opere architettoniche del Novecento; infine, ci si è soffermati sulla realizzazione e il restauro della grandiosa Fontana dell'Esedra, decorata dallo stesso Macedonio. (Recuperare e rivalutare le cosiddette arti minori napoletane del secolo ormai trascorso - la ceramica più di altre - è l'impegno della volontà a narrare la storia, quasi dimenticata, di oggetti di fattura eccellente. Testimonianze concrete del fare umano e della poetica di artisti caduti nell'oblio). Un'operazione volta dunque a riportare alla luce lo splendore e l'evoluzione delle Arti Decorative. Oggetti difficili da reperire e scarsamente documentati, ma che rappresentano la traduzione del legame che gli artisti napoletani, mantengono con il loro territorio e con i materiali e le tecniche tradizionali.
Cronache antiquarie. Collezionismo, curiosità e vicende d’arte 1912-1942
Maria Grazia Gargiulo
Libro: Libro in brossura
editore: Fioranna
anno edizione: 2025
pagine: 408
Il testo è frutto di una ricerca nata dalla lettura della rivista «L’Artista Moderno» che, tra il 1901 e il 1943, dedicò ampio spazio alle arti applicate del XX secolo e alle cronache d’arte, meritando di entrare nella storia del modernismo europeo per la quantità di motivazioni formali e culturali di cui si fece carico. L’autrice ha svolto un lavoro di trascrizione di materiale inedito o parzialmente accessibile. Rileggere più volte le fonti documentarie aiuta a comprendere come il rapporto tra arte e storia vada cercato non solo attraverso testimonianze, ma anche con ricerche pazienti, ostinate e non di rado trasversali. Il percorso attraverso piccole storie e brevi cronache è il vero punto di partenza per raccontare il senso di questo volume, stracolmo di cronache e nomi dimenticati, di aneddoti e ritrovamenti tali da fornire uno strumento di ricerca molto utile e fattivo. Emergono nel testo problematiche legate alla conservazione e alla dispersione di opere e oggetti d’arte, ai vari ritrovamenti e alle vendite all’asta. La speranza è che il libro possa essere una spinta a guardare oltre e non abbandonare la memoria, ma trascriverla e condividerla in uno scrigno stampato.