Firenze University Press: Reti medievali. E-book. Monografie
Il carteggio tra Luigi Schiaparelli e Carlo Cipolla (1894-1916)
Libro: Libro in brossura
editore: Firenze University Press
anno edizione: 2020
pagine: 412
Del lungo colloquio epistolare intrecciato tra il veronese Carlo Cipolla, professore di storia moderna prima a Torino e poi a Firenze, e il suo allievo degli anni torinesi Luigi Schiaparelli, restano più di quattrocento tra lettere e cartoline, in cui prevalgono, per ragioni di asimmetria comunicativa e accidenti conservativi, quelle dell’allievo al maestro. Più di un ventennio di dialogo per lettera (1894-1916), la cui pubblicazione offre ora un importante contributo di conoscenza sugli anni di apprendistato e l’esordio della carriera di Schiaparelli, il primo grande studioso moderno di diplomatica e paleografia che l’Italia abbia avuto, e sulle vicende contrastate dell’ultimo tratto della carriera di Cipolla. Ne risultano illuminati anche svariati aspetti della storia degli studi storici in Italia (e in parte in Germania) nei decenni tra l’Ottocento e il Novecento, fino allo spartiacque della prima guerra mondiale. Il carteggio offre infiniti squarci inediti e resoconti vivaci sulle figure, gli avvenimenti, le discussioni che animarono questa intensa stagione della ricerca medievistica.
Clarisas y dominicas. Modelos de implantación, filiación, promoción y devoción en la Península Ibérica, Cerdeña, Nápoles y Sicilia
Libro: Copertina morbida
editore: Firenze University Press
anno edizione: 2018
pagine: 511
Il volume è frutto della ricerca del progetto Claustra. Atlante della spiritualità femminile. Il libro si occupa dell'analisi del paesaggio religioso contrassegnato dalle comunità di clarisse e di domenicane. L'approfondimento della struttura territoriale dei vari regni avviene tramite cinque linee: la conoscenza di aree poco studiate nella topografia monastica femminile; la comprensione delle dinamiche fondazionali e il ruolo delle comunità di mulieres religiose; la dinamica dell'impianto urbano e i processi di comunicazione e di azione, creatori del paesaggio monastico; l'importanza del mecenatismo e del patrocinio femminile nei modelli fondazionali e nella promozione culturale; l'analisi delle pratiche devozionali e della cultura materiale delle comunità in un contesto funzionale, spaziale e performativo.
Storie di vita e di malavita. Criminali, poveri e altri miserabili nelle carceri di Milano alla fine del Medioevo
Marina Gazzini
Libro: Copertina morbida
editore: Firenze University Press
anno edizione: 2017
pagine: 212
Il volume affronta un tema non comune nella medievistica: la prigione e i suoi abitanti. Nel carcere medievale i prigionieri - incarcerati prima della sentenza, oppure rimasti "dentro" perché indebitati, socialmente pericolosi, riconosciuti colpevoli di un delitto - non erano abbandonati a loro stessi; delle loro esigenze si facevano carico le famiglie, la Chiesa, i laici devoti, gli stessi pubblici poteri. Nel caso di Milano il sistema carcerario e il rapporto tra carcerati, giustizia e misericordia assume sfumature peculiari. Le prigioni (anche private) sono numerose e disperse nella città: la più grande è un carcere-ospedale, che rinchiude certo, ma lascia intendere che è utile (per motivi economici) aiutare la sopravvivenza del reo e il suo ritorno in società. I milanesi del Quattrocento sono poi consci dei rischi di abbandonare i detenuti (uomini e donne) a una giustizia che, per i suoi costi, tutela solo i più forti. Ecco dunque i Protettori dei carcerati: utili non solo ai deboli rinchiusi in carcere, ma anche al dominus, che li sostiene. Interessato a porre rimedio agli eccessi del sistema, il duca è infatti anche (e forse soprattutto) desideroso di mostrarsi misericordioso, e in quanto tale superiore alla legge. Indagare la condizione dei carcerati si rivela dunque un modo per cogliere non solo le dinamiche di esclusione e di inclusione sociale pertinenti al controllo della devianza, ma anche i meccanismi di relazione tra governanti e governati nel tardo medioevo.
«Raccogliere, pubblicare, illustrare carte». Editori ed edizioni di documenti medievali in Lombardia tra Otto e Novecento
Gianmarco De Angelis
Libro: Libro in brossura
editore: Firenze University Press
anno edizione: 2017
pagine: 266
Un lungo Settecento, in continuità con il metodo editoriale muratoriario, e un brevissimo Ottocento, racchiuso fra il primo decennio postunitario e le soglie della Grande Guerra, quando l'avvento di una nuova e professionalizzata generazione di studiosi (Bonelli, Vittani, Torelli. Manaresi) imporrà anche in Lombardia una svolta indicale nel campo delle ricerche paleografico-diplomatistiche: sono queste le coordinate (concettuali prima ancora che cronologiche) del libro, che per la prima volta affronta in chiave storiografica una stagione centrale della medievistica regionale, ripercorrendo i temi forti che ne costituivano lo sfondo e ricostruendo carriere, progetti, iniziative degli individui e delle istituzioni che l'hanno animata, entro una dialettica assai vivace tra l'egemonico centro milanese e le orgogliose tradizioni erudite delle molte periferie.
Il mutamento signorile. Assetti di potere e comunicazione politica nelle campagne dell'Italia centro-settentrionale (1080-1130 c.)
Alessio Fiore
Libro: Copertina morbida
editore: Firenze University Press
anno edizione: 2017
pagine: 303
Scopo di questo libro è esplorare le trasformazioni nei funzionamenti del potere nelle campagne del regno d'Italia lungo il cinquantennio a cavallo del 1100, e più in particolare il processo di affermazione e di cristallizzazione della signoria rurale. L'indagine si sviluppa attraverso la ricostruzione non solo delle strutture del potere sugli uomini e sullo spazio, e delle connesse morfologie sociali, ma anche del sistema di comunicazione politica a livello locale. Lo scoppio delle guerre civili connesse con la "lotta pelle Investiture", dopo il 1080, si traduce infatti in una netta riconfigurazione della matrice socio-politica, con trasformazione sia delle pratiche del potere locale, sia degli strumenti della comunicazione politica e della relativa documentazione. Il caso italiano offre in questo senso una nuova prospettiva sul grande problema storiografico, ancora aperto, della "rivoluzione feudale'" nel contesto europeo.
Medioevo, fonti, editoria. La Deputazione di storia patria per le Venezie (1873-1900)
Ermanno Orlando
Libro: Libro in brossura
editore: Firenze University Press
anno edizione: 2017
pagine: 178
Il volume analizza il primo trentennio di vita e attività della Deputazione di storia patria por le Venezie, con particolare attenzione all'esame delle sue politiche editoriali. Il volume intende inoltre indagare i contenuti e le metodologie della medievistica veneziana e veneta; gli orientamenti culturali della Deputazione; il ruolo di collegamento tra il centro e le singole tradizioni municipali venete esercitato dal sodalizio; le relazioni con gli istituti di ricerca del regno d'Italia e il significato degli studi sul medioevo e sulle fonti medievali nella costruzione di una identità nazionale; infine, l'impegno profuso dall'istituto nella promozione e divulgazione delle fonti locali e il suo concorso al consolidamento di un metodo per la loro edizione.
Agricoltura e allevamento nell'Italia medievale. Contributo bibliografico, 1950-2010
Alfio Cortonesi, Susanna Passigli
Libro: Copertina morbida
editore: Firenze University Press
anno edizione: 2016
pagine: 223
Il contributo bibliografico proposto considera la produzione storiografica di riferimento medievale (secoli VI-XV) degli anni 1950-2010: sessant'anni particolarmente significativi per lo sviluppo e il consolidamento degli studi relativi alla storia agraria italiana (e più generalmente europea). Al fine di agevolare la ricerca, è organizzato in capitoli e sezioni tematiche, preceduti da una breve nota esplicativa che rende conto dei criteri utilizzati per l'individuazione delle opere in elenco. Nell'Introduzione si sviluppano riflessioni sui momenti salienti della vicenda storiografica al centro dell'attenzione.
Per Enzo. Studi in memoria di Vincenzo Matera
Libro: Copertina morbida
editore: Firenze University Press
anno edizione: 2016
pagine: 291
La miscellanea raccoglie quindici saggi, disposti sull'arco cronologico dell'intero medioevo e della prima età moderna, e dedicati a questioni di interesse archeologico, documentario, codicologico, economico, numismatico, sociale: una varietà che è un riflesso, seppure parziale, della cultura, degli interessi, dell'umanità che furono di Vincenzo Matera.
La diocesi di Bobbio. Formazione e sviluppi di un'istituzione millenaria
Libro: Copertina morbida
editore: Firenze University Press
anno edizione: 2016
pagine: 529
Il volume, attingendo a tradizioni disciplinari e storiografiche diverse, offre una serie di sintesi e di affondi tematici, funzionali alla contestualizzazione del peculiare caso dell'episcopato di Bobbio, fondato nel 1014 nell'Appennino piacentino quale sviluppo del celebre monastero di San Colombano. La notevole massa documentaria disponibile grazie al recente riordino degli archivi diocesani, che ha consentito di illustrare anche la biblioteca della cattedrale, ha richiesto una presentazione d'insieme e una specifica attenzione per gli atti costitutivi della nuova istituzione. L'approfondimento del contesto storico entro cui si dipana la successiva vicenda diocesana è stato condotto in rapporto con il monastero e con una selezione delle città vicine. All'analisi delle dinamiche insediative del centro bobbiese e degli sviluppi strutturali della chiesa e del complesso episcopale fanno da contrappunto sia approfondimenti mirati all'organizzazione del territorio, colta nelle sue articolazioni civili. religiose, assistenziali, sia trattazioni di componenti culturali e liturgiche che animano questa Chiesa.
Artigiani a Genova nei secoli XII-XIII
Denise Bezzina
Libro: Libro in brossura
editore: Firenze University Press
anno edizione: 2015
pagine: 274
Questo studio si discosta dall'approccio tradizionale alla storia di Genova nel medioevo, vincolato alla definizione dello ianuensis mercator. Intende invece mostrare aspetti della vita degli artigiani, e dunque correggere un orientamento che ha eccessivamente privilegiato uno specifico (e pur cruciale) settore della società cittadina. Attraverso una ricognizione sistematica dei ricchissimi registri notarili, lo studio traccia un profilo sfaccettato degli appartenenti alle categorie di mestiere genovesi nei secoli XII-XIII. Nella prima parte della ricerca, si prendono le mosse da una definizione dell'identità degli artigiani attraverso l'analisi del sistema antroponimico, per illustrare poi le dinamiche sociali ed economiche alla base dell'apprendistato e del lavoro salariato. La parte centrale del libro è dedicata agli strumenti commerciali e finanziari a disposizione degli artigiani e al loro coinvolgimento nel commercio a lungo raggio. La struttura della famiglia e le relazioni sociali sono definiti sulla hase di un largo campione di doti, testamenti e liti, a cui segue un'analisi del ruolo degli artigiani nelle transazioni fondiarie e immobiliari. La discussione conclusiva verte sulla partecipazione degli artigiani alla vita politica e alle attività militari.
Monaci scrittori. San Salvatore al Monte Amiata tra impero e papato (secoli VIII-XIII)
Mario Marocchi
Libro
editore: Firenze University Press
anno edizione: 2014
pagine: 392
Il monastero regio di San Salvatore al monte Amiata, fondato, secondo la tradizione, nell'VIII secolo per volontà dei re longobardi in prossimità delle terre pontificie, è stato negli ultimi decenni al centro di numerose ricerche dedicate non solo ad alcuni celebri codici conservati per secoli nella sua biblioteca, ma anche alle sue scritture documentarie, tramandate nel Diplomatico che raccoglie documentazione a partire dalla metà del secolo VIII. In questo volume l'interpretazione paleografica e diplomatistica delle scritture elaborate dagli abati e dai monaci amiatini si intreccia con la ricostruzione delle pratiche di gestione del potere, sia nella sua dimensione locale sia in quella dei rapporti con papi e imperatori.
Il linguaggio del territorio fra principe e comunità. Il giuramento di fedeltà a Federico Gonzaga (Mantova 1479)
Isabella Lazzarini
Libro
editore: Firenze University Press
anno edizione: 2009
pagine: 240
Le comunità del marchesato di Mantova pronunciarono per la prima volta un generale giuramento di fedeltà a Federico Gonzaga terzo marchese nell'aprile 1479, inaugurando un uso che si sarebbe ripetuto con relativa continuità nei decenni successivi ad ogni morte del principe. Si tratta di una pratica relativamente nuova per il marchesato gonzaghesco, almeno in questa capillare e generale estensione all'intero corpo dello Stato: il significato di una innovazione di questo genere merita attenzione, come anche la genesi e le forme parziali che hanno preceduto questa forma matura. In questo volume si dà l'edizione dell'intero corpus documentario relativo, integrata dalla riproduzione fotografica dei singoli documenti, e preceduta da una corposa introduzione che punta a inserire il case-study mantovano nel recente, articolato dibattito intorno alla costruzione e alla crescita di linguaggi politici diversificati nel tardo Medioevo italiano.

